Il trail partirà da Villa Durazzo e si concluderà nella stessa sede. La correzione (variante in corso d'opera) si è resa necessaria per motivi tecnici.

“Coronata, aiutami tu!”; in questa frase sta tutto il carattere di Massimo Cugnasco. E’ il settembre del 1987 e, in una giornata caldissima, si disputa la Maratona di Colombo. A Cornigliano il vostro redattore e Massimo cercano di ridurre il distacco dalla coppia di testa Massari-Moxsom (Gbr), ma non è giornata. Eppure, lottando con tutte le forse, Massimo sarà terzo.Trentun anni dopo , a Salsomaggiore, l’eterno ragazzo cresciuto nell’Enzo Peri di Coronata, poi nella Libertas Busalla, Trionfo Ligure , Cus Genova, Amatori e ci fermiamo qui, ha fatto un vero miracolo conquistando il titolo italiano  M60 dei cinquanta chilometri su strada a Salsomaggiore Terme (Pr) con 4h19’07”. Con la maglia della Cambiaso Risso, tenendo fede alla costanza di  ritmo che lo ha sorretto sempre in carriera, è stato più forte dei saliscendi di un percorso insidioso. Massimo, classe 1957, ha da parte sua una carriera incredibile, iniziata addirittura nel 1972. I punti più alti, ricordiamo, il personale di 2h26’20” in maratona a Dalian (Cina) nel 1987, uno dei primi italiani a gareggiare nell’Estremo Oriente, quindi i record regionali dei 25 chilometri e 30 km su pista (1h22’46” e 1h42’49” rispettivamente), delle due ore (33,194 chilometri), e della cinquanta chilometri su pista (3h33’34”). Nel 2001 ha  vestito la maglia azzurra di 100 km su strada a Cleder (Francia), chiudendo in 7h24’03”, seconda prestazione ligure di tutti i tempi. Se ci mettiamo anche 30’40”9 sui 10000 m, ci accorgiamo di avere a che fare con un mezzofondista di classe. Nonostante la “sazietà” di titoli, corse su strada vinte (ricordiamo il titolo regionale di Maratona a Finale Ligure nel 1983, anni pionieristici), il runner sorridente ha conservato la voglia di mettersi in gioco, e chissà quanti chilometri ha percorso incurante di acciacchi e fastidi. Ma ce l’ha fatta.  

Virginia Oliveri, uno dei nomi del trail e dell’ultramaratona azzurra, correrà il Trail di Portofino di domenica 9 dicembre. Nicola Fenelli si è assicurato alla partenza davvero una top runner, come si dice. Ecco come si racconta la specialista italo-argentina (è nata a Buenos Aires) in vista del grande appuntamento che sarà un segnale di rinascita dopo le mareggiate dello scorso mese: “Si, mi sono sempre divisa fra trail e ultramaratone, ma l’appuntamento di Portofino è troppo bello. Non posso mancare”. Chiediamo alla simpatica mezzofondista di Varazze (dove vive con il marito Pablo Barnes, formando una coppia di divoratori di chilometri) in cosa consista il successo dei trail: “Ci si muove nella natura, il paesaggio e lo sforzo non sono mai monotoni. A differenza di quello che si potrebbe pensare, l’alternanza di salite e discese è divertente”. Virginia, classe 1975, ricorda con piacere una bella esperienza: “Il Trail di Cro Magnon. Fantastica gara di 102 chilometri dalle Alpi (LKinone Piemonte) fino a Montecarlo. Dai monti al mare.Ecco, direi che gare dal genere (da un punto all’altro) sono come dei viaggi”. Alla fine dei quali, come diceva un filosofo, non si è più quelli di una volta: “Poi è fantastica anche l’esperienza dell’UTMB , con 120 chilometri e partenza alle tre di notte”. Sembra che l’eterna ragazza, dalla curiosa parlata spagnoleggiante, non averta mai sonno, né fatica: “Sono gare che vanno preparate con attenzione e scrupolo. In passato facevo anche il bigiornaliero (due allenamenti al giorno) per incrementare la resistenza”. E Virginia ha sviluppato alla grande questa qualità. Sentite: “Un’altra gara alla quale sono legata è l’ultramaratona Atene-Sparta (246 chilometri), dove ho realizzato la terza prestazione di tutti i tempi . Gara difficile, con una collina proprio a metà percorso”. Nella sua carriera anche 24 ore su pista: “In quei casi non devi pensare troppo. Altrimenti finisci di gareggiare. La crisi mentale di solito arriva dopo 5 ore…..ti devi concentrare solo su un chilometri alla volta. Adesso iniziano gare del genere anche in Argentina, vicino alle Ande o in Patagonia. Inutile dire che mi trovano entusiasta”. Forza Virginia, ti aspettiamo!

