Amarcord Liguria- Memorial Davoli 1981
30 maggio 1981. A Villa Gentile occasione classica come il Memorial Davoli, riunione regionale di solo mezzofondo alla memoria dell'azzurro degli anni trenta. Si corrono i cinquemila. Siamo allineati sulla linea di partenza. Viene osservato un minuto di silenzio. Rosolino Damele dice: "Quando morirò io, nessuno si ricorderà di me", frase forse con la quale vuole esorcizzare la tensione...fatto sta che vincerà lui, con la canottiera grigia della Perosino Asti. Ho ricostruito, per quanto possibile, l'ordine d'arrivo: 15'01"78 Pino Macrì (Cus Genova); 15'07"8 Massimo Cugnasco (Trionfo Ligure); 15'13"9 Marco Fregonese (Finalpia); 15'20"4 Danilo Mazzone (Cus); 15'21"8 Giuseppe Lombardo (Genoa Atletica); 15'22"4 Alberto Azzarini (Trionfo).



Il prossimo 11 giugno verrà disputato un incontro virtuale.....ma fino a un certo punto. Sulla pista di Oslo, in occasione di un meeting Bislett tutto particolare, correrà il team Ingebrigtsen con i fratelli Jacob (campione europeo in carica di 1500 e 5000 m), Henrik e Philip e altri due concorrenti. Il regolamento prevede che almeno tre insieme taglino il traguardo sulla distanza dei 2000 m. Contemporaneamente, sulla pista del Nyayo National Stadium di Nairobi (Kenya) al via un trio formidabile formato da Timothy Cheruyot, campione mondiale dei 1500 m in carica, da Eliah Manag'oi (iridato nel 2017) e dall'ottocentista Edwin Meli. Una sfida a distanza che, indubbiamente, darà pepe a un periodo dimesso e poco allegro come l'attuale.
25 maggio 1996. A Genova, sulla pista del "Pio XII " di Pegli tradizionalmente dedicata agli allenamenti del Genoa, si disputa la staffetta su pista più pazza del mondo. "Cento atleti che totalizzano 4000 anni, correranno 40000 metri con frazioni comprese fra 100 e 1200 metri", spiega Elio Boero, speaker, pubblicista, cabarettista e atleta dialettale, impegnato a 360 gradi nel mondo del podismo genovese. "Qust'anno abbiamo l'assicurazione di entrare nel Guinness dei primati", conclude l'estroso Elio. La manifestazione fu dedicata alla memoria di due azzurri del passato come Umberto De Florentiis e Egisto Pederzolli.
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A poco a poco sta riprendendo l'attività atletica "all over the world". Intenso fine settimana a Fuzhou, in Cina: si mette in luce una nuova sprinter come Ge Manqi, una componente della 4x100 nazionale. Ge sabato ha vinto i 100 in 11"31 (ha un personale di 11"04), e il giorno dopo è volata sui 200 in 22"69, risultato che una cinese non conseguiva da 22 anni.In teoria, minimo per l'Olimpiade 2020, che non ci sarà....E' da tenere d'occhio la giovane velocista, che in questo periodo, nonostante la recrudescenza del coronavirus, sprizza adrenalina da tutti i pori.
44 metri) in 3'59"59, undicesima prestazione sotto i quattro minuti nella storia universitaria degli States. Entusiasmante la sua prova: un terzetto (comprendente il diretto antagonista Cole Sprout) ha preso la testa dal plotoncino dei nove partecipanti. Negli ultimi 400 m Leo si è espresso in 56"54 per riuscire a entrare nel ristretto campo dei "sub four". Missione compiuta....Impresa resa ancora più "epica" dal clima di quarantena generale. Non a caso la gara, quasi a esorcizzare la paura, è stata chiamata "Quarantine mile".
17 giugno 1980. A Villa Gentile si disputa un 1500 m. Vediamo nelle foto le fasi della gara. Nella prima foto Antonio Sollazzo del Cus Genova 8adesso apprezzato coach) tira il gruppo di testa. Lo seguono i consoci Marco Pari, Pino Macrì e Fulvio Fiorini. E nella seconda foto, ecco la micidiale volata di cui disponeva Marco Pari, che vince in 3'55"6 davanti a Macrì, 3'56"7. Tutti nello spazio di pochi metri. Una gara davvero avvincente.