"La prima cosa che ho fatto dopo il salto- era stato il commento- è sata guardare la velocità del vento. La giornata era ideale e la pista di Sallamanca è molto veloce.Devo dire che tecnicamente il salto non è stato perfetto, ho regalato dei centimetri". Salamanca (Spagna), 18 luglio 1995. Jonathan Edwards, colui che, come in un romanzo, non può saltare la domenica per motivi religiosi, salta nel triplo 17.98 metri con vento nella norma (+1.8). Record mondiale! Il saltatore britannico migliora, dieci anni dopo, quello che restò un limite invalicabile per molti, ossia 17.97 dell'americano Willie Banks . E si trattava di 17.97! Un solo centimetro, ma basta. Il 1995 per Jonathan sarà un'annata memorabile, culminata in quel 18.29 ai Mondiali di Goteborg tuttora imbattuto.
Se è vero che i record sono destinati a essere battuti, è altrettanto vero che sono i grandi campioni a renderli indimenticabili.Salvatore Antibo ha sempre reso le gare speciali per quel modo generoso, senza fare troppi calcoli, di condurre le competizioni. Pronti, via! E Salvatore subito in testa, come poi avverrà sui 10000 degli Europei di Spalato, o al meeting di Oslo....ma queste sono altre storie. Siamo a Bologna, 18 luglio 1990. Esattamente 30 anni fa. Si disputano i 5000 m. Con un primo mille in 2'37"04 il mezzofondista siciliano è già in testa. Antibo insiste : i 2000 metri sono raggiunti in 5'13"36, uguagliando quasi la tabella di marcia del mondiale di Aouita del 1987. Ai 3000, in completa solitudine, Totò passa in 7'51"40, tra il tripudio generale. Si allontana il mondiale di Aouita, mentre l'europeo di Moorcroft è ancora lì, a un secondo. Un passaggio del genere fa stagliare in completa solitudine la figura del formidabile atleta di Altofonte. La fatica si fa sentire: 10'31"56 ai 4000 m. Ecco gli ultimi due giri e mezzo, completati in 2'34"0, ecco il nuovo record italiano: 13'05"59, meglio di 13'10"66 di Alberto Cova a Oslo il 27 luglio 1985. Un record migliorato di cinque secondi: nel finale Antibo ha scavato un solco rispetto al francese Cyrille Laventure, 13'23"92, e a Stefano Mei, 13'25"59. E il record resiste tuttora. Chapeau...