Grand'Italia il 16 aprile 1989....Milano ospita una delle ultime edizioni della Coppa del Mondo di maratona. Circuito con arrivo sul tartan della mitica Arena. Subito si forma un gruppone comprendente gli etiopi Metaferia Zekele, il navigato Dereje Nedi, Gianni Poli, Saalvatore Bettiol e il francese Dominic Chauvelier. Si viaggia su ritmi abbastanza tranquilli fino circa a metà gara. A quel punto si intravvede il disegno tattico della corsa: Dereje Nedi, l'esperto della situazione, opera un allungo micidiale.Lo seguono solo Zekele e Poli. Si crea un vuoto che accusano tutti gli altri.La folla assiepata lungo il percorso fa un grande tifo per Poli, il bresciano d'acciaio, il primo, nella storia dell'atletica italiana, a scendere sotto 2h10' sulla distanza. Però non c'è niente da fare contro la freschezza di Metaferia Zekele, che compie l'ultimo chilometro in 2'55" e va a vincere in 2h10'28" davanti a Nedi, 2h10'36" e Poli, 2h10'49". Settimo Bettiol in 2h12'41". l'Italia sarà seconda , preceduta dalla sola Etiopia. Sarà l'ultima volta della rappresentativa della Germania Orientale, sesta e preceduta (indovinate un pò) dalla Germania Occidentale.
La gara dell'Acquedotto, originariamente in calendario ai primi di marzo, poi rimandata al primo maggio per problemi di coronavirus, è stata definitivamente rimandata a data da destinarsi. Questo per il protrarsi della situazione di emergenza e, non ultime, per le disposizioni federali (Fidal), che hanno annullato tutte le manifestazioni di atletica e corsa su strada fino al 31 maggio. E' quanto comunica il settore podismo della Gau Struppa
con a capo la dinamica Giulia Merlano.