Trail del Monte di Portofino, 8 dicembre 2019

Mezza delle Due Perle, 2 febbraio 2020

Anteprima Cinquemiglia dei due moli

Una corsa di cinque miglia (otto chilometri e pochi) nel cuore della zona portuale di Imperia e anche una gara che riscopre la tradizione della San Giovanni  on the road: venerdì 26 giugno Valerio Brignone (Cambiaso Risso), uno dei più forti atleti master al mondo, ha conquistato il primo posto nonostante la strenua resistenza di Emilio Elena (Cus Genova), che tra l’altro ne veniva dal 3000 in pista chiuso qualche giorno prima a Nizza in un bel 8’40”. Il confronto fra i due mezzofondisti ha conferito brillantezza alla corsa organizzata dal Marathon Club. Al terzo posto Michele Chiefari (Cambiaso Risso).  In campo femminile vittoria di Ornella Ferrara, più volte azzurra di maratona e corsa in montagna.

Palasport, 1 marzo 1992

1 marzo 1992. Genova, Palasport della Fiera del mare: finale dei campionati europei indoor sui 3000 m. Il vantaggio dei giornalisti all’inizio della carriera (o calvario) è quello di essere snobbati. Così ci si può intrufolare tra uno spazio e l’altro e strappare qualche confessione verace ai grandi mezzofondisti. E allora riesco a fermare un attimo Alessandro Lambruschini mentre sta facendo la classica mezz’ora di riscaldamento sul circuito in asfalto del palazzetto. “No, oggi non è gara tattica- mi dice pensieroso- vedrai…”. Alle cinque di domenica 1 marzo Genny Di Napoli, Alessandro Lambruschini e Stefano Mei si schierano al via. Lo spauracchio è Josè Luis Gonzales, spagnolo, uomo da 3’30” sui 1500 m; poi c’è l’inglese che non molla mai, John Mayock, poi un altro irriducibile come il francese Eric Dubus. Allo sparo un boato: Mei in testa. Trenta secondi ai duecento, un minuto ai quattrocento….Il palazzetto è un’eco assordante di urla e grida. Qualcuno ha portato uno striscione da Spezia: “Stefano t’ei er mei”. E Stefano insiste: due minuti agli 800 m, due e trenta il primo mille. E’ chiara la tattica: asfissiare Gonzales. Portarlo in debito di ossigeno agli ultimi giri per anestetizzare la volata. Gonzales sembra in difficoltà. Ma Mei ai 1500 non spinge come nei primi giri: Marco Marchei, allora direttore di Correre, scrolla la testa: “Comincia a avere quasi 30 anni…”. Fase di stanca… qualcuno farà qualcosa…A quattro giri dalla fine Di Napoli prende coraggio. Accelera, insiste. Giù un altro boato. A tre giri dalla fine solo Mayock lo tallona. Si capisce che quello è il momento della verità. E allora tutto il palazzetto diventa una specie di Gradinata nord : tutti spingono Genny verso il traguardo . All’ultimo giro Di Napoli infiamma la pista con un 200 sotto i 28 secondi. Si presenta a trenta metri dal traguardo in testa. Gridiamo tutti come matti. Si volta verso la tribuna e indica il padre, in gradinata. E vince in 7’47”24.

RISULTATI- 1° Di Napoli (Italia) 7’47”24; 2° Mayock (Gran Bretagna) 7’48”47; 3° Gonzales (Spagna) 7’48”82; 4° Dubus (Francia) 7’49”90; 5° Rojas (Spagna) 7’50”04; 6° Lambruschini (Italia) 7’50”05; 7° Mei (Italia) 7’51”42.  

