Davide Re è nato a Milano il 16 marzo 1993. E' cresciuto atleticamente con la Maurina di Imperia, sotto la guida di Ugo Saglietti, stabilendo la migliore prestazione italiana cadetti dei 300 m. Domenica 30 giugno ha stabilito a La Chaux de Fonds  (Svizzera) il nuovo record italiano dei 400 m con 44"77, primo italiano nella Storia dell'atletica sotto i 45 secondi. Vanta in carriera 17 prestazioni sotto i 46"00. Eccole

44"77   La Chaux de Fonds (Svi)    30.06.19

45"01     Ginevra (Svi)                  16.06.19

45"26      Tarragona (Spa)             28.06.18

45"31       Ginevra                         09.06.18

45"40       Rieti                             20.07.17

45"49       Roma                            31.05.18

45"53       Berlino                          08.08.18

45"56       Lille                              24.06.17

45"63       Padova                         02.09.18

45"66       Guadalajara                   05.07.18

45"71        Londra                         05.08.17

45"72        Lignano Sabbiadoro       12.07.17

45"79        Ginevra                         10.06.17

45"85         Lille                             23.06.17

45"86         Tarragona                    27.06.18

45"92         Pescara                        08.09.18

45"95          Londra                        06.08.17       

Domenica 30 giugno: una giornata che sarà memorabile per l'atletica ligure e italiana. A La Chaux de Fonds Davide Re, imperiese cresciuto nella Maurina e adesso  delle Fiamme Gialle sotto la cura di Chiara Milardi, ha stabilito il nuovo record italiano dei 400 m con 44"77, primo italiano a scendere sotto il limite dei 45 secondi. Re è anche il migliore europeo dell'anno. Una gara perfetta: Davide è partito molto forte e, sull'ultimo rettilineo, ha ingaggiato un confronto spasmodico con il colombiano Josè Zambrano De La Cruz. Un duello che ha alzato l'asticella del crono. Così  Re è stato secondo e con 44"77 ha  disegnato un nuovo scenario nel giro di pista italiano, bisognoso di tempi del genere.

Alle 13.40 di domenica 30 giugno Luminosa Bogliolo muove le mani prima di mettersi sui blocchi della finale dei 100 hs in occasione del Meeting svizzero di La Chaux de Fonds, Svizzera romanda. La 24enne alassina delle Fiamme Oro forse vuole scacciare la tensione. Ha già ottenuto 13"78 in eliminatoria, a soli due centesimi dal record italiano di Veronica Borsi. Quando le atlete si mettono sui blocchi, il silenzio si taglia a fette. In quinta, al primo ostacolo, la partenza non è delle migliori. Poi, però, Lumi mette in azione il turbo. E' affiancata dalla giamaicana Anderson e dalla finnica Nooralotta Noziri. Il carattere dell'alfiera delle Fiamme Oro viene fuori negli ultimi metri, quando Luminosa si tuffa letteralmente per precedere la Giamaicana Anderson, dai capelli tinti di rosso. Un tuffo al cuore: 12"76, sarebbe finalmente record italiano uguagliato, ma l'anemometro indica vento oltre la norma: 3,1 metri al secondo. Ma questo non toglie nulla alla straordinaria giornata svizzera che ha vissuto l'alassina, dalla Riviera di Ponente fino al top mondiale della specialità

Domenica 30 giugno Luca Campanella (Cambiaso Risso) , 20'43" e Silva Dondero (Maratoneti Genovesi), 24'25" hanno voluto onorare la memoria di Federico Queirolo con vittorie nette nel classico Memorial a lui dedicato sul tortuoso circuito fra Apparizione e Monte Moro, organizzato dalla Cambiaso Risso. Un centinaio i partenti.

Allegati:
Scarica questo file (LA CORSA DI FEDE (1).xls)LA CORSA DI FEDE (1).xls[ ]211 kB

Esplode di nuovo il talento di Luminosa Bogliolo: e questo succede già nell'eliminatoria mattutina del Meeting internazionale Resisprint di La Chaux de Fonds (Svizzera), dove la falcata della 24enne alassina illumina di nuovo la storia degli ostacoli italiana con 12"78, a soli due centesimi dal record nazionale di Veronica Borsi! Ma alle 13.40 ci sarà la grande occasione della finale dello stesso meeting.

