Sono a Venezia, con uno stand per promuovere le gare dell’Atletica Due Perle.
Una ragazza dall’aspetto gentile si avvicina: a prima vista sembra un po’ timida, ma il suo sorriso trasparente illumina il volto. Mi porge un biglietto da visita.
«Lavoro per una società che produce medaglie. Ti può interessare? So che organizzi delle belle manifestazioni in Liguria.»
Prendo il suo biglietto volentieri e lo infilo nel portafoglio.
Passa qualche tempo e arriva il turno di Verona. A un certo punto sento chiamarmi. È Miriam, la ragazza delle medaglie! Il suo aiuto è prezioso: lo stand è invaso di maratoneti che chiedono informazioni.
Poi, con calma, mi racconta:
«Nel mondo della corsa, e dello sport in generale, esiste un oggetto piccolo ma allo stesso tempo potentissimo: la medaglia.
Per molti può sembrare solo un ricordo da appendere al muro.
Ma per chi corre, per chi allena corpo e mente ogni giorno, per chi trasforma la fatica in un traguardo, la medaglia è molto di più.
La medaglia, soprattutto per il runner, è un simbolo di sacrificio e conquista.
Quando un runner taglia il traguardo, spesso le lacrime arrivano prima delle parole. Sono lacrime che raccontano allenamenti interminabili, spesso sotto la pioggia; chilometri macinati all’alba; rinunce, ostacoli, infortuni superati e una determinazione che, passo dopo passo, ha costruito la strada verso quel momento.
In una gara – che sia una mezza maratona, una maratona o un ultratrail – l’impegno non nasce il giorno della competizione.
Nasce mesi, a volte anni prima.
Ed è per questo che, quando la medaglia viene finalmente messa al collo, non rappresenta “solo” la conclusione della gara: rappresenta tutto il percorso che l’ha resa possibile.
È il simbolo di un viaggio personale, unico.
Dietro ogni medaglia c’è un lavoro che spesso il partecipante non vede:
un progetto, un concept, una storia da raccontare.
Le medaglie non sono mai tutte uguali, perché non lo sono le gare. Molte competizioni nascono per sostenere cause sociali, sensibilizzare su temi importanti, valorizzare il territorio o ricordare eventi speciali.
Ogni medaglia trasmette un significato: è un ponte tra l’atleta e l’identità della gara.
Nel mio lavoro – commerciale in un'azienda produttrice di medaglie – mi impegno ogni giorno a dare forma e materia alle idee dei nostri clienti.
La nostra missione è raccogliere la loro visione, ascoltare i dettagli, comprendere l’anima dell’evento e racchiuderla in un oggetto che possa emozionare chi lo riceve.
La medaglia diventa così un contenitore di valori:
• il valore della fatica del runner,
• il valore del progetto della società,
• il valore della cura e della creatività nella sua realizzazione.
La medaglia non è mai solo una medaglia.
Quando un atleta la stringe tra le mani, stringe il peso di ciò che ha conquistato.
Quando una società organizza un evento e sceglie una medaglia personalizzata, sceglie di raccontarsi attraverso di essa.
Quando noi la realizziamo, sappiamo di contribuire a un ricordo che accompagnerà una persona per sempre.
Perché, alla fine, la verità è semplice: una medaglia è l’essenza di un traguardo».
Capisco i valore della medaglia, io che avrei corso solo per il piacere di correre ma la medaglia ... è anche un modo per dire grazie ad ogni maratoneta che ha partecipato alla mia manifestazione.
Miriam Tedesco è una garanzia lavora per Witisi Sport GmbH
Miriam Tedesco
Business Development Manager
T: +39 3298926341
Memorial Danilo Pedretti: una giornata di sport, ricordo e comunità
La passione per lo sport, quando si intreccia con la memoria di chi ha lasciato un segno profondo, riesce a dare vita a eventi unici. È il caso del Memorial Danilo Pedretti, manifestazione nata per ricordare una figura amatissima del mondo della corsa, capace di trasmettere valori autentici come impegno, amicizia e solidarietà.
Il Memorial si è ormai affermato come uno degli appuntamenti sportivi e sociali più sentiti della stagione, richiamando atleti genovesi e non solo, tanto da essere spesso costretto a chiudere le iscrizioni in anticipo. Non una semplice gara, ma un’occasione per stare insieme, per celebrare la bellezza dello sport e per rendere omaggio a Danilo.
Un tributo che corre sul filo dell’emozione
La giornata si apre tradizionalmente con il saluto degli organizzatori e dei familiari, momento sempre intenso e partecipato. A seguire prende il via la competizione principale: un percorso pensato per valorizzare il territorio e coinvolgere atleti di ogni livello, dai più esperti ai semplici appassionati.
Stefano Vernocchi racconta:
“Tanti vengono proprio per ricordare Danilo, in modo particolare gli atleti della Zena Runners e dei Maratoneti Genovesi, i sodalizi cui apparteneva. Fabrizio Oliva ricorda sempre che Danilo non è stato un socio fondatore della Zena Runners, ma fin dal principio ci ha incoraggiati e sostenuti nel nostro progetto. Abbiamo scelto proprio una manifestazione in pista perché lui adorava questo tipo di gare.”
Stefano sottolinea anche l’importanza del luogo della competizione:
“Svolgersi a Villa Gentile è un valore aggiunto: è il luogo di ritrovo per eccellenza, uno spazio preziosissimo per Genova e il vero tempio dell’atletica leggera ligure.”
Gli chiediamo un aneddoto, e Stefano sorride:
“Una cosa che ricorderò sempre è il suo urlo ‘Forza Doria’, gridato a squarciagola nel sottopassaggio della Valbisagno. Io sono genoano, ma quel gesto mi è rimasto nel cuore: oggi sono io a urlarlo in quella occasione, proprio pensando a lui.”
Dalle parole di Stefano e di Fabrizio Oliva emerge chiaramente la grande unità che si respira all’interno della Zena Runners. Una società dove non c’è spazio per invidia e gelosia, ma solo per amicizia, spirito sportivo e voglia di fare del bene.
Fabrizio spiega:
“Nel nostro statuto abbiamo inserito che gli eventuali ricavi saranno devoluti in beneficenza, come faremo anche in questa occasione per sostenere la ricerca contro il tumore. Un aspetto a cui teniamo molto: nella nostra gara non esiste una quota di iscrizione, ma un’offerta libera. E posso assicurarti che, alla fine, le offerte sono generose! È vero che i genovesi hanno la fama del ‘braccino corto’, ma quando capiscono la bontà dell’iniziativa sono i più generosi di tutti!”
Grazie Fabrizio, grazie Stefano: continuate così. Tutti noi siamo con voi.
Data : sabato 13 gennaio
Luogo : Pista Villa Gentile Genova
distanza : 5000 metri
info Stefano 3357871622