Intervista allo sprinter Bongiovanni

Oggi è al via dei liguri assoluti a Savona un velocista emergente, che qualche mese fa ha  regalato all’atletica ligure una migliore prestazione italiana della categoria promesse: è Fabio Bongiovanni della Trionfo Ligure, che il 25 aprile scorso ha chiuso i 250 m della riunione di Marco Mura (430 partenti, un record in Italia)  in 27”83, migliore prestazione italiana under 23 di sempre.Fabio ha migliorato il ….se stesso di un anno fa sulla stessa pista.Proprio così: lo studente in Scienza dei materiali all’Università di Genova, 21 anni, ha sempre avuto un feeling per la pista savonese della Fontanassa e per gli inizi di stagione. “Quest’anno avevo iniziato anche bene i sessanta indoor con 6”89. Tutto questo nonostante l’assenza di una pista al coperto al Palasport. Ormai a Genova noi velocisti siamo abituati a allenarci nelle intemperie”. Nel pomeriggio del 25 aprile qualcuno aveva capito che nell’aria c’era qualcosa di importante: al via dei 250 si era schierato Davide Manenti dell’Aeronautica MiIitare, sprinter azzurro. Allo sparo Manenti è partito fortissimo: “Ho fatto una buona curva. Del resto quest’anno abbiamo curato molti dettagli tecnici”. Per Manenti il crono finale è  di 26”97, migliore prestazione italiana assoluta, per Bongiovanni 27”83, idem per la categoria promesse. “Lo dico chiaramente. Avrei voluto cambiare società e andare al Cus Genova, ma non è stato possibile”. In effetti Fabio è allenato da Marco Mura del Cus Genova: “All’inizio dell’anno ero un po’ contrariato per il mancato trasferimento, ma i risultati stanno arrivando”. Bongiovanni ha dei personali di tutto rispetto su 100 (10”79) e 200 (21”79); quest’anno la gittata sarà più lunga: “Quest’anno correrò anche i 400 m”. Stessa pista, stessi risultati bomba?: “Calma, calma…nella velocità dal dire al fare….Certo, ho un record di 50”08 che va assolutamente migliorato”. Si confida in un tempo attorno ai 48 secondi: “Ringrazio il coach per i progressi che ho fatto. I miei genitori non hanno fatto sport. Si vede che ho preso da mia zia, l’ex azzurra di ottocento Simona Guarino. Però , adesso mi limito a allungare solo fino ai quattrocento”.  

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Anteprima "Percorrendo..." a Chiavari

Ancora una volta è stato spettacolo nei carruggi  di Chiavari, dove “Per…correndo il centro storico” ha raccolto venerdì 26 giugno 275 partecipanti sotto l’organizzazione dei Maratoneti Tigullio. Carlo Pogliani della Cambiaso Risso ha vinto in 18’16” (sei i chilometri) precedendo di soli otto secondi uno scalatore forte anche sul ritmo come Davide Cavalletti (Delta Spedizioni). Terzo Emanuele Repetto e quarto il promettente allievo Edoardo Bozzolo. In campo femminile si è assistito al rientro con vittoria, dopo un periodo sabbatico, di Emanuela Massa (Cambiaso Risso), vincitrice con una quarantina di metri di vantaggio nei confronti della bresciana Monica Baccanelli. RISULTATI (6 km)- Uomini: 1° Pogliani (Cambiaso Risso) 18’06”; 2° Cavalletti (Delta Spedizioni) 18’14”; 3° Repetto (Delta Spedizioni); 4° Bozzolo (Città di Genova); 5° Picollo (Maratoneti Genovesi). Donne: 1° Massa (Cambiaso Risso); 2° Baccanelli (Brescia); 3° Spallina (Cambiaso Risso); 4° Andolina (Città di Genova); 5° Sammartano (Città di Genova).

