L'11 dicembre, accanto al trail del Monte di Portofino, si correranno alcune gare non competitive, tra cui la 21° Edizione della Marcia Arcobaleno, gara che partendo da Santa Margherita Ligure entrerà all'altezza della Cappelletta di Nozarego nel Monte di Portofino per poi affrontare una discesa ostica e tuttaltro che facile (inserita quest'anno nel percorso a sostituire la classica discesa verso Portofino) fino a Paraggi per poi arrivare sul lungomare di Santa Margherita.

In allegato potete consultare la traccia Gps (che vedete anche nella foto qui sopra), l'Altimetria e la mappa finale del percorso della Marcia Arcobaleno.

Naturalmente, il Comitato organizzativo comunica che, in considerazione degli episodi di maltempo che si sono verificati nella zona, potrebbero doversi rendere necessarie piccole variazioni del percorso, ma che nel caso verranno prontamente comunicate.

La partenza dalla Spiaggia di Sori

Come rovinare una bella festa di sport, l’argomento principale, di questa mattina alla prima edizione della Sea Sky era il fatto che qualche persona ha spostato una transenna facendo sbagliare la strada a tutti partecipanti e quindi di fatto falsando la gara, peccato veramente, avrebbe potuto essere un bellissimo evento, infatti alla prima edizione si sono presentate 56 squadre e Sori è una bellissima location, partenza e arrivo in spiaggia.

Prima della partenza, gli esperti facevano i calcoli: quanti minuti potrà avere di vantaggio Lopedote sulla May ? Infatti era proprio questo il dettaglio importante, un forte nuotatore insieme al giovane Lorenzo Dodi della ASD Atletica Due Perle in contrapposizione alla nuotatrice May e Edoardo Bozzolo, che recentemente si è classificato 8° ai campionati mondiali di corsa in montagna, categoria allievi.

Una fase combattuta della prima frazione a nuoto

Dopo la prima frazione, ovvero quella di nuoto i minuti tra le coppie Dodi e Lopedote e May e Bozzolo erano più di 4 minuti, sembrava un distacco incolmabile, ma nella secca del fiume, si è scorto una canotta bianca, era quella del fortissimo atleta Bozzolo Edoardo, prima di scollinare ha superato Dodi Lorenzo, ma chissà come sarebbe andata a finire senza l’errore di percorso? La rivincita è fissata a Zoagli per fine mese e lì, si tireranno le somme, il guanto di sfida è stato lanciato, a Zoagli sarà nuovamente spettacolo!

 

CLASSIFICA

  1. May M.C. Bozzolo
  2. Dodi Lorenzo e Lopedote
  3. Selo S. Rezzano
  4. Roncagliolo Federico
  5. Ferrari, Migliorini Remo
  6. Zunino e Brunelli
  7. Gatti e Della Scala
  8. Pesce e Gnecco
  9. Podestà e Savaglia
  10. Barbieri  Francesco

 

Da sinistra il secondo arrivato, Lorenzo Dodi, ed il primo, Edoardo Bozzolo

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Si parte (ore 9.15) da Villa Gruber, nel centro di Castelletto, e si va su per la strada asfaltata che, con curve di ampio raggio, porta verso la stazione di funicolare del Righi. Si prosegue in salita verso l’inizio del parco comunale del Righi e quindi, circa duecento metri dopo, si inizia a scendere, si scollina verso località della Polveriera, nei pressi del percorso vecchio del Peralto. Località ben conosciute dagli appassionati del podismo a Genova e dintorni. Quindi si torna indietro verso villa Gruber.

La Superighi, in programma domenica 22 novembre sotto l’organizzazione del gruppo Città di Genova di Valter Mereta, ha il sapore delle non competitive di una volta che partivano dal territorio comunale (ormai si contano sulle dita di una mano).

E’ una classica che prevede premi ai primi dieci arrivati (uomini e donne), premi di partecipazione e pasta party all’arrivo. La manifestazione è anche valida come Grand Prix Uisp.

Enrico Imberciadori delle Frecce Zena ha vinto il Giro dell’Acquedotto, disputato sul percorso collinare fra Struppa e la Val Canate, che ha avuto circa duecento partenti, nonostante la giornata grigia e qualche goccia di pioggia. Il giovane mezzofondista ha staccato sul ritmo Andrea Giorgianni (Delta Spedizioni) e il marocchino El Jaoui, unici a cercare di contrastarne il passo nelle prime battute. Giorgianni è riuscito a superare negli ultimi chilometri l’atleta africano, che a un certo punto è sembrato avere in mano l’argento. In campo femminile un nome nuovo come Elisa Sammartano della Gau, atleta specializzata nei trail, ha vinto precedendo la giovane pistaiola Heleni patella (Trionfo Ligure) e una veterana come Silvia Bolognesi (Cambaiso Risso). RISULTATI- Uomini: 1° E Imberciadori (Frecce Zena); 2° Giorgianni (Delta Spedizioni); 3° El Jaoui (Marocco). Donne: 1° Sammartano (Gau); 2° Patella (Trionfo Ligure); 3° Bolognesi (Cambiaso Risso); 4° Noceti (Entella Running); 5° Scaramucci (Atletica Varazze9: Società: 1° Maratoneti Genovesi; 2° Cambiaso Risso); 3° Podistica Peralto.

ALBERTONE SECONDO

Edmil Albertone (Città di Genova), dopo una parentesi di qualche acciacco di troppo, sta rientrando in clima agonistico. L’ex ciclocrossista, a suo agio su un percorso accidentato, ha colto l’argento nel cross open di Valpometto di Robbio (Pavia). Solo un atleta locale come Fabio De Angelis (Circuito Running) è riuscito a precedere il generoso mezzofondista del team di Valter Mereta . Al terzo posto l’emergente Ademe Cuneo dell’Atletica Cento Torri Pavia. In campo femminile successo della maratoneta pavese Loretta Giarda.

