Una "Bologna verticale", in continua ascesa...Venerdì 18 luglio un vero e proprio patrimonio podistico dell'Umanità è stata la 41° Casaglia-San Luca a Bologna, 10.2 chilometri di ascesa nel centro della "Dotta" per eccellenza. Grande gara in campo femminile di Marika Accorsi (cognome che contiene il passato remoto di correre), prima al traguardo di 10,2 chilometri in 36'32". Per la ragazza del Cus Parma seconda vittoria consecutiva con più di quattro minuti davanti alla keniana Mercy Jebichii, 40'42". Nella foto d'archivio è seconda da sinistra. Fra gli uomini successo del keniano Jacob Kipkorir in 33'24". Nell'albo d'oro della prestigiosa gara felsinea nomi eccellenti come i campioni olimpici Frank Shorter e Gelindo Bordin.
(Dal comunicato di Riccardo Grozio) Sabato 19 luglio, alle 21, al Belvedere De André di Uscio
Al via l'E...state a Uscio! con il calcio secondo Pasolini
Il ciclo di manifestazioni E....state a Uscio! si apre con il racconto teatrale "di Massimo Minella e Danila Suzzi "Con le ali ai piedi. Il calcio secondo Pier Paolo Pasolini", interpretato dallo stesso Massimo Minella, con l'accompagnamento del fisarmonicista Franco Piccolo.
Lo spettacolo, che si svolgerà sabato 19 luglio alle ore 21, sul Belvedere De Andrè di Uscio, fa anche parte del progetto culturale FestivalTempo 25, che offre nel corso dell'anno tutta una serie di eventi off nella Valle del Tempo, che si affiancano al momento clou del 26/27/28 settembre.
Lo spettacolo di Minella propone un affascinante viaggio nel calcio-religione di Pasolini, che inizia da una delle sue ultime partite, allo stadio Luigi Ferraris di Genova, alla fine di maggio del 1975, e corre a ritroso, dagli esordi bolognesi al Friuli di Casarsa fino alla sua tragica conclusione, all’idroscalo di Ostia, con quel telo bianco sporco di sangue, a coprire il suo corpo martoriato, mentre a pochi metri di distanza un gruppo di ragazzi gioca a calcio su un campetto di periferia. A cinquant'anni dalla tragica scomparsa, le riflessioni e le testimonianze di Pasolini sul calcio restano ancor oggi di grande attualità e sicuramente se ne continuerà a parlare a lungo, raccontando il Pasolini calciatore e il Pasolini scrittore di calcio, l’ala che corre sulla fascia senza mai risparmiarsi e il cronista che racconta di trame di gioco e di tifo sugli spalti.