Un sasso nello stagno....indoor

Che fine farà il Palasport della Fiera del mare? Sarà fagocitato dall’ambizioso disegno del Blueprint di Renzo Piano, che avrà spazio nel PUC (Piano Urbanistico Comunale), con tutte le sue osservazioni? E, soprattutto, c’è un progetto per fare riapparire la mitica pista indoor, quella che ha lanciato l’atletica al coperto non solo a Genova ma anche in Italia e nel mondo? Ricordiamo che a Genova, nel 1983, Pietro Mennea stabilì il mondiale dei 200, imitando l’impresa sui 400 di Marcello Fiasconaro di qualche anno prima: ricordiamo che Genova ospitò un’edizione memorabile degli Europei al coperto nel 1992, suggellata , proprio nell’ultima giornata, dal primo posto sui 3000m di Genny Di Napoli…Il febbraio scorso Giovanni Malagò, presidente nazionale del Coni, intervenne proprio a Genova dicendo che si sarebbe battuto come un leone per difendere lo spazio immacolato del palazzetto…intanto i tempi sono passati e Genova, da due anni, è orfana di uno spazio che potrebbe andare bene anche per il settore giovanile, per l’atletica provinciale, per i master. Sarebbe un peccato che tutto finisse nel dimenticatoio, soffocato da veti incrociati o nulla osta vari..

Comunicato stampa meeting Arcobaleno

COMUNICATO STAMPA – Tra Celle Ligure e Boissano il 27° Meeting Arcobaleno Atletica Europa

Saranno oltre 500 gli atleti  pronti a confrontarsi nell'ambito del 27° Meeting Arcobaleno Atletica Europa. Ritorna anche quest'anno il grande evento di Atletica Leggera, inserito nel circuito Europe Athletisme Promotion e curato  del Comune di Celle Ligure con il supporto tecnico dell’ASD Centro Atletica Celle Ligure e dell’ASD Atletica Arcobaleno Savona.

La manifestazione, presentata questa mattina a Genova all'interno della Casa Federazioni del Coni,  gode altresì del patrocinio di Regione Liguria (tra gli Enti promotori dell’evento sin dalla 1° edizione, nel lontano 1988) e Provincia di Savona.

A far gli onori di casa è stato Alberto Bennati (vice-presidente vicario CONI Liguria). “Complimenti a tutte le realtà organizzatrici, dalle amministrazioni alle società. A loro va fatto un plauso per il senso di rete, che permette la realizzazione di eventi importanti per tutto lo sport ligure come il Meeting Arcobaleno”. Per l'assessore allo sport di Celle Ligure, Luigi Chierroni, “arrivare all’edizione numero 27 indica una piena maturità e una grande consapevolezza dell’importanza ricoperta dal Meeting, che per noi non è solo un raduno di giovani atleti da altri paesi e regioni, ma è anche occasione di portare turisti. Per la prossima edizione contiamo di ripristinare la pista di atletica, anche con l’aiuto del CONI, perché lo merita lo splendido Stadio di Celle, una bomboniera immensa nel verde con una vista unica. Oltre a ringraziare Giorgio Ferrando per il suo impegno e per il suo savoir faire, voglio sottolineare il lavoro della miriade di volontari che presta servizio al Meeting, che senza di loro non sarebbe così bello”. Interviene anche Marco Fregonese, presidente dell’Atletica Run Finale: “Io, Giorgio (Ferrando n.d.r.) e tanti altri organizzatori siamo amici da tempo, si è sempre cercato di collaborare. Abbiamo un settore giovanile importante e alleniamo i giovani fino alla categoria Allievi per la Atletica Arcobaleno. Gli sforzi tra tutte le società della provincia sono immani per riuscire a portare avanti i valori dello sport. Preso atto delle criticità del “Giuseppe Olmo” di Celle, abbiamo voluto coinvolgere anche Boissano, dove c’è uno stadio polivalente, ben conservato e dedicato solo all’atletica leggera". L'organizzatore Giorgio Ferrando  fa il punto a pochi giorni dal via. “Un evento internazionale fatto di amicizia, collaborazione, volontariato, disponibilità. Voglio subito ringraziare Gaia Tarsi e Veronica Mordeglia, le due giovani atlete qui presenti in conferenza, perché rappresentano un po’ il risultato di tanti anni di lavoro. Perché così come il Meeting, anche l’Atletica Arcobaleno è anch’essa frutto dell’impegno di chi organizza nonostante le difficoltà. Nel 1990 fondammo questo circuito internazionale senza grandi sovvenzioni individuando una forte voglia di eventi sportivi a livello europeo. Ebbene dopo 25 anni dopo siamo ancora qui con ben 19 meeting in vari paesi europei per dare la possibilità ai nostri ragazzi di girare il continente e confrontarsi, legando lo sport alla cultura, al turismo e alla promozione del territorio”. All'organizzazione va anche il plauso di Maurizio Mearelli (Regione Liguria), dirigente dell'Ufficio Sport.