"Vincenzo sta bene", così le parole del padre di Vincenzo Scuro domenica 30 giugno, in occasione della prima Scalata Tana d'Orso nell'interno di Ronco Scrivia. Il fatto che il simbolo della gara sia la sagoma fiera dell'aquila che sovrasta le alture della Vallescrivia la dice lunga sulla corsa, quattro chilometri di durissima ascesa verso località Porale e dintorni. uno dei favoriti della vigilia, Mohamed Rity, tenta subito di forzare il ritmo. Ma le pendenze durissime e i tratti pietrosi appesantiscono l'azione del forte runner del Delta, che viene superato a metà da Scuro.Vincenzo insiste nell'azione da grimpeur e a un certo punto si deve guardare dal recupero del trailer Alessandro Civitiello (Bergteam), ma riesce a vincere sul filo dei 26 minuti. "Bel percorso, panoramico. Sono riuscito a spoingere forte in salita". L'arrivo è di qualità: terzo è Rity, seguito dal consocio Andrea Giorgianni, quindi Khalid Ghallab (Città di Genova), reduce dalle fatiche della Val di Fassa running, quindi Hicham El Jaoui, a 48 ore dal successo nel Minitrail del Biscione. Prima assoluta Viviana Rudasso (Città di Genova): "Adesso mi sto allenando seriamente. Mi sta allenando lui". E indica il marito Ghallab. Seconda Agnese Motta (Boggeri), terza, al rientro dopo qualche problema fisico, Daniela Olcese (Delta).La gara è stata organizzata dal Cffs Ronco Scrivia e da Paolo Tavella, runner del Delta Spedizioni. Il tutto nell'ambito della Festa degli alpini.  

Allegati:
Scarica questo file (1^SCALATA DI TANA D'ORSO.xls)1^SCALATA DI TANA D'ORSO.xls[ ]117 kB

La Marcia del Lazo, un durissimo quanto panoramico percorso nel verde di Urbe, ha visto come protagonista assoluto il più volte campione mondiale master Valerio Brignone (Cambiaso Risso), che nei tratti finali è riuscito a precedere Silvano Repetto (Delta Spedizioni), davvero inesauribile. Quindi, nell'ordine, Gabriele Gaggero (Frecce Zena), Marco Caso (Delta), e Alessio Ottonello (Città di Genova). Fra le donne vittoria di Laila Hero (Arcobaleno) davanti a Susanna Scaramucci (Maratoneti Genovesi). 

Dall'8 al 13 luglio Napoli ospita i Giochi Mondiali Universitari di atletica. La Liguria ha l'onore di essere rappresentata da due atlete (37 gli azzurri convocati). Si tratta di Luminosa Bogliolo, alassina delle Fiamme Oro, per quanto riguarda i 100 hs (specialità dove è capofila attualmente in Italia), e Eleonora Ferrero del Cus Genova per quanto riguarda l'eptathlon.

Domenica 30 giugno a Stanford (Usa), Filippo Tortu fa la sua prima comparsa negli States in occasione del Prefontaine Classic. Ma chi era Steve Prefontaine? "Pre", come è noto nel mondo del running, è ancora un mito. Con uno stile irruente di correre (subito in testa a dettare il ritmo e a cercare di stroncare tutti gli altri) si guadagnò una fama quasi eterna presso tutti gli appassionati. Fu capace del record americano dei 5000 (13'30"4) negli anni settanta. "Ecco che passa Steve, il ragazzo che corre sempre", commentava la gente dell'Oregon. E Prefontaine correva forte anche nella finale dei 5000 m all'Olimpiade di Monaco di Baviera, settembre del 1972.E' lui a infiammare gli spalti quando, con un penultimo giro in sessanta secondi, si presenta primo alla campana. Dietro di lui, il belga Puttemans, il finlandese Viren, il tunisino Gammoudi. E Steve è ancora in testa a 300 m dalla fine, ma l'incurvarsi della sua schiena è come un presentimento. A 200 m dal traguardo Lasse Viren lo sorpassa insieme con Gammoudi. Steve sembra in possesso del terzo posto, ma a dieci metri dalla fine lo sorpassa l'inglese Ian Stewart. Medaglia di legno! Il mito del "magnifico perdente", del corridore incapace di calcoli, lo rende un eroe. Fino al triste epilogo del 30 maggio 1975, quando "Pre" muore in incidente stradale. Finisce una vita, inizia un altro mito, quello del "re corridore".   

Venerdì 28 giugno Andrea Ghia del Cus Genova è stato autore di una bella gara chiudendo in 8'23"07, personale stagionale, i 3000 m del 23° Meeting Internazionale Città di Nembro. Gara durissima, con passaggio proibitivo di 2'42" al primo mille del gruppo di testa comprendente, fra gli altri, il maratoneta norvegese Sondre Moen. Alla fine la vittoria è andata al sudafricano Jerry Mustav (7'55"84) davanti al connazionale Ryan Mphahlele (7'56"66).Tanto per dare un'idea del livello della gara, Moen, con 8'01"18 è stato quinto: Ghia è sttao 17° con un tempo di 8'23"07, come detto, che sa di ottima condizione dopo un inverno non facile. Ad ora si tratta anche della migliore prestazione ligure. 

Nel 23° Meeting Internazionale di Nembro (Bergamo) Stefania Biscuola (Arcobaleno) ha colto il secondo posto negli 800 m in 2'06"78 cedendo di poco nei confronti della quotata Serena Troiani (Cus Pro Patria Milano), 2'06"02. Si tratta del personale stagionale per la tenace mezzofondista biellese.