PICOLLO TERZO. Diego Picollo (Maratoneti Genovesi) questa volta non è riuscito a collezionare l’ennesimo primo posto. “Diego da Arquata”, com’è ormai conosciuto, è comunque riuscito a salire sul podio del Trofeo Edoardo Donà e Michele Podda  di Morano Po (Alessandria). La vittoria è andata a un big del podismo piemontese come Stefano Velatta (Gaglianico Biella), che ha preceduto Alessandro Pisani (Atletica Candelo). Picollo è salito sul podio accusando solo sei secondi da Pisani (29’23” contro 29’17”) dopo 8,5 chilometri. In campo femminile primo posto di Elizabet Garcia (Sange Running).

LAGOMARSINO SESTO

Non demorde certo il veterano di mille gare Giuliano Lagomarsino (Frecce Zena), che si è piazzato al sesto posto nella corsa su strada di Magherno (Pavia). Nonostante i nove chilometri di sterrato che celavano più di un’insidia, l’ex ciclista della Val Fontanabuona si è reso protagonista della solita gara gagliarda. Al primo posto si è piazzato un altro intramontabile come il piemontese Silvio Gambetta.

        

Ha tenuto fede alle aspettative la Mezza Maratona delle terre d’acqua di Trino Vercellese, con nubifragio e pozzanghere sul tracciato che hanno tarpato le ali a più di un atleta. Mohamed Rity (Podistica Peralto) veniva da un lungo periodi di assenza dalle gare, ma si è battuto bene, risultando alla fine il migliore dei liguri presenti con il settimo posto in 1h10’49” nella gara vinta dal marocchino Youssef Sbaai (Tranese Torino) in 1h06’54”. Il mezzofondista nativo di Casablanca e a Genova da quattro anni è stato a lungo nel gruppo di testa, finendo per staccarsi solo nel finale.Nono l’eterno Ridha Chihaoui (Cambiaso Risso), che ha chiuso in 1h11’38” poco davanti a Nourredine Chakour (Peralto), decimo in 1h12’26”. Ha concluso la gara anche Matteo Pittaluga (S.Olcese), 43° in 1h20’07”. In campo femminile Khadija Arafi (Città di Genova) ha vinto l’ennesima competizione di 21,096 chilometri dopo avere superato la piemontese Mara Gariglio (Splendor Cossato) al termine di una volata spasmodica: la marocchina ha vinto in 1h21’07” con due secondi di vantaggio sulla coriacea avversaria.

MARCIA DI S.ANDREA. Giovanni Tornielli della Podistica Peralto è davvero in un bel periodi di forma: suo il primo posto nella Marcia di S.Andrea di Morego, una delle più antiche corse su strada del genovesato. Per amore di obiettività va detto che Diego Picollo (Maratoneti Genovesi) si era trovato in testa con due minuti di vantaggio nei confronti del gruppo degli inseguitori, ma poi è incorso in un clamoroso sbaglio del percorso di gara, finendo per essere superato dai diretti avversari. Spazio ai giovani, quindi, con Tornielli che è riuscito a cogliere il primo posto sul tortuoso tracciato di 6,5 chilometri davanti a Andrea Rattazzi dei Maratoneti Genovesi. In campo femminile agevole ritorno alla vittoria per Susanna Scaramucci dell’Atletica Varazze. RISULTATI (6.5 km)- Uomini: 1° Tornielli (Podistica Peralto); 2° rattazzi (Maratoneti Genovesi); 3° Sulis (Podistica Valpolcevera); 4° Montarsolo (Valpolcevera); 5° Barbieri (Valpolcevera). Donne: 1° Scaramucci (Atletica Varazze); 2° Mazzarello (Ovadese); 3° Negrari (Podistica Valpolcevera); 4° Corradi (Atletica Vallescrivia); 5° Bertocchi (Novese). Gruppo più numeroso: Maratoneti Genovesi.

FIRENZE MARATHON. E’ stata molto partecipata (novemila partenti) e caratterizzata da belle prestazioni cronometriche la 31° Firenze Marathon, vinta dal keniano Asbel Kipsang in 2h09’55”. Il migliore dei genovesi presenti, smessi gli abiti dello specialista di trail, è stato Davide Ansaldo (Città di Genova), 50° in 2h40’22”. Una prova convincente. Sotto il limite cronometrico delle tre ore, cartina al tornasole di qualità sportive, sono andati Fabio Quintino (Cambiaso Risso), 2h56’23”, e Marco De Nevi (Atletica Entella), 2h56’30”. 

    

Un’icona della maratona azzurra e mondiale come Stefano Baldini, indimenticato campione olimpico 2004, presenta ufficialmente la Mezza maratona delle due perle”, in programma il prossimo 1 febbraio 2015, presso gli stand della Maratona di Firenze in programma domenica 30 novembre.Il campione reggiano, che corse a Santa Margherita nel 2010, è da tempo affezionato alla kermesse ligure e si è sempre dichiarato entusiasta del percorso e dell’organizzazione gestita attentamente da Nicola Fenelli dell’Atletica Due Perle. La corsa (tutti i dettagli su www.maratoninaportofino.it) è inserita da tempo nel circuito Tune up, una sorta di “gruppo di eccellenza” (è in buona compagnia con la Maratona di Roma) e vede tanti dettagli, tanti aspetti tecnici nuovi, in grado di andare incontro alle esigenze dei podisti e degli amatori.La gara il prossimo 1 febbraio celebra i dieci anni…….