Appuntamento martedì 30 giugno allo stadio "Giuseppe Olmo" di Celle Ligure per le sfide giovanili e riservate ai disabili (gare paralimpiche Fispes, con la partecipazione di Alvise De Vidi – già vicecampione Olimpico a Londra 2012 -  e Special Olympics) mentre mercoledì 1 luglio sarà il Centro Sportivo di Boissano a ospitare le gare del programma assoluto. In entrambe le giornate, il Meeting avrà inizio alle ore 15.

La novità principale è rappresentata dalla sinergia, sempre più stretta, con i Comuni del Ponente Savonese: Boissano, assieme a Borghetto Santo Spirito, Finale Ligure, Giustenice, Loano, Pietra Ligure, Toirano e Tovo San Giacomo. "

"In un’epoca di forti contingentamenti economici ritengo che queste sinergie possano consentirci di guardare al presente ed al futuro con ottimismo - spiega il Sindaco di Celle Ligure Renato Zunino - Ed è con questi pensieri positivi che salutiamo atleti, tecnici, dirigenti, accompagnatori, sostenitori che, con la loro presenza, garantiranno un nuovo grande successo a questa manifestazione tra le più qualificate nell’ambito nazionale".

Martedì 30 giugno ci saranno oltre 300 giovani sulla pista di Celle Ligure, in arrivo da tutta Italia ma anche da Palafrugell (Spagna) e Malta.

Il giorno successivo, a Boissano, si affronteranno 200 atleti provenienti da  20 nazioni. Verranno ancora una volta assegnati il 24° Memorial Rolando Fregoli (800 uomini), il 21° Gran Premio Giuseppe Olmo (200 uomini), il 9° Trofeo Michele Olmo (200 donne), il 25° Trofeo AtleticaEuropa (400 donne) ed il 23° Trofeo Avis Celle Ligure (400 uomini). 
Momenti di  pathos per il mezzofondo. Africa contro Europa negli 800: la nuova star della vecchia Europa, il ventenne svedese Andreas Almgren – 4° agli Europei in sala di Praga vincitore ieri sera nel Meeting di Sollentuna in 1.45.59, nuovo personal best ! – per una sfida con uno dei talenti emergenti del Kenya, Matthew Kiptanui.

Attenzione anche ai 5000 e allo scontro tra due giovani: il keniano Moses Koech, nono ai mondiali junior di cross, e il burundiano Olivier Ibaruta. Tra le donne, negli 800, la favorita è la sudafricana Mandie Brandt (2.04.20).

Mega inaugurazione della nuova zona lanci (realizzata anche grazie al contributo dei volontari del Boissano Team) con un motivatissimo Marco Lingua (showman e martellista azzurro alla ricerca di un lancio oltre i 75 metri) a confrontarsi con gli svedesi Oskar Vestlund e Alexander Larsson.

Ancora dal Sudafrica il possibile vincitore dei 200: Gideon Trotter, accreditato di 20.70. Presente anche un motivato Fabio Bongiovanni (talento genovese in forza al Trionfo Ligure, quest’anno già sceso a 21.79).

