27 agosto 1990-Salvatore Antibo campione europeo
Subito in testa. Con i primi due giri in 2'06"3, come a dire: "Venitemi a prendere". 27 agosto 1990. Come Zatopek, Kuts, mezzofondisti incapaci di tattiche sparagnine, di machiavellismi. Salvatore Antibo è "um uomo solo al comando" e deve ancora percorrere 23 giri nello Stadio di Spalato, in quell'ex Jugoslavia che, tra poco, conoscerà la terribile guerra. Anche gli spettatori locali si fanno portare dall'entusiasmo e urlano: "Totò, Totò", perchè i campioni sono amati ovunque. Passano i giri, e Antibo da Altofonte è sempre in testa con un passaggio di 13'39"74. Ha quasi 200 metri di vantaggio sul plotone degli "inseguitori", chiamiamoli così, perchè nessuno si prende la briga di colmare il gap. Salvatore può solo perdere il titolo per un infortunio improvviso, forse per essere partito troppo forte...invece no, Totò insiste e vince in 27'41"27. Ci vogliono più di venti secondi perchè il norvegese Are Nakkim in 28'04"04 preceda un grande Steano Mei, 28'054 46. Un'altra grande giornata del mezzoond
o azzurro.





il meeting Drake Blue Oval a Des Moines (Iowa) con 22.56. Una serata felice, visto che le altre misure sono state 22.50, 22.08 e 22.20. Rya, nativo dell'Arkansas, è attualmente capofila mondiale. Una gara di buon livello: secondo è stato Payton Otterdahl (21.14), terzo Nick Ponzio (20.76).
Pioggia, freddo e vento martedì 25 agosto nel Meeting di Trafford (Gbr): gli 800 donne hanno visto il successo di Keely Hodgkinson, detentrice della migliore prestazione europea under 20, con 2'04"17 davanti a Ellie Baker, 2'04"62, e solo settima Eilish Mc Colgan, 2'08"11, alla prima uscita sulla distanza. Nei 1500 uomini affermazione di Joe Wigfield in 3'43"11. Nei 3000 maschili 8'14"81 di Jonathan Glen.
26 agosto 1986. La data è quasi in rima, e lo merita.A Stoccarda (Germania) si disputa la finale dei diecimila metri degli Europei di atletica. L’Italia parte favorita con il campione uscente in pista (Alberto Cova) e i mezzofondisti emergenti Stefano Mei e Salvatore Antibo. Piove a tratti, e le condizioni meteo fanno sì che l’inizio sia tattico, con un folto gruppo in testa fino a metà gara. Poi, sono proprio i tre italiani a scuotere la gara con allunghi che riducono il plotone di testa a otto pretendenti: oltre agli azzurri il portoghese Domingos Castro, lo svedese Matts Erixon, l’intramontabile finlandese Martti Vainio, l’irlandese John Treacy e il francese Jean Luis Prianon. A due giri dalla fine è magnifico vedere Cova, Antibo, e Mei fare la selezione decisiva, mentre l’unico che non si arrende è Castro. A trecento metri dalla fine lo spezzino Stefano Mei parte in volata lunga. Gli si affianca Alberto Cova. Antibo accusa un secondo di ritardo. A 100 metri dalla fine Cova affianca Mei, ma il campione ligure reagisce e vince in 27’56”79 davanti all’Alberto nazionale, 27’57”93 e a Salvatore Antibo, 28’00”25. L’Italia domina letteralmente il podio dei 25 giri.
Nel Test Allenamento Certificato (Tac) di Santarcangelo di Romagna (Rn) in evidenza sui 200 uomini Lorenzo Angelini (Avis Macerata) con 21”40 (-1.1). Il tutto martedì 25 agosto.
ek (12"99) e alla bielorussa Elvira Herman (13"07). 