Domenica 18 novembre Diego Picollo (Maratoneti Genovesi) è stato sesto assoluto con 1h15’01” nella “Mezza che vale” a Torino, corsa disputata all’interno del Valentino. Diego è giunto a soli 46” di distacco dal primo assoluto, il valdostano Massimo Farcoz, 1h14’15”. Bene anche Silvia Bolognesi (Cambiaso Risso), prima della categoria V1F con 1h37’18”.

Pioggia di titoli italiani di categoria per i liguri presenti, domenica 18 novembre, nella Cinquanta Chilometri di Salsomaggiore Terme (Pr), valida per l’assegnazione degli scudetti italiani.La gara è stata vinta dal pugliese dell’Olimpia Eur Pasquale Rutigliano in 3h14’23”. Ottimo il quarto posto di Stefano Emma (Cambiaso Risso) con 3h28’14”. Quinto, titolo tricolore nella M45, Davide Ansaldo (Città di Genova), con 3h34’07”. Grande il primo posto di categoria M60 (e conseguente titolo italiano) per Massimo Cugnasco (Cambiaso Risso), capace di 4h19’07”. Il tutto al termine di un percorso ricco di salite e ondulato, che ha aggiunto un tormento supplementare alla fatica di Sisifo della distanza. Brava anche Sonia Ceretto (Maratoneti Tigullio), che si è laureata campionessa italiana F40 con 4h16’58”. Il podio delle quarantenni è stato completato dal terzo posto del “medico volante” Teresa Mustica (Delta), con 4h22’50”.

La prima volta con vittoria per Michele Belluschi, primo al traguardo in 2h33’26”. L’ennesima gara di un 2018 per certi versi straordinario in quanto a frequenza per Mohamed Rity del Delta Spedizioni, secondo in 2h38’20”. Il terzo posto di un altro maratoneta di livello come Corrado Pronzati (2h42’47”). La Liguria Marathon di domenica  18 novembre è stata questo, ma non solo. Qui parliamo dell’aspetto tecnico. Si parte da Loano,. Eolo dio del vento si fa sentire eccome: “Sono partito in testa- racconta Mohamed Rity- poi mi ha raggiunti Belluschi e abbiamo corso sempre insieme”. Il duo passa appaiato a Pietra Ligure, idem a Finale . Al 25° il duo è in testa con 1h32’44”. Corrado Pronzati segue in 1h34’00”. “Verso il trentesimo, su una salita, Belluschi  ha iniziato a aumentare. Ho preferito sentire il mio ritmo . Sono arrivato in fondo piuttosto facilmente. E’ stato bello il tifo di tanta gente nei paesi attraversati dalla corsa”.In campo femminile successo della cuneese Laura Mazzucco (Pam Mondovì); 3h14’58” davanti a Elisa Almondo (Brancaleone Asti), 3h16’00” e a Maddalena Tixe (Rensen Sport), 3h25’04”.

 

https://www.tds-live.com/ns/index.jsp?pageType=1&id=9288

 

IL TRAIL DELLA RINASCITA

La natura e il podismo risorgono dalle macerie. E’ il messaggio che, domenica 9 dicembre, vuole dare il Trail di Portofino, mai come quest’anno occasione unica per gareggiare in un contesto ambientale magnifico. Il trail,  nella versione agonistica di 22 chilometri, passerà nella bellissima piazzetta di Portofino, a significare la rinascita del caratteristico borgo dopo la catastrofe ambientale e le mareggiate dello scorso mese, per concludersi sulla spiaggia di Santa Margherita Ligure, un traguardo suggestivo, che unisce mare ai monti come solo la Liguria sa offrire. Ecco il percorso del trail agonistico: piazza San Siro da Santa Margherita Ligure (ore 9)- Nozarego- Gave- San Sebastiano- piazzetta Portofino- Fondaco- località Prato- Base zero- San Fruttuoso- Pietre Strette-Nozarego- spiaggia Santa Margherita Ligure (arrivo). Il tutto sotto la regìa organizzativa dell’Atletica Due Perle di Nicola Fenelli, con la collaborazione delle amministrazioni comunali di Camogli, Portofino, Santa Margherita e dell’Ente Parco.  Le suggestive opzioni della giornata non si fermano qui: contemporaneamente sono previste la camminata ludico motoria “Ritorna la più bella” (22 km) e la Marcia Arcobaleno (a scelta 6 o 12 chilometri). In particolare, quest’ultima manifestazione offre scenari incomparabili ed è anche adatta a tutti, alle famiglie,ai semplici camminatori, a tutti quelli che intendano magari cominciare a correre proprio domenica 9 dicembre. “Portofino e Santa Margherita  ce la faranno”, sembra il motto dell’edizione 2018 del Trail.