 

L'attesa sarà grande per i 400 ostacoli con il sudafricano Hamman Le Roux (50.08) e l'irlandese Paul Byrne (51.20) ed il giovane beniamino di casa Francesco Rebagliati (Atletica Arcobaleno)

Nella gara con barriere al femminile c’è interesse per la prova dell’eptathleta azzurra Francesca Doveri, pronta per correre sotto i 57, ed a confrontarsi con la sudafricana Annerie Eberson (recentemente a 55.87 sui 400 hs e forte anche sui 400 piani).

I 400 piani uomini portano in dote una bella sorpresa in chiave azzurra: l’imperiese Davide Re (tra i migliori specialisti azzurri sulla distanza e recentemente schierato in Coppa Europa nella 4x400) per la prima volta in stagione corre la gara individuale. A confrontarsi con lui il nigeriano Erete Udomisinachi  e l’anglo/africano Zvasiya Lloyd, atleti in grado di avvidinare i 46 secondi.

Due portacolori del Sudafrica anche nel salto in alto, sono Bianca Erwee e Julia Du Plessis (vicine all'1.90) mentre nella marcia, sul miglio, sarà testa a testa tra l'azzurra ligure Federica Ferraro e la nazionale ungherese Annet Torna. Il lungo donne sarà caratterizzato dalla sfida tra l'ungherese Bernadett Berecz (6.38) e la svedese Malin Marmbrandt (6.26).

"E' la prima volta che nell’impianto comprensoriale si svolgeranno gare di questo livello, con una partecipazione di livello internazionale estremamente qualificata e con numeri significativi - spiega la sindaco di Boissano Rita Olivari - Siamo quindi molto felici che questa struttura sia

messa alla prova perché crediamo che proprio l’attività sportiva possa essere un’importante risorsa per il territorio a fini turistici ma soprattutto un’occasione per i nostri cittadini, specie per i più giovani, di avvicinarsi ad attività sane per il corpo e per lo spirito e che creano occasione di incontri ed amicizia".

 

 La rinnovata collaborazione con la Fondazione "Agostino de Mari" si rispecchia nel 16° Trofeo Insieme nello Sport con gare sui 100 (Celle Ligure e Boissano) e 800 (Boissano) metri in carrozzina per atleti FISPES.

 

Il Meeting Arcobaleno costituisce il “main event” di una serie di appuntamenti studiati e realizzati in funzione dell’opportunità di legare sport, cultura, turismo e promozione del territorio: Triathlon di Primavera (6 aprile), Eurospring (8 aprile) e Meeting Arcobaleno Scuola (27 maggio). Ogni anno, grazie a questo progetto, vengono coinvolti oltre un migliaio di giovani atleti.

 

C’è ancora tempo per le ultime iscrizioni (termine prorogato al 28 giugno) e gli Organizzatori pensano di riuscire a regalare ancora qualche bella e qualificata sorpresa.

 

La società di servizi informatici Rocket Way di Boissano garantirà la diffusione in streaming dell’intera manifestazione del 1° luglio.

 

 

Per ulteriori info: http://www.meetingarcobaleno.it/  LiguriaSport.com (010.3626961- 392.9591172)

Assoluti liguri su pista

Il factotum dei campionati regionali individuali assoluti di atletica su pista in programma sabato 27 e domenica 28 luglio alla Fontanassa di Savona è Marco Mura del Cus Genova, tecnico di sprint da molti anni: “Direi che le gare più interessanti saranno i cento metri uomini, con Marco Lomuscio e Fabio Bongiovanni, quindi i quattrocento con Adeshola Ayotade della Trionfo Ligure e Giovanni Falzoni. Non dimentichiamo nemmeno Rebagliati nei 400 ostacoli”. Qualcosa di buono potrebbe venire dai lanci: “Gli interessati saranno soprattutto Flavio de Iaco (giavellotto) e Matteo Sacchi (disco). Sono lanciatori in grado di garantire sempre buone misure”. Nei 1500 uomini al via Andrea Ghia (Cus), mentre Gabriele Pace (Città di Genova) cerca il minimo per gli italiani nei 3000 siepi. Non mancheranno gli spunti interessanti. Si inizia sabato 27 alle 15.