 

“La maratona è una gara complicata- aveva detto Emma Quaglia prima della partenza- e non posso fare altro che una gara di rimonta. So che le keniane partiranno molto forte…”. L’azzurra del Cus Genova a Torino ha confermato di trovarsi a suo agio su un percorso insidioso nella prima parte e scorrevole solo nella seconda, con un sesto posto finale e il record stagionale di 2h33’52” alla terza maratona del 2014 (dopo Roma e gli Europei di Zurigo). Chi cerca il pelo nell’uovo dirà che l’ex siepista non è riuscita a scendere sotto le 2h30’00”, ma la gara non è stata per niente facile, e il medico genovese ha dovuto fare appello alle proverbiali risorse psicologiche e alla classe per operare un forcing finale che, in piazza Castello, l’ha portata a soli due secondi da una grande atleta come la keniana Heleen Kirop, al termine quinta. La gara si è sviluppata proprio come da previsioni, con l’azzurra Anna Incerti e le keniane Esther Ndiema  e Kirop a condurre il gruppo di testa: ai 5 km le battistrada sono passate in 17’40”, Quaglia, Deborah Toniolo e Laila Soufyane in 18’04”. Le inseguitrici a metà gara hanno iniziato a accusare un distacco pesante (1h16’29” contro 1h14’10” delle prime), ma la tattica si sarebbe rivelata accorta. Il finale è stato emozionante: l’esordiente Esther Ndiema, ennesimo talento della terra degli altopiani, ha piazzato la volata vincente nei confronti della campionessa europea 2012 Anna Carmela Incerti (2h28’41” contro 2h28’58”). Deborah Toniolo, altra componente della squadra in rosa campione europea 2014, è stata autrice di un rush finale veemente conquistando il terzo posto in 2h31’35”. E’ crollata clamorosamente Heleen Kirop, subendo il recupero della valdostana Catherine Bertone ; a due secondi dall’africana ha concluso la cussina, che ha confermato affidabilità e solidità sotto gli occhi del direttore tecnico Massimo Magnani, giunto nel capoluogo piemontese per tastare il polso alla maratona azzurra. Per quanto riguarda le genovesi in gara, Quattordicesimo posto per Marta Bertamino (Cambiaso Risso),medico pediatra al Gaslini,  che è riuscita nell’impresa di scendere sotto il limite cronometrico delle tre ore chiudendo in 2h58’34”. In campo maschile, per la cronaca, ha vinto il keniano Samuel Rutto in 2h10’00”. RISULTATI- Uomini: 1° Samuel Rutto (Kenya) 2h10’00”; 37° Mario Prandi (Cambiaso Risso) 2h39’02”; 227° Matteo Coviello (Cambiaso Risso) 2h58’34”. Donne: 1° Esther Ndiema (Kenya) 2h28’41”; 2° Anna Incerti (Fiamme Azzurre) 2h28’58”; 3° Deborah Toniolo (Forestale) 2h31’35”; 4° catherine Bertone (Atletica Sandro Calvesi Aosta) 2h32’46”; 5° Heleen Kirop (Kenya) 2h33’50”; 6° Emma Quaglia (Cus Genova) 2h33’52”; 14° Marta Bertamino (Cambiaso Risso) 2h58’34”; 17° Sonia Ceretto (Maratoneti Tigullio Chiavari) 3h06’55”; 20° Rita Broggi (Maratoneti Genovesi) 3h10’07”. 

VACCINA TERZO A CREMA. Tommaso Vaccina della Cambiaso Risso ha colto il terzo posto dell’ottava Mezza Maratona di Crema (Cremona) in 1h07’36”, una delle migliori prestazioni stagionali liguri sulla distanza. Davanti all’azzurro di corsa in montagna, dopo i fatidici 21,096 chilometri, solo il marocchino Abdellah Batif (1h07’20”) e l’aostano Erick Rosaire (1h07’29”).

  

Una specie di traversata della Valbisagno a mezza costa, lontana dal traffico, in maniera da correre in un ambiente naturale, scoprendo tratti di verde che uno non immaginava nemmeno. Domenica 15 novembre torna il Giro dell’acquedotto nella sua versione di corsa da Prato a Val Canate e dintorno, ennesima “incursione” podistica nella strada dell’acqua, sotto l’organizzazione della Gau Struppa della dinamica ex docente di Lettere Giulia Merlano. La strada dell’acqua, che distribuiva le risorse idriche da pizza Manin a Davagna, è diventata almeno dagli anni settanta luogo “cult” per gli amanti del jogging e della corsa su strada in Valbisagno.Il restyling di qualche anno fa , voluto dall’amministrazione comunale in collaborazione con il volontariato, ha consentito di eliminare buche e altri elementi di degrado. Napoleone Bonaparte, uno degli ideatori dell’Acquedotto, esperto anche di ingegneria idraulica, avrà approvato dal mondo dei più…..Ma tralasciando considerazioni mistiche, veniamo al programma della gara di 9 chilometri: partenza alle 9.30 da piazza Suppini a Struppa. I premi consistono in cesti gastronomici ai primi tre arrivati (uomini e donne), nonché in prodotti gastronomici ai primi tre delle categorie.Pacchi gara a tutti.

Partecipazione di qualità, quella della “Dieci chilometri di Vado”, disputata nell’hinterland savonese sotto l’organizzazione della Podistica Savona: alla fine il marocchino della piemontese Atletica Palzola Mohamed El Mehdi ha prevalso nei confronti di Andrea Ghia del Cus Genova, per una domenica in veste di stradaiolo, e di Gebrehanna Savio (Città di Genova). Al quarto posto Valerio Brignone, da sempre master a livello mondiale. In campo femminile netta affermazione di Elga Caccialanza dell’Atletica Due Perle. RISULTATI- Uomini: 1° El Mehdi (Atletica Palzola) 32’03”; 2° Ghia (Cus Genova) 32’30”; 3° Savio (Città di Genova) 32’52”; 4° Brignone (Cambiaso Risso) 33’19”; 6° A De Martino (Cambiaso Risso) 34’15”; 10° Tornielli (Podistica Peralto) 34’46”; 15° Boccardo (Podistica Valpolcevera) 35’26”. Donne: 1° Caccialanza (Due Perle) 37’48”; 2° Massa (Cambiaso Risso) 39’12”; 3° Grosso (Brancaleone Asti) 40’16”.: 4° Spallina (libera) 41’24”; 5° Mazzucco (Pam Mondovì) 41’52”. Oltre duecento i partecipanti.

