La gara in solitaria sui 3000 siepi di una Ludovica Cavalli ancora impeccabile è stata forse l’acuto della prima giornata dei societari su pista (prima fase) disputati sabato 11 maggio sul sintetico del “Montagna” di La Spezia. In testa fin dal primo giro, con poche motivazioni, “Ludo” ha chiuso in 10’29”72, a cinque secondi dal record regionale juniores. Altrettanti valida, spettacolare, la 4x100 donne, vinta dall’Atletica Arcobaleno Savona in 48”18 grazie a Anabel Vitale, Marella Toblini, Debora Nemin e Ilaria Accame, prime davanti alla Duferco Spezia (Valeria Cozzani, Elena Arena, Alessia Furno, Rita Ricciotti), 48”31. Le savonesi hanno potuto contare su sprinter giovani e dal sicuro avvenire. Nei 100 donne assai vicina al limite dei dodici secondi Elena Arena (Duferco), 12”10. Il Cus Genova (Andrea Delfino, Fabio Bongiovanni, Giovanni Devecchi, Bedlu Foti) si  è imposto nella 4x100 con 42”54. Sotto gli undici secondi nei 100 lo junior Ianko Lattarulo (Duferco) con 10”88 , davanti a Matteo Lessi (Trionfo Ligure), 10”96. Nei 400 donne affermazione di Stefania Biscuola (Arcobaleno) con 56”67. Nei 1500 uomini avvincente  confronto fra Andrea Del Sarto (Duferco) e Andrea Ghia (Cus Genova), con vittoria del primo sul filo dei centesimi (3’55”86 contro 3’55”89).

La Trionfo Ligure allievi ha conquistato sabato 11 maggio il titolo italiano di staffette di corsa in montagna a Saluzzo (Cuneo). Una gara entusiasmante, dove non è mancato una sorta di “giallo”. La gara, un circuito tortuoso e collinare in un’area parco della cittadina cuneese, ha visto in testa la compagine della Valchiese Trento. Sirio Dettori della Trionfo Ligure ha cambiato in quindicesima posizione dando il testimone a Andrea Azzarini, che ha messo letteralmente la quarta in seconda frazione. Incredibile il recupero del mezzofondista , davvero polivalente, che ha raggiunto nell’ultimo  tratto, una sorta di “toboga” con curve strette, il battistrada della Valchiese Trento. Nell’ultimo,  concitato finale, una scorrettezza di troppo ha privato del primo posto Andrea. I giudici Fidal, però, dopo avere esaminato il video dell’arrivo, hanno squalificato la Valchiese assegnando il titolo italiano under 18 alla società genovese. Dettori e Andrea Azzarini, così, si sono cuciti sulla maglia il primo scudetto tricolore in carriera! In campo femminile, undicesime Marina Marchi e Aurora Bado dell’Atletica Arcobaleno.

Due città: Vitoria Gasteiz, capitale morale dei paesi Baschi , in Spagna, e Santa Margherita Ligure. Domenica 12 maggio si svolgerà proprio nella provincia di Alava una mezza maratona che avrà come testimonial il grande Martin Fiz, runner entrato nella storia della maratona per avere vinto titolo europeo nel 1994 e mondiale  nel 1995. Per l’occasione Martin, che ha preso parte in maniera entusiastica alla Mezza delle Due Perle, ha iniziato a promuovere l’immagine e i contenuti della corsa organizzata da Nicola Fenelli. L’iniziativa, in fondo, lega due popoli molto sportivi tramite l’unione, il filo rosso, della corsa su strada. Dalle colline e dal fascino cinquecentesco della città dei paesi Baschi alle visioni di cartolina del Mar Ligure è il grande cuore di Fiz a realizzare un suggestivo gemellaggio, con il progetto che ha la finalità di portare i cuori spagnoli in riva al Tigullio.E ricordate la data: 2 febbraio 2020! 