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Intervista a Vaccina- seconda parte

 “Si finiva a 4000 m di quota. Chiaramente si è trattato di una corsa in montagna fino a un certo punto….sembrava una skyrace”. E Vaccina è il campione italiano di chilometro verticale: “Altra gara particolare. In certi punti non si riusciva letteralmente a correre. Quasi una scommessa”. In quanto a “chilometro verticale” la Maratona del Faudo (circa 24 chilometri da Imperia verso le Alpi Marittime), che è un suo cavallo di battaglia, ha un’altra storia da raccontare. Una leggenda metropolitana vuole che, negli ultimi zig zag, una cinquecento in “prima” stenti a avanzare: “Un’altra gara alla quale sono molto legato. L’ho vinta nel 2012. E’ una gara che mescola insieme resistenza e corsa in salita”. In quanto a maratona, Tommaso, che adesso corre per la Cambiaso Risso  di Genova , vanta  2:19’48”. Ma l’eccesso di raziocinio, la prudenza, non finiscono poi per fare realizzare delle opere alle quali, forse, manca l’acuto ( relativamente, perché moltissimi sognerebbero tempi del genere) per avvicinarsi a 2h14’00- 2h13’00”? “Non mi sento irrealizzato, tutt’altro. Piuttosto, sento di avere ancora un potenziale da esprimere rispetto a gente che fa vita da professionista. Io no”. Dietro a quel “io no” c’è il mestiere di fisioterapista nella Asl di Pavia. Quindi ci si automedica?: “In tanti mi chiedono consigli su strappi, contratture, etc. Per fortuna non ho avuto grossi infortuni. Comunque, ripeto, ormai mi sono orientato sulle gare in salita, specificatamente. In discesa mi esprimo di meno”. Alla fine delle salite, delle discese, c’è la “morosa” ( come dice lui) che lo aspetta. “Non corre, non corrono nemmeno le mie due sorelle. Non correvano nemmeno mamma e papà. Basto io con tutti i chilometri che faccio”. Lo seguono l’ex azzurra di mezzofondo Flavia Gaviglio e Luigi Tettamanzi. Un binomio, una sinergia per preparare al meglio Tommy, che non ama proprio le brume pavesi: “D’inverno correre al buio è pesante. Quando faccio corsa lenta cerco di correre con qualcuno. Il bello del podismo è che  trovi migliaia di persone con storie diverse, con percorsi personali differenti, ma con una sola passione. Penso che sia uno sport unico in questo”. Anche la corsa in montagna, tradizionale “riserva italiana” a alto livello, sta scoprendo protagonisti nuovi: “ A Massa Carrara, nell’ultimo mondiale, l’hanno fatta da padrone ugandesi e keniani. Quando ci sono saliscendi e percorsi tipo cross, gli africani sono i nuovi “re”. Invece sulle lunghe distanze il campo gara è più aperto. Nel Colorado hanno vinto gli americani, che si erano preparati a puntiglio. Ci sono anche sloveni, turchi…..ma noi siamo sempre forti”.

                 ecco la traccia delle 2 settimane prima dei mondiali in Colorado (agosto 2015):

D 3 : lungo collinare 2 ore

L 4: progressione 1 ora su strada

M 5: riscaldamento , medio in salita 40 minuti

M 6: riposo attivo 1 ora corsa lenta in pianura

G7: 30 minuti corsa lenta e 30 minuti fartlek free

V8: progressione 1 ora su strada

S9: medio in salita 50 minuti su percorso tecnico e finendo in "alta quota" a 2800m

D10: corsa lenta e allunghi

L11: 1h30 minuti corsa lenta in pianura

M 12: riposo e viaggio Malpensa- Colorado Springs (13 ora di viaggio)