STRALEVANTO

La Tunisia ha battuto il Marocco sulle aspre rampe vicine al Bracco e alle Cinque Terre: questo non l’esito di una contesa politica, ma il verdetto della Stralevanto, la corsa podistica organizzata dal gruppo Città di Genova in uno scenario che più panoramico non si può, reso ancora più bello dalla giornata di sole. Mehdi Khelifi, tunisino residente a Genova, ha superato nel finale Khalid Ghallab del Città di Genova, tornato in clima agonistico dopo un lungo periodo di astinenza dalle corse on the road. Al terzo posto si è piazzato il toscano Piersante (Alpi Apuane). RISULTATI (13 km)- Uomini: 1° Khelifi (Atletica Acquaviva Bari); 2° Ghallab (Città di Genova); 3° Piersante (Alpi Apuane); 4° Chakour (Podistica Peralto); 5° R Cusinato (Delta Spedizioni). Donne: 1° Bruzza (Alpi Apuane); 6° Chià (Atletica Entella); 10° Marchet (Maratoneti Genovesi).

TRE POZZONI. Davvero combattuta fino all’ultimo la “Tre Pozzoni” disputata a Ozzano Monferrato (Alessandria) e vivacizzata da due protagonisti del podismo nostrano. A un certo punto Gabriele Poggi (Cambiaso Risso) è sembrato avere il sopravvento in salita, ma Diego Picollo ha continuato caparbiamente nell’inseguimento. Il distacco di Poggi è sensibilmente diminuito nel tratto in discesa e così il numero uno dei Maratoneti Genovesi lo ha rimontato, superato, per poi andare a vincere in volata. Per Picollo si è trattato della vittoria numero diciannove del 2014.Per il mezzofondista di Arquata Scrivia un altro successo da ricordare. RISULTATI (10 km)- Uomini: 1° Diego Picollo (Maratoneti Genovesi) 34’05”; 2° Gabriele Poggi (Cambiaso Risso) 34’12”; 3° Vezio Bozza (Libertas Forno Canavese) 34’35”. Donne: 1° Loretta Giarda (Cento Torri Pavia) 39’08”; 2° Elehanna Silvani (Azalai Tortona) 40’05”; 3° Ilaria Bergaglio (Solvay Alessandria) 40’41”.

Il Trail di Portofino in
programma domenica 7 dicembre sarà anche una splendida occasione di conoscere
gli angoli più belli della Liguria. Infatti il LabTer Parco di Portofino
organizza una serie di escursioni e visite guidate tematiche. Si inizia sabato
6 dicembre (ore 14.30) con l’apertura straordinaria delle Batterie e visita
guidata. L’appuntamento è alle 14.30 davanti alla chiesa di San Rocco di
Camogli. Da lì parte il sentiero panoramico che raggiunge prima la frazione di
Mortola, quindi i bunker costruiti durante la Seconda Guerra Mondiale Domenica
7 dicembre alle 14.30 altra stupenda opportunità naturalistica con “I
Terrazzamenti di Portofino”. L’appuntamento è alle 14.30 a Paraggi (posteggio
auto). Si tratta di una facile passeggiata lungo la pedonale che collega la
baia al famoso borgo di Portofino. Alle 15 è prevista la visita alle fasce
terrazzate dell’azienda “Niasca Olio Libero”. Lunedì 8 dicembre alle 9 è
prevista una gita lungo il sentiero dei Tubi, magnifica e spettacolare
camminata di mezza costa a strapiombo sul mare. Per quanto riguarda le
informazioni, si può telefonare ai numeri 3480182556- 348012557, oppure
scrivere una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Per iscrizioni al trail, si può andare sul sito www.maratoninaportofino.it

Il classico Cross della volpe di Volpiano (Torino), valido come prova selettiva degli Europei di Samokov (Bulgaria), ha inaugurato la stagione italiana delle campestri.Su un terreno abbastanza compatto , nonostante le piogge dei giorni precedenti, ha brillato il giovane talento di Ludovica Cavalli del gruppo Città di Genova, prima fra le cadette in 8’30” (due i chilometri di gara) davanti all’idolo di casa Alessia Zanello (Runner Team), 8’34”. Una vittoria venuta al termine di una prova molto combattuta e grintosa. La giovanissima allenata da Lo Presti ha inaugurato nel migliore dei modi la stagione dei cross, ponendosi subito all’attenzione dei tecnici. Il consocio Edoardo Bozzolo ha sfiorato il podio nell’analoga gara maschile: il giovane mezzofondista  ha chiuso in 7’32” nella gara vinta dal marchigiano Simone Barontini (Stamura Ancona) in 7’24”. Valida anche la prova  di Yuri Mirabile (Città di Genova), sesto in 7’35”. Seguivano nell’ordine: 14° Luca Nobile (Cambiaso Risso) 7’58”; 22° Leonardo Ferretti (Città di Genova) 8’11”; 29° Tommaso Cassola (Città di Genova) 8’21” ; 37° Davide Martini (Due Perle) 9’12”. Fra i seniores vita durissima: sui dieci chilometri di una gara che ha visto nell’albo d’oro Cova, Ortis e l’inglese Nick Rose Andrea Ghia (Cus Genova) è stato 20° in 34’04” mentre il primo posto è andato a Marouan Razine (Esercito) in 31’31”: 30° Edmil Albertone (Città di Genova) 35’11” e 37° Gabriele Pace, suo consocio, 35’51”. Si è trattato della gara clou, con i migliori spcialisti d’Italia a caccia di posti utili per la Nazionale, cosa che fa reso adrenalinica la competizione.Elisabetta Ottonello (Cus) è giunta 18° assoluta e terza della categoria promesse fra le assolute: ha chiuso in 31’41” dopo otto chilometri. Fra le juniores Silvia Tanda (Città di Genova) è stata tredicesima in 16’37” (4,5 km) nella gara vinta da Alice Cocco (Cus Sassari) in 15’23”. Nella gara amatoriale e master femminile dominio di Elga Caccialanza (Due Perle) in 24’41”, mentre seconda assoluta (e prima della categoria MF45) è stata Emanuela Massa della Cambiaso Risso in 25’16”, dopo circa sei chilometri. Carlo Rosiello (Delta Spedizioni) ha conquistato il primo posto della categoria M40 con 23’12” dopo una prova gagliarda. Bene anche Ferdinando Bargellini (Due Perle), primo negli under 40, Luca Sartori (Due Perle), secondo negli M40, Fulvio Celotto (Cus), primo fra gli M55, e Ernesto Calenda (Cus), secondo sempre fra gli M55.

