Breve racconto di Natale- La Metamorfosi
In fondo, vedere Carignano da casa sua sorgere dall’acqua marina come un’isola era un ritorno al passato.Ma non tutti avevano accettato la cosa. A Genova era aumentata la percentuale di suicidi. Dopo 3000 millimetri d’acqua caduti alla settimana, della vecchia morfologia restava ben poco. Certo, era pesante andare a lavorare in traghetto, i biglietti costavano il triplo rispetto alla vecchia, rassicurante terraferma, ma lui si era adattato. Correre? Grasso che colava in tempi del genere. Ma , ancora una volta, ce l’aveva fatta. Scansava metri cubi di fango che piovevano giù dalla collina e trasportavano inesorabilmente , nei flutti, cornicioni, terrazzi, terrapieni.Smottamenti che andavano a provocare onde che, a loro volta, schiantavano i battelli ancorati alla rada di Brignole.Era diventato specialista di guadi improvvisati presso i quali si abbeveravano grossi cinghiali. L’aspetto positivo è che, correndo in salita, la muscolatura si era sviluppata in maniera ipertrofica. Ma era l’unico modo per sfuggire all’ erosione che, inesorabile, scalzava la base dei vecchi palazzi del centro, le cui sommità emergevano beffardamente da acque limacciose. Quel giorno, in villa Gruber, si accorse che aveva dimezzato addirittura il tempo delle ripetute in salita. Tornò a casa con una sorta di energia incredibile. “C’è qualcosa di strano?”, gli chiese la moglie. “No, assolutamente”, bisbigliò. Prima di andare a letto, notò che le mani iniziavano a assumere un colore verdastro. “Sarà dermatite da stress”, sentenziò. Del resto i terribili eventi meteo che avevano sconvolto Genova si erano fatti sentire. Sognò il padre che si avvicinava a lui ma, prima di abbracciarlo, si ritraeva spaventato. L’incubo lo fece svegliare anticipatamente. Saranno state le cinque del mattino. “Se non si riesce a dormire, meglio alzarsi!”, disse fra sé e sé. Ma, alzandosi, spiccò un balzo tremendo verso il soffitto, spaccando il lampadario con una testata. “Mio Dio!”, urlò la moglie. Era diventato una rana.






co Cuccio (Bio Correndo), che ha preceduto l'allievo di belle speranze Ludovico Vaccari (Don Bosco), società che ha piazzato al quarto posto Abdi Bambi. In campo femminile Loredana Fausone (Brancaleone Asti) si è dimostrata a suo agio sul percorso insidioso cogliendo il primo posto davanti alla sorprendente Anna Brizioli (Maratoneti Genovesi) e a Susannna Scaramucci (Maratoneti). Primo della categoria M65 Gianni De Michelis (Maratoneti).
Battesimo ufficiale del rinnovato impianto di Villa Gentile, sabato 21 dicembre, per i "Diecimila di natale" che hanno visto ben cinque serie dei classici 25 giri su pista e una dei 5000 solo femminili.La gara clou, i diecimila uomini, ha visto lo strapotere del lombardo Michele Belluschi (Atletica Recanati), capace di vincere in 31'37"09 che è anche il record della manifestazione. Secondo Gebrehanna Savio (Cambiaso Risso) e terzo Valerio Brignone (Cambiaso Risso), autore di un ottimo 33'56"34. La giornata finalmente, dopo l'allerta rossa del giorno prima, ha visto un pallido sole. I 5000 donne hanno visto in testa subito Stefania Arpe (Atletica Levante), alla fine prima in 20'17"58. Seconda, con buon rientro agonisico, Chiara Poli (Cambiaso Risso), 21'12"02, e terza Benedetta Dal Bianco (Trionfo Ligure), 21'36"57.. I 10000 donne sono vissuti sulla fuga di Miriam Bazzicalupo (Foce Sanremo), che si è affermata per la seconda volta consecutiva in 40'02"64 davanti a Benedetta Balostro (Maratoneti Genovesi), 43'33"37, Giorgia Testa (Team 42,195), 43'58"12 e Silvia Bolognesi (Cambiaso Risso), 44'03"63. Ecco gli altri classificati uomini: 4) Bonifacio (Atletica Vallecrosia) 34'27"86; 5° Del Buono (Peralto) 34'45"10; 6° Valentini (Frecce Zena) 34'46"85; 7° Cangiano (Albenga Runners) 34'57"10; 8° Ramorino (Città di Genova) 35'24"36; 9° Castagnino (Foce Sanremo) 35'37"85; 10° Vitello (Team 42,195) 36'14"59; 11° Faccio (Cambiaso Risso) 36'27"36; 12° Tosa (Bernatese) 36'33"34.

Si corre su un tracciato che ripercorre, in parte, quello del Gran Premio di Formula 1. Salite e discese, quindi. E' il fascino del "Giru de Natale" che si corre a Montecarlo (Principato di Monaco). Domenica 15 dicembre a imporsi è stato il francese Raphael Montoya (Triathlon Lievin) in 30'04". Primo italiano il cuneese Luca massimino (Roata Chiusani), sesto in 32'49". Primo ligure, 16° assoluto, Denis Capillo (Foce Sanremo), 34'26". Prima donna al traguardo Anne Tabarant, 36'62". Prima italiana Chiara Sarale (Roata Chiusani), quinta in 38'10".
Maratoneti) terza nella classifica di categoria davanti alla consocia Gina Mita. 