M 13: mattina 55 minuti corsa lenta leggera progressione

G 14: mattina 50 minuti corsa lenta- pomeriggio 15 minuti di corsa sul finale del percorso gara (quota 4200m)

V 15: 40 corsa lenta e allunghi

S 16: Mondiali lunghe distanze: 20km con 2200 metri di dislivello positivo, 6° assoluto

grazie a presto

Intervista a Vaccina (prima parte)

Non
sappiamo se all’epoca di Epicuro, nato in Grecia e vissuto fra il 342 e il 270
a.C, fosse in auge la corsa in montagna. C’era già stata la Maratona e si erano
disputate diverse olimpiadi (nate nel 776 a.C.): certamente il calcolo “epicureo”
dei piaceri e la capacità razionale di scegliere una strategia della
resistenza, invece di quella della “cicala” accumunano il pensatore a Tommaso
Vaccina. Tommy ha 34 anni, è nativo di Pavia, ha collezionato un prestigioso
sesto posto ai mondiali di corsa lunga in montagna disputati lo scorso agosto
in Colorado (USA), e ci sorprende con una sua inclinazione sviluppata in
gioventù, da studente del liceo scientifico: “Mi è sempre piaciuta la
filosofia. La trovo un modo di approccio alla vita”. Forse perché le endorfine,
nel giro di un’ora e mezza di sforzo aerobico, ti portano nel mondo dei
simboli, delle analogie, delle metafore?: “Sicuramente la corsa, soprattutto
quando corri facile, ti aiuta molto, ti rilassa”. Un altro elemento di
curiosità filosofica: come fa un uomo di Pavia a andare forte in montagna?: “Me
lo chiedono in molti. Da giovane me la cavavo anche sui 10000 m, che ho corso
in 30’42”, ma ho iniziato a sviluppare questa attitudine soprattutto nelle gare
di salita pura. Me lo ha fatto notare il mio primo allenatore, Felice
Costante”. Dalla filosofia alla geografia: “La provincia di Pavia, se andiamo a
vedere, offre molti percorsi collinari nell’OltrePo. Ormai mi sono impratichito
di sterrati e saliscendi”. E allora, vogliamo sapere qual è stato l’allenamento
degli allenamenti:” Sembrerà strano, ma l’estate scorsa, per simulare  le condizioni di caldo del mondiale, sono andato a Milano e non so quante ripetute in salita ho fatto alla Montagnetta.
Mi assisteva un amico. Sono andato là nelle ore più calde volutamente, per
abituarmi a sensazioni di disagio procurate dall’umidità”. Il Mondiale nel
Colorado, in uno scenario degno di Tex Willer, Mefisto e Kit Carson, è stato
una sorta di esperienza di vita:

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Per....correndo il centro storico

Se ci fosse un campionato italiano su strada dei centri storici, Chiavari sarebbe in pole position. Non sappiamo se la gara “faccia sistema”, come si dice adesso, ossia se venga valutata un’opportunità anche al di fuori del ristretto ambito sportivo, fatto sta che “Per….correndo il Centro Storico”, in programma venerdì 26 giugno sotto l’organizzazione dei Maratoneti Tigullio, offre sempre un bello spettacolo  a “Ciavai”.Si tratta di una corsa su strada Fidal di sei chilometri suddivisa in batterie. Alle 20.30 parte la prima. Sei chilometri nelle viuzze e carruggi chiavaresi con accelerazioni, variazioni, volate: la corsa è sempre stata uno spettacolo ed è sempre stata gratificata dalla presenza di bei nomi come Armando Sanna, Unai Castrillejo, e tanti altri. In contemporanea si disputa anche una non competitiva di tre chilometri.Premi per i primi tre classificati (uomini e donne) e per i primi tre delle numerose categorie d’età La competizione fa anche parte del circuito Uisp.

A Genova dove correre........