Danilo Mazzone- Addetto Stampa

Il 17 novembre 1963 Giorgio Jegher, triestino di nascita e genovese di residenza, corre il Campionato Italiano di maratona a Reggio Calabria. Si iscrive all’ultimo momento, dopo aver convinto a fatica i dirigenti dell’allora Associazione Amatori Atletica (Aaa) Genova a accompagnarlo nella lunghissima trasferta. Qualche anno prima il longilineo mezzofondista aveva corso i 1500 in 3’50”. Per poi scomparire qualche anno dopo. Nessuno fa caso al genovese, che non segue  il ritmo iniziale del toscano Periccioli. Dopo la prima metà gara, però, succede l’imprevedibile: Jegher ricuce il vantaggio di Periccioli, lo supera e innesca un finale in progressione. Fra lo stupore generale, è lui a laurearsi campione italiano in 2h27’51” con divari abissali nei confronti di Periccioli, 2h33’33” e Cuccuru, 2h39’18”. Tale è la facilità di corsa, che Jegher viene convocato per l’Olimpiade di Tokyo del 1964. Replicando la gara dell’anno precedente, senza patemi d’animo, ragionando, Jegher in Giappone è 17° assoluto in 2h24’45”, primo italiano nella gara vinta dal mitico Abebe Bikila. Jegher scompare di nuovo. Qualche anno dopo farà l’allenatore di cavalli in diversi ippodromi.Una carriera tanto breve, quanto folgorante.Il grande maratoneta ligure se n’è andato nel 1997, a soli 60 anni.

Gabriele Poggi della Cambiaso Risso sabato 17 novembre si è imposto nella Campestre Uisp di Sarissola, che a Busalla (Genova) ha dato il via alla stagione dei cross liguri.Poggi , su un terreno compatto, in una giornata freddissima, ha chiuso in 12’51” (poco più di tre chilometri) davanti al giovane Ludovico Vaccari (un millennial, classe 2003) della Don Bosco e a Silvano Repetto del Delta Spedizioni. Ludovico ha preceduto papà Enrico (nono assoluto) in una bella e sportiva lotta di famiglia. In campo femminile affermazione di Silva Dondero in 11’32” davanti a una pimpante Liliana Paganini e alla giovanissima cussina Aurora Tagliafico. Ecco i migliori classificati-Uomini: 1° Poggi (Cambiaso Risso) 12’51”; 2° L. Vaccari (Don Bosco) 13’05”; 3° S. Repetto (Delta) 13’35”; 4° Pepoli (Maratoneti Genovesi); 5° Minafra (Don Bosco); 6° Sulis (Valpolcevera); 7° Zappettini (Entella); 8° Lombardo (Maratoneti Genovesi); 9° E. Vaccari (Don Bosco); 10° Patruno (Cambiaso Risso): Donne: 1° Dondero (Maratoneti Genovesi) 11’32”; 2° Paganini (Città di Genova) 12’18”; 3° Tagliafico (Cffs Cogoleto); 4° Scaramucci (Maratoneti.

Allegati:
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Sono molte le opportunità che il Trail di Portofino, in programma domenica 9 dicembre, offre ai partecipanti: infatti, oltre alla gara competitiva di 22,6 chilometri, per la quale fioccano adesioni, si prevedono altri tre opzioni in grado di accontentare tutti. Infatti (sempre con partenza alle 9) sono in programma “Ritorna la più bella”, camminata ludico motoria sullo stesso percorso del trail, e “Marcia Arcobaleno”, non competitiva . L’Atletica Due Perle, così, va incontro alle esigenze di tutti, dagli specialisti nazionali di trail (nell’albo d’oro della manifestazione troviamo anche i gemelli Dematteis) agli amatori, alle famiglie che, magari, vogliono scoprire le bellezze di un’area parco unica nel mondo.Il Trail di Portofino simboleggia anche la volontà di essere più forti delle catastrofi ambientali, della terribile mareggiata che ha sconvolto e deturpato uno degli angoli più belli d’Italia.Oggi (sabato 17 novembre) gli organizzatori incontrano i responsabili dell’Ufficio Vigli Urbani del Comune di Santa Margherita Ligure per gli ultimi dettagli.

Non si corrono molti 10000 m in Italia, in generale. Pensando anche a questo, e riprendendo un’iniziativa informale ripetuta nel corso degli anni, il Comitato Regionale Fidal organizza sabato 22 dicembre a Villa Gentile (a Genova) i “Diecimila di Natale”, gara master aperta a tutte le categorie. In contemporanea un 5000 m master solo femminile, in maniera da incentivare la partecipazione “in rosa”. Il ritrovo è previsto alle 9 di sabato 22 dicembre presso l’impianto di Sturla. Previsti premi per tutte le categorie.