Il marocchino della Podistica Peralto Noureddine Chakour, con il terzo posto in 1h13’27”, è stato il migliore dei genovesi presenti alla 22° Castellazzo Half Marathon, gara di mezza maratona che ha aggregato 300 partenti (inclusa gara corta) a Castellazzo Bormida (AL). Su un percorso apprezzato perché piatto, senza asperità, Chakour ha lottato a lungo con l’alessandrino Alex Zulian (Solvay) che avrebbe allungato nel finale vincendo in 1h12’52”. Al quarto posto si è piazzato l’imperiese della Cambiaso Risso Bruno Giraudo (1h13’30”), al settimo Diego Picollo dei Maratoneti Genovesi (1h15’42”). Sedicesimo, in virtù di un costante miglioramento, Giovanni Tornielli della Podistica Peralto.In campo femminile la campionessa italiana di maratona Silvia Bolognesi (Cambiaso Risso) ha sfiorato il podio con 1h30’44” (un quarto posto e una prestazione ragguardevole per un’atleta della categoria F60). Nella Stracastellazzo di undici chilometri settimo posto per Susanna Scaramucci (Atletica Varazze), protagonista dell’ennesima fatica podistica.

RISULTATI- Half Marathon (21,096 km)- Uomini: 1° Zulian (Solvay Alessandria) 1h12’52”; 3° Chakour (Peralto) 1h13’27”; 4° Giraudo (Cambiaso Risso) 1h13’30”; 7° Picollo (Maratoneti Genovesi) 1h15’42”; 16° Tornielli (Peralto) 1h17’43”; 22° Liotta (Peralto) 1h18’30”; 24° Ronzitti (Delta Spedizioni) 1h19’24”; 25° Aliotta (Entella) 1h19’42”; 26° Finocchiaro (Gau)  1h20’15”. Donne: 1° Caviglia (Brancaleone Asti) 1h23’40”; 2° Silvani (Azalai Tortona) 1h25’50”; 3° Rao (Dora Baltea) 1h27’45”; 4° Bolognesi (Cambiaso Risso) 1h30’44”; 7° Nicoli (Delta Spedizioni) 1h35’01”; 10° Di Vincenzo (Maratoneti Genovesi) 1h36’45”; 14° Rebora (Trionfo Ligure) 1h37’18”.

STRACASTELLAZZO (11 km)- Uomini: 1° Astorino (Solvay) 36’55”; 9° Mortola (Maratoneti Genovesi) 39’56”; 10° Repetto (Multedo) 40’06”; 14° tardito (Novese) 41’36”; 16° Rivetti (Delta) 41’36”. Donne: 1° Giarda (Cento Torri Pavia) 42’00”; 7° Scaramucci (Atletica Varazze) 45’57”; 16° Bruzzone (Frecce Zena) 52’55”; 21° Di Pasquali (Peralto) 53’24”.

BENE PRANDI. Mario Prandi (Cambiaso Risso) si è piazzato al dodicesimo posto assoluto nelle Apple Run , dieci chilometri di sputati a Cavour (Torino) e caratterizzati da una partecipazione qualificata: al primo posto si è piazzato Stefano Guidotti Icardi (Cus Torino) in 30’50” e il veterano del team genovese, a 40 anni, ha corso in 32’55” cogliendo il secondo posto di categoria. Non male davvero il tempo. E restando nel campo dei veterani, Giuliano Lagomarsino (Frecce Zena) si è piazzato al terzo posto della categoria M55 nella Scalata del Monte Maddalena di Brescia, dieci chilometri di salita continua che costituiscono da tempo una classica nel suo genere. Il primo posto è stato di Stefano Lombardi dell’Atletica Rodengo Saiano.

  

Consueto festival africano nella terza edizione della Run Riviera half marathon disputata sul panoramico e impegnativo percorso di 21,096 chilometri fra Loano , Varigotti e altre amene località del Ponente: alla fine, dopo un vero e proprio forcing negli ultimi chilometri, si è imposto il keniano targato Atletica Recanati Julius Rono in 1h05’00”. Il mezzofondista di Nairobi ha però trovato un’acerrima resistenza nel marocchino del gruppo Città di Genova Lahcen Mokraji, che ha chiuso in 1h05’28”, ultimo a cedere alle brusche accelerazioni. Davvero un confronto acceso, che ha reso incerto il verdetto finale. Al quinto posto, regolarissimo ormai su certi tempi, si è piazzato il tunisino/genovese Mehdi Khelifi. L’elenco dei piazzati di casa nostra continua con il tunisino della Cambiaso Risso Ridha Chihaoui , settimo in 1h12’44” dopo avere condiviso la fatica con il consocio Luca Campanella, ottavo in 1h12’52”. In campo femminile la burundiana dell’Atletica Futura Roma Claudette Mukasakindi ha trionfato indisturbata in 1h18’29”, precedendo al secondo posto Joyce Kagume (Marathon Imperia), 1h25’06” e Marta Bertamino (Cambiaso Risso), 1h25’07”. I partecipnati sono stati 850.

RISULTATI (21,096 km)- Uomini: 1° J Rono Kipngetich (Kenya- Atletica Recanati) 1h05’00”; 2° Mokraji (Marocco-Città di Genova) 1h05’28”; 3° Jos Koech (Kenya-Atletica Recanati) 1H05’34”; 5° Khelifi (Tunisia-Atletica Acquaviva Bari) 1h08’42”; 7° Chihaoui (Tunisia-Cambiaso Risso) 1h12’44”; 8° Campanella (Cambiaso Risso) 1h12’52”; 9° giraudo (Cambiaso Risso) 1h14’24”; 18° Chakour (Marocco-Podistica Peralto) 1h18’14”; 23° Segalerba (lib.) 1h20’39”; 40° Bacconi (Cambiaso Risso) 1h23’54”; 48° Coviello (Cambiaso Risso) 1h24’44”. Donne: 1° Mukasakindi (Burundi-Atletica 2005) 1h25’06”; 2° Kagume (Kenya-Marathon Imperia) 1h25’06”;  3° Bertamino (Cambiaso Risso) 1h25’07”; 5° Cassiano (Cambiaso Risso) 1h29’30”; 22° Bonavita (Cffs Cogoleto) 1h37’59”; 24° Parodi (Cffs Cogoleto) 1h40’17”.

