14 luglio 1998-Il giorno di Hicham
Hicham El Guerrouj aveva rimediato una grande delusione ai Giochi di Atlanta. Una caduta rovinosa, un ruzzolone in finale, e addio medaglia d'oro nei 1500 metri! Via libera per l'algerino Noureddine Morceli, ai quali non sembrò nemmeno vero. Da quel momento, però, El Guerrouj conobbe una prepotente fase ascendente, con il titolo mondiale del 1997 e , soprattutto, con la magica serata al Golden Gala di Roma. Stimolato da Robert Kibet e Noah Ngeny, il campione marocchino passò in 54"3 al primo 400 m, in 1'50"9 agli 800, e con gli ultimi trecento metri in 39"66 chiuse in 3'26"00, migliorando il 3'27"37 di Morceli. Tuttora un limite imbattuto.


Torna a marciare, e a marciare forte, sul filo dei 15 orari, lo slovacco Matej Toth. Matej è campione olimpico in carica dei 50 km, ma dimostra di essere forte anche sulle brevi distanze, domenica 12 luglio, a Dubnica nad Vahom: vince infatti i 5 km in pista in 19'54"58, ottimo test. Lo slovacco dimostra di avere brillantezza nelle gambe, oltre che resistenza da vendere...Nella stessa riunione Jan Volko, campione europeo dei 60 indoor, vince i 100 in 10"16, ma con vento oltre la norma (+2.5).