PRESENTATI I CAMPIONATI ITALIANI MASTER 10 KM

Venerdì 10 maggio, presso la Casa delle Federazioni di Genova, sono stati presentati i campionati italiani master di dieci chilometri su strada, in programma nel capoluogo ligure il prossimo 1 giugno. L’organizzazione è della Fidal Liguria in collaborazione con un pool di società (Delta Spedizioni, Gruppo Città di Genova e Podistica Peralto). ” Per il Comitato Regionale Fidal questo è un onore- ha detto Riccardo Artesi, presidente- e sarà massimo l’impegno per organizzare una manifestazione con tanti aspetti  sociali e turistici, oltre che tecnici. Prevediamo 2000 partecipanti, con un indotto di seimila fra accompagnatori e parenti al seguito”. La location è da cartolina: corso Italia, diventata da anni promenade podistica cittadina, oltre che località turistica, con partenza da San Nazaro verso il suggestivo borgo marinaro di Boccadasse. Un circuito da tre giri, che coniuga aspetti tecnici con panoramici: “Al via società di grande valore tecnico come, ad esempio, la Casone Noceto- dice Valter Mereta del gruppo Città di Genova-con runner che non hanno nulla da invidiare agli assoluti.Le iscrizioni stanno aumentando giorno dopo giorno. Stiamo curando aspetti ricreativi e turistici come il Pasta Party e altri aspetti attrattivi che renderanno la giornata indimenticabile”. “La manifestazione vale come campionato italiano individuale e societario per le categorie dai 35 anni in su- ha detto il giudice internazionale Federico Picchi- le partenze saranno suddivise in batterie a partire dalle 15 di venerdì 1 giugno”. Montepremi allargato ai primi dieci delle categorie maschili e femminili, come hanno sottolineato gli organizzatori. “Ringrazio la Fidal per avere regalato una manifestazione così bella alla città- dice Stefano Anzalone, consigliere comunale con la delega allo Sport- da parte nostra c’è sempre sostegno e partecipazione verso tutte le manifestazioni che promuovano l’immagine di Genova”.

Danilo Mazzone- Addetto Stampa Fidal Liguria

Sabato 11 maggio inizia la bella avventura dell’imperiese Davide Re (Fiamme Gialle) nel primo turno delle World Relays di Yokohama (Giappone): lo sprinter nato sportivamente nella Maurina prende parte al quartetto della 4x400 mista insieme con Gian Carla Trevisan, Raphaela Lukudo e il rinato Andrew Howe. Una sfida ad altissimo livello.

“Time loves a hero”, cantavano i Little Feat  verso la fine degli anni settanta.E allora, per entrare nella storia, basta un 5000 m iniziale nella Maratona di Boston per essere citati in eterno.16 aprile 1990: per spaventare il campione olimpico Gelindo Bordin, Juma Ikangaa, tanzaniano, autore di performance terribili sul filo di 2h08’00” , passa in 14’11” nei primi cinquemila metri della classica americana insieme con il keniano Kipkemboi Kimeli, che due anni prima, a Seoul, aveva sfidato Antibo sulla pista di Seoul. I due accumulano un vantaggio enorme con un passaggio folle: addirittura fanno pensare a un tempo da 2h00’ e pochi. Non finirà così: i due verranno ripresi crudelmente, sulla Heartbreak Hill, verso il trentesimo chilometro , da Gelindo, che trionferà in 2h08’19”, nuovo record italiano. Kipkemboi si ritirerà, Ikangaa chiuderà secondo in 2h09’52”. Un tentativo folle in una gara reale, non aziendale….

Intenso fine settimana per la corsa in montagna, quello di sabato 11 e domenica 12 maggio a Saluzzo (Cuneo), dove, alle pendici delle Alpi marittime, si disputano i campionati italiani di staffette. Liguri presenti sia a livello giovanile che assoluto: sarà interessante vedere fra gli allievi Sirio Dettori e Andrea Azzarini della Trionfo Ligure. Soprattutto Andrea ha fatto molto bene sia in pista, che nei cross acquisendo una precisa dimensione nazionale. Nell’analoga gara femminile al via Aurira Bado e Valeria Marchi per l’Atletica Arcobaleno. In campo  assolute un’altra formazione della Trionfo Ligure con Iris Baretto e Clara Costadura.  

Un episodio da “beau geste” ha caratterizzato l’andamento della prima Stralions, organizzata giovedì 9 maggio a Castelnuovo Scrivia (Al). Diego Picollo dei Maratoneti Genovesi, si è trovato nettamente in testa ma, complice un’indicazione sbagliata, si è trovato “depistato2. Alessio Ottonello e Silvano Repetto, gli inseguitori, accortosi dello sbaglio, hanno aspettato Picollo. Così “Diego da Arquata” ha tagliato per primo il traguardo: “Un bell’episodio. Nello sport ci sono amici, non solo rivali in gara- dice Diego- e li ringrazio per quello che hanno fatto”. Dietro a Picollo, nell’ordine, Alessio Ottonello (Città di Genova) e Silvano Repetto (Delta). Fra le donne successo di Silva Dondero (Maratoneti Genovesi) davanti alla sempre più in forma Tiziana Timossi (Città di Genova).