CORRENDO A CAPRIATA.

Diego Picollo dei Maratoneti Genovesi ha ottenuto la vittoria numero 20 in occasione di “Correndo a Capriata”, corsa su strada dal percorso collinare disputata a Capriata d’Orba (AL). Nessun problema per l’uomo di punta del team di Claudio Vassallo, che ha preceduto di un po’ il veterano Achille faranda (Ata Acqui) e il pavese Zuccarin. Ancora una volta il mezzofondista di Arquata Scrivia ha fatto gara a sé, con attacco portato fin dai primi chilometri. In campo femminile Ilaria Bergaglio (Solvay) ha vinto senza troppi patemi d’animo davanti a Elizabeth Garcia (Sange Torino) e a Angela Giribaldi (Novese). Vittorie di categoria per Beppe Tardito (Novese) e Giovannino Mocci (Maratoneti Genovesi); seconde piazze per Ernesto Calenda (Cus) e Giulio Cravin (Maratoneti Genovesi). I maratoneti Genovesi sono stati il terzo gruppo più numeroso, preceduti solo da Novese e Cartotecnica Castellazzo Bormida.

    

Noureddine Chakour , mezzofondista marocchino in forza alla Podistica Peralto, aveva accumulato ormai un vantaggio decisivo nella “Superighi”, nove chilometri di grande suggestione ambientale da Villa Gruber verso la Polveriera. Con un gesto che ricorda il ciclismo degli anni cinquanta, Chakour ha aspettato il consocio Giovanni Tornielli fino a pochi chilometri dal traguardo. Così i due hanno tagliato primi ex aequo la linea fatidica d’arrivo allestita a Castelletto dal team del Città di Genova di Mereta e soci. Al terzo posto un altro africano, Errazine della Sysport , specializzato da tempo in percorsi trail. In campo femminile sorprendente affermazione di Chiara Poli (Genoa Atletica) davanti a un’altra sorpresa come Adele Bianchi.Terza Susanna Scaramucci, che ha accusato la fatica di tante competizioni. La gara è stata un successo, con duecento partenti. Il gruppo più numeroso è risultato il team dei Maratoneti Genovesi. RISULTATI- Uomini: 1° ex aequo Chakour  e Tornielli (Podistica Peralto); 3° Errazine (Sysport); 4° Barbieri (Podistica Valpolcevera); 5° Grella (Cambiaso Risso); 6° Parodi (Città di Genova); 7° Rampa (Cambiaso Risso); 8° Fedi (Gau Struppa); 9° Cavanna (Maratoneti Genovesi); 10° Sulis (Podistica Valpolcevera). Donne: 1° Poli (Genoa Atletica); 2° Bianchi (lib.); 3° Scaramucci (Atletica Varazze); 4° Corradi (Vallescrivia); 5° Mura (Podistica Peralto); 6° Paganini (Città di Genova); 7° Pedroni (Maratoneti Genovesi); 8° Orzati (Podistica Peralto); 9° Mazzucco (Città di Genova); 10° Marchet (Maratoneti Genovesi). Gruppi: 1° Maratoneti Genovesi; 2° Peralto; 3° Cambiaso Risso.

PICOLLO PRIMO. Diego Picollo (Maratoneti Genovesi) ha colto il primo posto nella Corsa di San Carlo disputata a Alluvioni Cambiò (AL). L’alfiere della società di Claudio Vassallo non ha avuto troppi problemi per vincere davanti a Simone Canepa (Avis Casale) e al forte veterano Giorgio Costa (Mezzaluna Asti). Non contiamo più le affermazioni del 2014 di “Diego di Arquata” come è ormai conosciuto nell’ambiente. In campo femminile solito refrain: primo posto di Ilaria Bergaglio (Solvay) davanti a Angela Giribaldi (Novese) e alla triatleta Zavanone (Free Runners Valenza).  

ANNULLAMENTO MARCIA DEL GAZZO. La Marcia del Gazzo, originariamente prevista dall’Uisp, è stata cancellata definitivamente. Domenica 23 novembre a Borzoli si disputerà invece la prima ”Marcia del Crsto re”, con ritrovo al Lago Figoi  alle 8 e partenza alle 9.30 su un percorso di sei chilometri.

LAGOMARSINO UNDICESIMO. Giuliano Lagomarsino delle Frecce Zena si è piazzato undicesimo nel Valsusa Trail , gara su sentieri sterrati disputata a Avigliana (Torino). Per il veterano della Val Fontanabuona anche il secondo posto della categoria M55.

                   

Emma Quaglia si è piazzata al nono posto nella Mezza Maratona internazionale di Birmingham (Gran Bretagna), nota anche come Great Bupa Run, dal nome del circuito che vede la disputa di corse su strada di alto livello nel Regno Unito. La corsa è stata impostata subito su ritmi di indubbio valore cronometrico dalle keniane in gara, fra le quali un nome come Linet Masai, che attualmente detiene la migliore prestazione mondiale 2014 sui fatidici 21,096 chilometri. Sul piede di 18 orari l’ondata keniana ha fatto parecchie vittime, fra le quali la grande favorita della gara, la campionessa europea in carica di maratona Christelle Daunay (Francia).Alla fine ha vinto Polline Wanjiku (Kenya) in 1h10’48” e l’azzurra del Cus Genova è stata nona in 1h15’47”. Il responso cronometrico non costituisce certo il record personale della “dottoressa”: però il piazzamento è di tutto rispetto, in un contesto prestigioso, con atlete fortissime, esperte e capaci di essere padrone delle proprie energie psicofisiche.

RISULTATI- Uomini: 1° Joel Kimutai (Kenya) 1h01’39”. Donne: 1° Polline Wanjiku (Kenya) 1h10’48”; 2° Doris Changeiywo (Kenya) 1h11’29”; 3° Linet Masai (Kenya) 1h11’45”; 4° Ana Dulce Felix (Portogallo) 1h12’15”; 5° Faith Kipsum (Kenya) 1h12’40”; 6° Christelle Daunay (Francia) 1h13’25”; 7° Irvette Van Zyl (Sudafrica) 1h14’24”; 8° Dominika Nowakowska (Polonia) 1h14’59”; 9° Emma Quaglia (Italia-Cus Genova) 1h15’47”; 10° Kim Williams (Gran Bretagna) 1h18’14”.

