Trail del Monte di Portofino, 8 dicembre 2019

Mezza delle Due Perle, 2 febbraio 2020

Correre a Genova- Righi e dintorni

Con la bella stagione a Genova è possibile correre sui sentieri molto panoramici che dal Parco urbano del Righi conducono attorno alla cinta dei forti. E non mancano le sorprese, fra trail e corsa in montagna.

1) Sentiero dal piazzale del Righi verso il valico di Trensasco e ritorno.Itinerario adatto ai più allenati, perchè a tratti comprende chilometri ciottolosi. Si parte in salita, ma dopo 200 m la strada spiana, passando sopra il tracciato della ferrovia Genova-Casella. Dopo circa tre chilometri si entra in un bosco ombroso, vicino a una sorgente.Qui ci sono dei piacevoli tratti sterrati. Quindi, con una discesa, si arriva al valico di Trensasco. Sono circa cinque chilometri.Tra andata e ritorno,circa dieci di vedute da cartolina.

2) Sempre dal piazzale del Righi, si intraprende il percorso verso Trensasco, ma, al primo bivio, si svolta verso l'Ostaia de baracche. Salita aspra, con tratti a forte pendenza. Si attraversa il parco delle farfalle, quindi ancora in salita su un tratto da skyrunning verso la strada che porta a forte Diamante.Quattordici i tornanti da affrontare, ma ne vale la pena. Si sale a circa 700 m di quota, con visione a 360° di tutta Genova. Quattro chilometri e 800 m.

3) Percorso nuovo del Righi. Su cemento, con le distanze tracciate a calce. Sono 1,1 chilometri al giro. Adatto anche ai principianti, con qualche ondulazione. Consente di correre all'ombra anche d'estate.    

5 maggio 2002 Mondiale di mezza maratona a Bruxelles

Il 5 maggio 2002 Paul Kosgei diventa campione mondiale di mezza maratona a Bruxelles in 1h00'39" superando in volata un avversario ostico come il marocchino Jaouad Gharib (1h00'42"). Paul si toglie di dosso, almeno per un giorno, l'etichetta di "gregario" di Paul Tergat e ottiene una splendida affermazione, tanto più che si mette dietro di sè il keniano Charles Kamathi (campione mondiale 2001 dei 10000 m), che sarà nono, lo spagnolo Julio Rey e il sudafricano Hendrik Ramaala.Con un devastante parziale di 14'00" nel secondo cinquemila (passaggio di 28'48") Kosgei costringe addirittura alla resa l'idolo locale Mohamed Mourhit, che sarà solo 23°. Ottima la prova del siciliano Rachid Berradi, settimo assoluto in 1h01'32" davanti a tanti campioni affermati. Fra le donne si afferma l'etiope Berhane Adere in 1h09'06". 

La preparazione di Stefano Mei nell'ultimo mese prima di Stoccarda

Ricapitoliamo l'ultimo mese di preparazione di Stefano Mei (sotto la guida di Federico Leporati) in vista dell'oro sui 10000 m agli Europei di Stoccarda 1986.

25 luglio- resistenza: 800/1600/800-600/1200/600-400/800/400-300/600/800 rec 1' e 4' 2'07"/4'28"7/2'06"- 1'29"/3'13"9/1'30"5-60"/2'07"4/60"1-41"/1'30"6/40"8.

26 luglio: 50' resistenza aerobica + allunghi

27 luglio: potenza aerobica, 4400 m in 12'47"7 rec 3'30" + 7x400 m (60"9/64"8/64"4/60"9/62"4/63"2/61"8) rec 100 m

28 luglio: 16 km a 3'25" al km

29 luglio: matt-30' facili + andature; pom: 8x500 in 69"32/68"91/70"36/71"46/70"86/73"71/73"23/71"72

30 luglio: 40' da 3'30" a 3'10"

16 agosto: 1x6000/1x3000/1x1000 rec 5' in 16'50"/8'20"/2'35"

17 agosto: resistenza aerobica: 20 km in 1h03'05"

18 agosto: 3000/2000/1200/1200/1200 rec 3'50"/4'30"/2'/2' in 8'05"4/5'28"2/3'15"3/3'15"8/3'10"6

26 agosto: Campionati Europei Stoccarda

Libro "Storia di un allenatore"

La Lomellina è quella fetta di Lombardia dove ha mosso i primi passi (e nel caso della Marcia, chissà quanti) Pietro Pastorini. Ancora adesso, in Tv, la sua voce roca si presta a commentare gare e personaggi di livello mondiale del "tacco e punta". In Lomellina è nata una passione viscerale, quasi una seconda pelle, verso una specialità ricca di medaglie e dinomi mitici come Dordoni, Pamich, Damilano. Pastorini ha portato all'oro di Goteborg 1995 Michele Didoni, in una giornata indimenticabile per il "ragazzo di Quarto Oggiaro". Il libro "Storia di un allenatore" (di Daniele Perboni e Massimo Rosina, Cooperativa Dante Editrice, 1997) trasuda vita di provincia, sudore, lacrime, "enigma o mistero nella geometria delle azioni quotidiane".

