A  questo punto è necessaria un’autocritica; quanti anni abbiamo e, soprattutto, da quanto tempo non pratichiamo un’attività sportiva? Tale “indagine” è importante perché consente di capire il tipo di approccio che ognuno di noi può avere con la corsa. Un conto è essere stati sempre in forma praticando sport come, ad esempio, calcetto, o meglio nuoto e attività aerobiche (es ciclismo), e un altro non praticare attività fisica da anni, avere chili in più ed essere stati sedentari per tanti anni. Ciò significa esporsi a rischi. Soprattutto chi ha superato i 45-50 anni deve procedere con una certa cautela.

Chi ha tale età e non ha mai praticato sport, ad esempio, dovrebbe alternare cammino a corsa.

L’obiettivo è quello di diventare un jogger, ossia di arrivare a compiere con una certa facilità quaranta minuti consecutivi. Molti (Arcelli, Massini) consigliano l’alternanza di corsa e cammino di pari durata che all’inizio possono essere di un minuto, ripetuti dieci volte.

    PER COMINCIARE

Per chi è sedentario e vuole iniziare a correre, c’è il sistema dell’alternanza di momenti in cui si cammina e si corre. In pratica , la prima settimana, per un minimo di 3 volte e un massimo di 6, si alternano, per 10 volte, 1 minuto di cammino e 1 di corsa. In seguito, il minuto di cammino resta invariato, ma la durata della corsa sale a 2 minuti . Questo può essere lo schema di lavoro:

Prima settimana: alternare un minuto di corsa e uno di camminata 10 volte.Durata della seduta: 20 minuti, di cui 10 di corsa.

Seconda settimana: alternare un minuto di cammino e due di corsa 6 volte. Durata: 18 minuti, di cui 12 di corsa.

Terza settimana: alternanza di 1 minuto di cammino e tre di corsa cinque volte, per un totale di 20 minuti.

Quarta settimana: alternanza di un 1 minuto di cammino e quattro di corsa quattro volte, per un totale  di 20 minuti.