PAPAGNA NONA A CREMONA

La giovane Laura Papagna (Cus Genova) è stata protagonista di una bella gara in occasione della Mezza Maratona di Cremona, chiudendo al nono posto della classifica femminile in 1h20’24”. Anche in questo caso il verdetto sui 21,096 chilometri è stato affare africano, con primo posto della tanzaniana Mrisho Zakya Mohamed in 1h11’49” davanti alla keniana Viola Jelagat (1h12’18”). Per la studentessa di architettura un’iniezione di fiducia e la conferma di essere una sicurezza su strada. In campo maschile ha vinto il keniano Silas Kirwa Ngetich in 1h03’00” e va sottolineato il 17° posto di Emanuele Repetto (Cambiaso Risso), capace, con 1h09’31” , di essere il settimo italiano. Il 2014 per il mezzofondista di Camogli è davvero un anno di grazia. Da rilevare anche il decimo posto assoluto (in 1h06’16”) del marocchino del gruppo Città di Genova Lahcen Mokraji. RISULTATI- Uomini: 1° Silas Kirwa Ngetich (Kenya) 1h03’00”; 2° Elvis Kipkoech (Kenya) 1h03’15”; 3° Lahssine Oukraid (Marocco) 1h03’26”; 10° Lahcen Mokraji (Marocco-Città di Genova) 1h06’16”; 17° Emanuele Repetto (Cambiaso Risso) 1h09’31”; 82° Matteo Pittaluga (S.Olcese) 1h20’09”. Donne: 1° Mrisho Zakya Mohamed (Tanzania) 1h11’49”; 2° Viola Jelagat (Kenya) 1h12’18”; 9° Laura Papagna (Cus Genova) 1h20’24”.

  

Corrado Ramorino e Daniela Olcese hanno fatto parlare genovese la Cronoscalata Acqui-Lussitto, una corsa in salita dall’ardua altimetria che ha aggregato un centinaio di partecipnati il giorno del primo novembre.Ramorino ha lasciato a circa trenta secondi l’astigiano Davide Elli, e curiosamente lo stesso distacco si è registrato in campo femminile.Ramorino è sempre stato in testa dal primo metro (come volevano le previsioni) e non ha mai dato spazio a recuperi da parte degli avversari. Alla fine, il primo posto in 12’29” a quasi 15 orari di media. In campo femminile Daniela Olcese ha confermato la verve di scalatrice: “l’avvocato volante” si è imposta agevolmente in 15’27”; dietro di lei, da notare il terzo posto dell’eterna Silvia Bolognesi (Cambiaso Risso). Quinta Susanna Scaramucci, della quale non contiamo più il numero di gare portate a termine con immutato entusiasmo quest’anno.RISULTATI (3,1 km)- Uomini: 1° Ramorino (Città di Genova) 12’29”; 2° Elli (Vittorio Alfieri Asti) 12’58”; 3° Bavosio (Ata Acqui) 13’13”; 4° Pari (Ata Acqui) 13’17”; 5° Tornielli (Podistica Peralto) 13’35”. Donne: 1° Olcese (Maratoneti Genovesi) 15’27”; 2° Branchiesi (Vittorio Alfieri Asti) 15’59”; 3° Bolognesi (Cambiaso Risso) 17’11”; 4° Mazzarello (Novese) 17’17”; 5° ex aequo Bertocchi (Novese) e Scaramucci (Atletica Varazze) 17’23”. Diversi i genovesi piazzati nelle categorie d’età: primi posti per Beppe Tardito (Novese) nella M50 , Ernesto Calenda (Cus Genova) nella M55, e Giulio Cravin (Maratoneti Genovesi) nella M65; argenti per Mario Codella (Cambiaso Risso) nella M60 e Rita Marchet (Maratoneti Genovesi) nella femminile under 44; bronzi per Ghiglione nella M60 e Fabrizio Benente (Maratoneti Genovesi) nella M45; quarti posti per Bartolomeo Bacigalupo (Maratoneti Genovesi) nella M60 e per  Giovanni Tornielli (Podistica Peralto) nella maschile under 34; quinto posto di Andrea Rattazzi (Maratoneti Genovesi) nella maschile under 34.

RECUPERO MARCIA DEL GAZZO. La Marcia del Gazzo, campionato Uisp di corsa in salita, annullata il 19 ottobre scorso per motivi meteorologici, viene recuperata il 23 novembre. Sarà un appuntamento molto partecipato da parte dei podisti nostrani, che hanno l’occasione di correre in ambiente urbano.Sei i chilometri da piazza Baracca fino in vetta.

  

CORRERE IN CITTA’ D’ESTATE (prima puntata)

Il podismo cittadino non va certo in vacanza a luglio o agosto. Complice la congiuntura, sono sempre di più gli appassionati che corrono sulle strade di Genova, magari alla ricerca di refrigerio sulle creuze ombrose che portano verso le alture (in tempi nei quali la specialità del trail sta prendendo sempre più piede). Non solo location classiche come corso Italia o il lungomare che da Sturla va verso Nervi sono affollate da podisti: ci sono anche esigenze tecniche da soddisfare, oltre a bisogni primari come quello di correre in compagnia. Per fare cosa gradita ai nostri lettori, abbiamo cercato di fare delle mappe creando anche delle”utility” relative a allenamenti tecnici.

IL  PARCO DEL RIGHI. Il Parco del Righi racchiude al suo interno una trama fitta di percorsi e sentieri, adatti a tutti, dai principianti agli atleti evoluti.

PER INIZIANDI. Per coloro che sono al primo approccio con la corsa va benissimo il percorso nuovo del Peralto: asfaltato, con distanze segnate in terra (ogni cento metri) parte dal Belvedere del Righi. Si tratta di 1,1 chilometri senza eccessive asperità. Ai lati esistono anche stazioni per la ginnastica.

