Trail del Monte di Portofino, 8 dicembre 2019

Mezza delle Due Perle, 2 febbraio 2020

Le pioniere della mezza maratona

Un progresso di 4’40” nel corso di 38 anni, dal 18 aprile 1983, quando l’americana Joan Benoit Samuelson corre in 1:08’23”, prima a scendere sotto il limite di 1:09’00”, alla recente domenica 29 agosto 2021, il giorno dell’etiope Yalemzerf Yehualaw, classe 1999, capace di correre in 1:03’43”, vincendo la gara teorica del record sulla mezza maratona con circa un miglio di vantaggio, alla media di 3’01” al chilometro. Le pioniere della corsa sui 21,096 chilometri inizialmente sono mezzofondiste eclettiche. Se Joan Benoit è maratoneta pura, capace di realizzare il mondiale sui 42,195 chilometri con 2:21’21”, chi la segue, la norvegese Ingrid Kristiansen, è in grado di spaziare con successo dalla pista, alla strada e ai cross. L’anno d’oro per la front  runner del Bul Oslo è dispari, il 1987. Dopo avere stabilito il mondiale dei 10000 in pista con 30’13”74, eccola arrivare all’acuto grandioso di 1:06’40” della nordica Sandnes nella half marathon, una pietra miliare  nella storia dell’atletica, purtroppo al termine di un percorso non ratificato. Ingrid, solita gareggiare con dei guanti bianchi che faranno marketing, vive tempi  travolgenti in tutti i sensi. Vince i Mondiali di Roma sui 10000, si impone nella maratone più importanti e ricche (due volte a Londra, una a Chicago) portando il limite all time sui 42,195 chilometri a 2:21’06”. Nel 1988 vince il Cross delle Nazioni a Auckland: carriera simile a grandi nomi come il portoghese Carlos Lopes, l’inglese Steve Jones. Dagli anni novanta in poi, complice l’organizzazione del mondiale specifico, la mezza maratona diventa roba da specialiste. Tranne Paula Radcliffe, una grandissima di tutte le distanze del mezzofondo, ecco i nomi della keniana Susan Chepkemei,  di Joyciline Jepkosgei, fino all’etiope Yalemzerf Yehualaw, addirittura esclusa dall’Olimpiade di Tokyo perché solo quarta nei Trials nazionali dei 10000! Atlete forti certamente, ma senza particolari acuti in pista…..Inizia, parallelamente, la diatriba sui percorsi.Abbiamo credito di fare cosa corretta e interessante riportando le diciture di percorsi non ratificati o con dislivello a favore. Che ci sono.

 

Prima donna sotto 1:09'00”: 1:08'23” Joan Benoit (Usa) Boston (Usa)  (passaggio in maratona)

 

Prima donna sotto 1:08’00”: 1:07’58” Uta Pippig (Ger) Kyoto (Giap) 19.03.95

Percorso non ratificato- 1:06’40”   Ingrid Kristiansen (Nor)  Sandnes  05.04.87

Percorso in discesa- 1:07’11” Liz Mc Colgan (Gbr) Tokyo (Giap) 26.01.92

Percorso in discesa- 1:07’22” Elana Meyer (Saf) Tokyo 24.01.93 

 

Prima donna sotto 1:07’00”:  1:06’44” Elana Meyer (Saf) Tokyo 15.01.99

Percorso non ratificato-1:06'40” Ingrid Kristiansen (Nor) Sandnes  05.04.87

Percorso in discesa-1:06’44” Masako Chiba (Giap) Tokyo 19.01.97

 

Prima donna sotto 1:06’00”: 1:05’50” Mary Keitany (Ken) Ras Al Khaymah (Emirati Arabi) 18.02.11.

Percorso in discesa: 1:05’40” Paula Radcliffe (Gbr) Newcastle 21.09.03

Percorso in discesa:  1:05’44” Susan Chepkemei (Ken) Lisbona 01.04.01

Prima donna sotto 1:05’00”: 1:04’52” Joyciline Jepkosgei (Ken)  Praga (Cec)   01.04.17

 

Prima donna sotto 1:04’00”: 1:03'43”  Yalemzerf Yehualaw 

(Eti) Antrim (Gbr) 29.08.21

 

                      

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