Sabato 11 e domenica 12 maggio la rinnovata pista del “Montagna”  di  La Spezia ospita la “madre di tutte le riunioni”, ossia la prima fase dei societari regionali di atletica su pista. Sarà l’occasione per vedere all’opera quanto di meglio, attualmente, possa esprimere il movimento regionale. Fra gli uomini sarà interessante vedere all’opera sui 200 lo junior Ianko Lattarulo (Duferco), recentemente autore di ottime prestazioni, quindi nei 1500 m Andrea Del Sarto (Duferco) e Andrea Ghia (Cus Genova). Nell’alto consueto confronto fra Davide Lingua (Cus) e Simone Luminoso (Trionfo Ligure). Nel martello da sette chili risulta iscritto Davide Costa (Cus), uno degli allievi più promettenti d’Italia.In campo femminile da seguire sui 100 e 200 Elena Arena (Duferco), quindi Stefania Biscuola (Arcobaleno), che farà 400 e 800. Sulle siepi l’attenzione va a Ludovica Cavalli (Trionfo Ligure). Nell’alto bel confronto fra Eleonora Ferrero (Cus) e  l’eptathleta di valore nazionale Sara Chiaratti (Trionfo), nel lungo confronto vibrante fra due allieve al top della graduatoria italiana come Anabel Vitale (Arcobaleno) e Chiara Smeraldo (Maurina). Nel martello di nuovo in pedana la brava Ilaria Marasso (Trionfo Ligure).

 

http://www.fidal.it/risultati/2019/REG20309/Index.htm

 

Da sempre il Meeting Internazionale Città di Savona è una vera e propria parata di stelle sul pregiato tartan della Fontanassa di Savona, e sarà così anche mercoledì 29 maggio, data che si avvicina a grandi passi e che vede il manager Marco Mura impegnato a contattare grandi atleti. E allora partiamo dai 100 uomini, gara dove sarà al via l’azzurro Marcell Jacobs, che l’anno scorso firmò uno splendido 10”08. Con lui l’ivoriano Arthur Cissè, capace di 9”94, e l’americano Jaylen Bacon (9”97). Non mancheranno neppure il francese MIckael Mebazeze (argento europeo della 4x100), i britannici Tommy Ramdhan e Dominic Ashwell, Federico Cattaneo e Roberto Rigali.Nei 200 al via l’uomo nuovo dello sprint italiano, Eseosa Fausto Desalu, secondo italiano (20!3) di tutti i tempi dopo il mitico  Mennea.Nei 110 hs atteso l’americano Aaron Mallett (13”37) con gli azzurri Lorenzo Perini e Hassane Fofana. Nel peso lancerà un vero personaggio come il sufaricano di origine italiana Orazio Cremona, un personale di 21.51. Nel triplo un personaggio mitico per l’atletica italiana come Fabrizio Donato, a 43 anni più carico che mai, fieramente intenzionato  a competere a alto livello nel triplo. Sui 200 donne la riunione cercherà di valorizzare una grande speranza come Dalia Kaddari, vicecampionessa olimpica under 18. Nei 100 ostacoli torna l’alassina Luminosa Bogliolo, che l’anno scorso si impose con uno straordinario 12”99.

30 maggio 1969. Non esistevano smartphone. Forse avevano fatto la loro comparsa le cabine telefoniche. Di lì a poco l’uomo avrebbe posato il piede sulla Luna. Si era nell’èra della contestazione studentesche, dell’Autunno caldo. Una notizia era passata inosservata, perché non c’era molto spazio per la corsa in generale. La notizia veniva dal Belgio, da Anversa: “Oggi l’australiano Derek Clayton ha stabilito la nuova migliore prestazione mondiale di maratona in 2h08’33””. Derek Clayton non era nuovo a imprese del genere, avendo realizzato , primo uomo a scendere sotto il limite delle 2h10’00” a Fukuoka nel 1967. Ma correre sotto le 2h09’00” nel 1969 sa ancora di impresa al limite delle possibilità umane. Tutto da solo, come pionieri della sua terra (Ron Clarke, poi Robert De Castella, poi Steve Moneghetti): pazzesco il passaggio alla mezza maratona in 1h03’49”, con una proiezione “aliena, per quei tempi” di 2h07’38”. Poi un calo, ma il traguardo tagliato in 2h08’33”. Ebbene, Clayton non ha mai vinto le Olimpiadi. Sempre giornate storte, come a Città del Messico. Ma ci vollero 12 anni, prima che il suo record venisse migliorato. Fu impresa di un altro australiano, Robert De Castella, con 2h08’18” a Fukuoka (Giappone) il 6 dicembre 1981.