Impressioni ed emozioni della Corri Pavia - di Nicola Fenelli

Un imponente edificio si erge davanti a me: è il Castello Visconteo di Pavia, costruito quasi 700 anni fa.
Un castello inespugnabile, ma che ancora oggi sprigiona cultura.
Ai suoi piedi, alcuni timidi gazebo prendono vita grazie ai volontari, che al freddo consegnano i pettorali ai partecipanti.
Raffaella, una ragazza decisa ed efficiente, sembra dirigere tutte le operazioni. È sabato, e pian piano arrivano i podisti con un fare rilassato a ritirare i propri pettorali, quasi volessero assaporare fino in fondo ogni momento della Mezza Maratona Corripavia — anche la sua dimensione più sociale, quella che fa da punto d'incontro per raccontarsela un po':
"Quante volte ho fatto la Mezza Maratona delle Due Perle! Io c'ero quando partecipò anche Gianni Morandi! Erano le prime edizioni!"
Tra Pavia e Portofino esiste davvero un legame, e in effetti basta un'ora e mezza di auto per raggiungerla.
Si va a dormire dopo una bella giornata e ci si sveglia immersi nella nebbia — una nebbia che conferisce al paesaggio un fascino tutto particolare (a parte il freddo).
Un partecipante si presenta in canotta e pantaloncini; gli chiedo:
"Ma non hai freddo?"
Lui risponde:
"Tra poco mi scaldo alla partenza."
E aveva ragione.
Una partenza calorosa, con quasi 5.000 partecipanti.
L'organizzazione ha avuto un grande merito: quello di coinvolgere l'intera città, dal cuore di Pavia fino ai più piccoli. Dai bambini, che hanno percorso 3 km, alle famiglie, agli amatori e agli atleti agonisti che al traguardo hanno dato spettacolo.
Franco Corona, presidente della ASD 100 Croci Pavia, mi dice:
"Ma noi non siamo un comitato organizzatore, siamo una squadra di atletica formata da atleti veri."
Dalle sue parole non sembra abbiano la "vocazione" all'organizzazione, ma oggi hanno fatto centro in tutti i sensi!
Sono le 9:30.
La partenza viene data con qualche minuto di ritardo per consentire a tutti di partecipare, anche a chi sta ancora ritirando il pettorale. Una voce calda annuncia il via: è lo speaker, attento e coinvolgente.
Si parte. È uno spettacolo: un fiume di gente che sembra non finire mai, tutti che corrono nella stessa direzione.
E forse questo è anche un bel messaggio di vita: se tutti corressimo nella stessa direzione, quella della pace e della giustizia!
È bello vedere gli arrivi, soprattutto dopo le due ore: una ragazza, incredula, guarda il suo orologio.
Si accorge di essere rimasta sotto le due ore: le viene spontaneo fare un salto di gioia, ha vinto la sua Corripavia.
Ah, dimenticavo: anche il sindaco era ai nastri di partenza. Non per dare il via, ma per correrla fino in fondo.