C’è sempre una grande voglia di correre a Genova e dintorni. Si vedono podisti delle più svariate ambizioni correre su strada, su sentieri sterrati, sulle colline, magari per il solo desiderio di mantenere un adeguato stato di forma. Cerchiamo di fare una cosa gradita proponendo una mappa dei percorsi più popolari, da più facili a quelli più impegnativi.

CORSO ITALIA. Ancora adesso conserva il suo fascino di “promenade” (passeggiata) podistica adatta a tutti. Il marciapiede largo va bene come approccio per i principianti e anche per le donne. Dal piazzale Kennedy fino alla chiesa di Boccadasse si percorrono 2,7 chilometri con la sola ondulazione della salita di Punta Vagno. Nota negativa: quando piove le piastrelle diventano scivolose.

AREA EXPO’. E’ la novità di questi ultimi anni. Ci sono dei percorsi misurati, praticamente pianeggianti, nell’area Expò. Uno, esattamente di un chilometro, gira attorno ai Magazzini del cotone. Se si prolunga l’itinerario verso la zona della facoltà di Economia e commercio, si corre per almeno tre chilometri. Il percorso è adatto anche ai principianti.

PASSEGGIATA A MARE DI NERVI. Magnifica passeggiata che, dal porticciolo fino a Capolungo, è lunga circa tre chilometri.Necessita di qualche allenamento in più, perché presenta qualche saliscendi impegnativo.

PERCORSO DELL’ACQUEDOTTO. Consiste in diversi tratti, il più breve dei quali lungo almeno due chilometri: il percorso parte da Staglieno e, a percorrerlo tutto, arriva fino al confine con il comune di Davagna per un totale di circa venti chilometri. Si corre vicino ai boschi, passando su ponti romani.Una recente ristrutturazione lo ha reso adatto a tutti, eliminando buche pericolose .

FASCIA DI RISPETTO. A Prà si può correre su un percorso misurato nella cosiddetta Fascia di rispetto. Senza asperità, lo si può considerare adatto a tutti.

RIGHI E DINTORNI. Un classico della zona del Righi è il percorso ginnico nuovo del Peralto: si sviluppa in una zona ombrosa e fresca, vicina al Belvedere, con qualche falsopiano. E’ lungo 1,1 chilometro e si può considerare adatto a tutti. Più impegnativo perché pietroso in certi tratti è l’itinerario Baracche- Trensasco. A percorrerlo tutto si fanno 10,4 chilometri. Parte invece da Oregina il percorso vecchio del Peralto, dove si alternano salite a discese , tratti sterrati e asfaltati, per un totale di 1,3 chilometri. Adatto a podisti più allenati.

STRADA DI S.ANTONINO. Da via Carso (sotto il parco del Righi) si snoda la strada di S.Antonino, un itinerario a saliscendi che, a percorrerlo tutto, porta verso il Cimitero di Staglieno passando in pratica sopra al tracciato della ferrovia Genova-Casella. Otto  chilometri fra andata e ritorno. Ricco di saliscendi e quindi adatto a podisti allenati.

VIE ANTICHE ROMANE DI QUARTO E QUINTO. Altro percorso di saliscendi che si sviluppa a partire da lle vicinanze del campo scuola di Villa Gentile ( a Sturla). Si va verso via Carrara, via antica Romana di Quarto, via Antica Romana di Quinto. Si arriva quasi a Nervi passando per creuze ricche di fascino. Circa otto chilometri fra andata e ritorno. Naturalmente ci si può poi ricollegare al lungomare di Levante, adatto ai principianti nei suoi tratti più conosciuti (via Quarto, via cinque maggio): ma attenzione al traffico veicolare.

STRADA DELLA VAL VARENNA. Da Pegli si va su in salita (dura l’ultima parte) percorrendo una valle dal grande valore ambientale. Si percorrono circa nove chilometri. E’ però adatto ai più allenati. Attenzione al traffico.

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