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Vita dura per i giovanissimi atleti della categoria cadetti impegnati nei campionati italiani di atletica a Borgo Valsugana (Trento): il migliore è stato lo spezzino Samuele Angelini (Duferco), argento nei mille metri con 2’36”23. Per quanto riguarda i genovesi in gara, da segnalare il sesto posto nella serie extra degli 80 metri di Lorenzo Prione del Cus (9”64) e il dodicesimo di Yuri Mirabile (Città di Genova) nei duemila metri (5’57”54).

RISULTATI- Cadetti- 80 metri: 1° Mario Marchei (Lazio) 9”04; 19° Francesco Pellegrini (Trionfo Ligure) 9”70. 300 metri: 1° Michael Albrecht (Trentino Alto Adige) 35”78; 23° Edoardo Pozzi (Don Bosco) 39”14. 1.000 metri: 1° Andrea Romani (Campania) 2’34”97; 2° Samuele Angelini (Duferco Spezia) 2’36”23; 3° Ananda Poli (Sarzana) 2’36”64. 2.000 metri: 1° Abderrahim Eliasmine (Lombardia) 5’38”97; 12° Yuri Mirabile (Città di Genova) 5’57”54. 1.200 siepi: 1° Simone Barontini (Marche) 3’20”71; 26° Edoardo Bozzolo (Città di Genova) 3’36”20. 100 ostacoli: 1° Vieri Righi (Toscana) 13”93; 5° Stefano Demichelis (Maurina Imperia) 21”73. 300 ostacoli: 1° Alessandro Sibilio (Campania) 40”16; 19° Riccardo Burlando (Trionfo Ligure) 43”85. 80 metri extra: 1° Enrico Cavagna (Trentino Alto Adige) 9”50; 6° Lorenzo Prione (Cus Genova) 9”64. Alto: 1° Andrea Motta (Lombardia) 2,05 metri; 18° Lorenzo Zanona (Foce Sanremo) 1,65.Asta: 1° Andrea Marin (Veneto) 4,00 metri; 31° Michele Luminoso (Trionfo Ligure) 2,10.Lungo: 1° Mattia Zagorno (Veneto) 7,11 metri; 9° Lorenzo Gambini (Duferco Spezia) 6,26. Triplo: 1° Andrea Dallavalle (Emilia Romagna) 14,15 metri; 25° Matteo Massaferro (Atletica Ceriale) 10,78 . Peso: 1° Andrea Proietti (Lazio) 18,70 metri; 17° Stefano Muraglia (Foce Sanremo) 11,03. Giavellotto: 1° Thomas Lauter (Veneto) 51,32 metri; 20° Giulio Crocco (Atletica Varazze) 36,13. Marcia 5 km: 1° Alfonso Alberga (Puglia) 22’42”46; 22° Guglielmo Brusacà (Duferco Spezia) 26’46”55. Cadette- 80 metri: 1° Camilla Maestrini (Lombardia) 9”88; 29° Giulia Cancelliere (Atletica Sarzana) 11”19. 300 metri: 1 Maria Lavrencic (Friuli Venezia Giulia) 40”50; 19° Isabella Chiarappa (Atletica varazze) 43”59. 2.000 metri: 1° Nadia Battocletti (Trentino) 6’26”56; 22° Ilaria Lucafò (Don Bosco) 7’16”29. 80 ostacoli: 1° Noemi Petagna (Veneto) 11”62; 11° Joanna Ammirati (Atletica Santo Stefano) 12”61. 300 ostacoli: 1° Valeria Paccagnella (Lombardia) 45”55; 25° Francesca Ferro (Alba Docilia) 50”67. Marcia 3 km. 1° Anthea Mirabella (Lazio) 14’30”50; 25° Martina Marconi (Trionfo Ligure) 17’35”07. Asta: 1° Rebecca De Martini (Friuli) 3,40 metri; 18° Margherita Molinari (Alba Docilia) 2,30. Lungo: 1° Giorgia Sansa (Friuli) 5,65 metri; 15° Camilla Lugaro (Alba Docilia) 4,80. Disco: 1° Elena Varriale (Toscana) 43,17 metri; 21° Giulia Rexha (Alba Docilia) 21,31.Martello: 1° Isabella Marinis (Friuli) 53,96 metri; 15° Silvia Cortese (Maurina Imperia) 35,15. Giavellotto: 1° Carolina Visca (Lazio) 52,01 metri; 22° Chiara Aime (Atletica Ventimiglia) 26,81. Staffetta 4x100: 1° Friuli Venezia Giulia 47”20; 9° Liguria (Cancelliere, Ferro, Ammirati, Lugaro) 51”01.

   

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Una volta l’atletica italiana si identificava con quella genovese: nel dopoguerra Abdon Pamich, campione olimpico di marcia 1964, Giorgio Jegher, una partecipazione nella maratona olimpica della stessa rassegna, lo sprinter Franco Galbiati, fecero sognare gli italiani che scoprivano lo sport. Era l’Italia degli anni sessanta, quella del baby boom, e il marchio AAA (Associazione Amatori Atletica) Genova faceva il giro del mondo. Il libro di Edoardo Giorello “Semplicemente Amatori”, presentato oggi presso la Casa delle federazioni di viale Padre Santo a Genova, è sia un’analisi del passato sia un soffiare di vento favorevole a una “rifondazione amatorina” che auspicano in molti, dopo la cessazione delle attività datata 2012. Un ritorno che auspicano Ottavio Castellini, capo ufficio stampa Iaaf, presente a Genova, Mauro Nasciuti, vice presidente Fidal, Bruno Michieli, presidente Fidal liguria  , e tanti altri, vecchie glorie, allenatori del presente e del passato, atleti in attività o in pensione, che hanno apprezzato l’ultima fatica di “Dado” Giorello, encomiabile nella sua attività di statistico e raccoglitore di dati, prestazioni, dietro i quali si scorge la sagoma di un retroterra culturale qual è quello di Genova, città leader nel campo dello sport e della propaganda delle attività motorie sin dai primordi, verrebbe da dire.