Ferdinando e La fiaccola olimpica
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(immagine creata con AI)
Tra poco più di un mese e mezzo cominceranno le XXV Olimpiadi invernali di Milano Cortina e vedranno coinvolti atleti di tutto il mondo in 16 sport invernali.
Oltre al tifo per i nostri campioni ed all’ammirazione per le imprese dei fenomeni dei vari sport, i Giochi Olimpici sono da sempre l’occasione per vedere competere persone provenienti da tutti i paesi del mondo, anche quelli lontani dalla tradizione dei vari sport coinvolti (chi non ricorda la simpatica partecipazione del quartetto di Bob della Giamaica?), purché animate dalla passione e dalla voglia di mettersi in gioco anche se non per un possibile successo.
Il rispetto di qualunque persona che impieghi fatica e dedizione indipendentemente dal risultato è ciò che rende le Olimpiadi un evento unico nel suo genere e seguito con entusiasmo globale.
E quale è il simbolo riconosciuto di tutti questi valori? La Fiaccola Olimpica.
Questo simbolo di pace ed armonia nel suo viaggio che parte da Olimpia, rappresenta anche l’unità fra le Nazioni, la speranza di comprensione reciproca tra popoli, fin dall’antichità quando rappresentava la Sacra Tregua.
Ecco perché il ruolo del tedoforo (colui che porta la fiaccola in una staffetta che come obiettivo ha il braciere olimpico dove la fiamma resterà accesa per tutto il periodo di gare) da sempre trascende il semplice gesto di correre per un tratto, ma rappresenta tutti coloro che quotidianamente si impegnano per portare avanti la pratica dello sport, senza cercare le luci della ribalta, ma solo con passione e piacere.
Quest'anno più che mai questo viene incarnato nel passaggio nel Tigullio.
Nel suo passaggio in Liguria, infatti, tale ruolo spetterà a Ferdinando Bargellini, 59 anni, uomo ed amico dai molteplici talenti che da anni si spende in ogni ambito per portare avanti la passione per l’atletica: è Istruttore FIDAL da anni per il Settore Giovanile dell’Atletica Due Perle, Giudice regionale per la federazione ed anche Starter, oltre a riuscire a riuscire a portare avanti il ruolo di Responsabile del percorso del Trail di Portofino, della Mezza delle Due Perle, della Portofino Marathon oltre a collaborare con le organizzazioni di numerose gare nel Tigullio.
L’emozione di aver vista accettata la sua domanda traspare dalle sue prime parole alla notizia ricevuta dall’Organizzazione dei Giochi:
"Non ci credevo, al punto che quando ho ricevuto la prima notifica ho pensato al solito spam, tipo principe nigeriano che mi illude di chissà cosa.
La comunicazione di essere stato selezionato come tedoforo nella staffetta della fiaccola olimpica di Milano Cortina 2026 che attraversera' anche il Tigullio e Rapallo, è un'emozione unica ed irripetibile nella vita di ogni appassionato di sport e nel nostro caso specifico di atletica leggera.
Da semplice cittadino rapallese condividerò con tutta la cittadinanza presente al passaggio l' emozione e il brivido di impugnare la fiaccola olimpica e ogni mio passo sara' anche un passo per ogni cittadino che simbolicamente accompagnerà questo evento unico che entrerà nella storia dello sport a Rapallo.
Il mio entusiasmo è ancora maggiore in quanto la commissione selettiva dei tedofori nello scegliermi ha citato espressamente l'interesse e l' impegno che dedico con lo staff dell'Atletica Due Perle nel promuovere e nel far praticare l' Atletica a Rapallo, ritenendomi così idoneo e meritevole di essere tedoforo nelle olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026.”.
Beh, che aggiungere ... in bocca al lupo Ferdinando, correremo tutti con te con orgoglio e piacere.


