A 36 anni Maria Guida conosce l'apice della carriera a Monaco di Baviera. Dopo un lungo apprendistato su 5000 e 10000 m, la ragazza campana, seguita da Lucio Gigliotti, "il professor fatica" mentore di Stefano Baldini, si butta sulla distanza dei 42,195 chilometri. Quel giorno la prima a uscire dallo Stadio Olimpico è la belga Marlène Renders , capace di passaggi da 33'30" sui 10 km, e 1h08'03" ai venti. Ma Maria c'è. La segue da lontano accompagnata dalle tedesche Luminita Zaituc e Sonja Oberem. Maria Raggiunge Merlène al chilometro numero 27. Dopo mille metri, la ragazza compie l'allungo decisivo. Non riescono a seguirla le tedesche, Maria insiste. Dal trentesimo in poi Guida opera una progressione fantastica, che le fa accumulare un vantaggio di 53 secondi all'ingresso dello Stadio. Poco prima, qualcuno le lancia una bandiera tricolore che lei si mette ai fianchi. e Vince in 2h26'05", prima donna italiana a vincere un oro agli europei. Maria, sei grande!
E'ancora in forma la 24enne Alice Franceschini (Duferco Spezia): dopo il successo negli 800 m di La Spezia e dopo il record personale sui 1500 ottenuto a Rovereto, domenica 9 agosto la mezzofondista spezzina è giunta seconda con 2'14"54 nei due giri di pista disputati a Cecina (Livorno) e vinti dall'emiliana Giada Fuligni (Atletica Modena) con 2'14"10. Nelle altre gare 1.78 nell'alto dell'azzurrina junior Idea Pieroni, 2.08 fra gli uomini di Giacomo Belli (Atletica Livorno), e 11"94 sui 100 di Carolina Rinnaudo (Atletica Cascina (0.0). Nell'analoga gara maschile 10"88 di Gabriele Mori (Atletica Livorno, +1.5). Nei 400 hs allievi 55"58 di Andrea Vanchetti (Assi Firenze). Parlano ancora Duferco gli 800 uomini, grazie all'affermazione di Andrea Del Sarto con 1'55"50.
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