Trail del Monte di Portofino, 8 dicembre 2019

Mezza delle Due Perle, 2 febbraio 2020

Intervista a Matteo Guelfo

Proprio nel momento decisivo dei 1500 metri, gara dove la strategia si rivela importante quanto le capacità lattacide, Matteo Guelfo della Trionfo Ligure prende in mano il destino della gara. Sabato 17 ottobre, Campionati italiani juniores a Modena. "Non ero certo il favorito-dice Matteo- ma, come si dice, ho colto l'occasione. Al via, ad esempio, c'era Nadir Cavagna (uomo da 3'48"-ndr), ma il primo giro è stato lento. Ho visto che tutti si controllavano...". Anche se la diretta di Atletica Tv si interrompe, manco a farlo apposta, proprio all'inizio della sua gara, è Matteo che dà un'accelerata alla gara : "Saranno stati i 900 metri, o giù di lì. So che mi hanno cronometrato gli ultimi 500 metri in 1'10". Ossia, 56 secondi all'ultimo giro". Con un finale che ricorda mezzofondisti come El Guerrouj, Guelfo porta all'asfissia i favoriti e conquista il titolo italiano in 3'57"10. Coach Fabrizio Massi non ci crede nemmeno ora: "Abbiamo svolto una preparazione molto accurata, nei dettagli, già ai Campionati italiani promesse avevamo raccolto dei frutti, con il record personale sugli 800 con 1'52". Certo, in finale  ero arrivato quarto, la posizione peggiore, ma ho tratto una lezione dalla "medaglia di cartone".  Un primo posto che lo ricompensa di infortuni e degli ovvi problemi di training (che ci sono stati per tutti) durante la prima sospensione per Coronavirus: "Paradossalmente il lockdown mi ha aiutato perchè ne venivo da un infortunio. Con adeguate terapie e con ginnastica isometrica ne sono uscito. Così sono riuscito a essere in forma per la ripresa. Ho capito che potevo riprendermi dopo avere corso i 1500 in 4'00" il 22 agosto". Una preparazione specifica per 800 e 1500: "Soprattutto tecnica di corsa e i giusti chilometri. E dire che è stato anche l'anno della Maturità...". Guelfo ha iniziato con lo sport giocando a calcio nella squadra del suo quartiere, la Nuova Oregina, e la Sestrese: "Ruolo? Centrocampista. Però ho capito subito che mi sarei realizzato di più nell'atletica". Credendoci, è arrivato a un titolo tricolore che lo riempie di soddisfazione: "Ancora 800 e 1500, nell'immediato futuro. Posso migliorarmi". 

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