 
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Amarcord atletica anni settanta

Nella foto (si riferisce agli anni settanta) al centro è presente Franco Arese, cuneese, campione europeo dei 1500 m nel 1971. Alla sua destra il povero Sandro Nicotera, alla sinistra Mario Cappello, ex azzurrino di cross. Arese è davvero in forma da titolo continentale....

Villa Gentile vintage

La foto ritrae i terreni sui quali, nel 1971 , sorse l'impianto di atletica di Villa Gentile a Sturla. Nella foto si riconoscono il ponte della Ferrovia e la collina di Apparizione. Speriamo che, a poco a poco, l'impianto torni a essere popolato di atleti, passata la terribile pandemia, e a svolgere il ruolo propulsivo a Genova e in Liguria. 

Poli sfiora il podio a Londra....nel 1987

Londra, 10 maggio 1987.E' la giornata del giapponese Hiromi Taniguchi, del quale molti ricorderanno la caratteristica mimica facciale, quasi una smorfia, in occasione del Mondiale vinto a Tokyo nel 1991. Quel giorno Hiromi evade dal gruppo di testa nel finale e si aggiudica il ricco primo premio della London Marathon in 2h09'50". Dietro è grande lotta: la spunta il marocchino (di casa in Italia) El Mostapha Nechadi con 2h10'09" davanti a Hugh Jones, 2h10'11" e a Gianni Poli, 2h10'15", che così conferma la classe mondiale (era stato invitato in qualità di campione uscente a New York). Ritorniamo un attimo a parlare di Taniguchi: nel 1988 sarebbe arrivato secondo nella Maratona di Pechino con un favoloso 2h07'40". Grandissima, quel giorno, in campo femminile, la norvegese Ingrid Kristiansen, che vince con 2h22'48", allora quarta prestazione mondiale all time, alla seconda vittoria in gara!

9 maggio 1932...

9 maggio 1932...Circa 88 anni fa iniziò il mito di Luigi Beccali. "Nini", descritto dai cronisti d'epoca come "normotipo mediolineo di 1.69X62 kg, vinse un Preolimpionica sui 1500 m con 3'52"1 con tre frazioni regolarissime.Fu l'anticipo del "giorno dei giorni": l'Olimpiade di Los Angeles. In California , nella finale dei 1500, Luigi esercitò una tattica attendistica, quasi tipo il Dave Wottle del 1972 (ma quelli erano gli 800 m).  Settimo a un giro dalla fine, pian piano risalì posizioni su posizioni e partì secco agli ultimi trecento metri, con una volata potente.Alla fine trionfò in 3'51"2 davanti all'inglese Jerry Cornes (3'52"6). Campione olimpico! Tempo un anno e eccolo, sulla pista di Milano, stabilire il nuovo primato mondiale con 3'49"0. Due anni fantastici. 

Premiazione "Cross per tutti" 2020

Ai tempi del Coronavirus, con la Fase 2 in corso, il Cross per Tutti entra nelle vostre case. Terminate anzitempo le gare, chiusi i teatri e relative premiazioni, gli organizzatori hanno deciso di realizzare comunque la festa finale, quella che si è sempre tenuta nel Teatro Excelsior di Cesano Maderno.Venerdì 8 maggio, alle ore 21, tutti davanti a smartphone, tablet e pc! Sul nostro sito www.crosspertutti.it andrà in onda la video-premiazione della nona edizione del circuito, un evento innovativo che vuol fare di necessità virtù. Vivremo la nostra festa come se fossimo lì insieme di persona, dopo aver montato video, foto e interventi inviati dai nostri atleti, ospiti e organizzatori.Parole, suoni e volti scorreranno sui vostri schermi trasformati in un grande palco, con uno spettacolo di 50 minuti costruito “casa per casa” per arrivare a tutti voi. Con noi anche tanti ospiti, con i vertici della Federazione di Atletica e atleti della Nazionale.Non era certo questo il finale che sognava il Cross per Tutti 2020, ma è il minimo che si possa fare per ringraziare e salutare le migliaia di atleti che anche quest’anno hanno reso uniche le nostre corse campestri. Un ultimo sforzo organizzativo prima di buttarsi con slancio e passione nell’edizione del prossimo anno, quella del decimo anniversario.

Il video della premiazione finale 2020 sarà visibile venerdì 8 maggio alle ore 21 sul nostro sito www.crosspertutti.it



 
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Alina Reh 15'18" sui 5000 m in allenamento

Non tutti possono disporre di una propria pista di allenamento. Una delle poche in questione è la tedesca Alina Reh, campionessa europea under 23  dei 10000 m. Alina, che ha dei personali eccellenti come 15'04" sui 5000  e 31'19" sui 10000 m, domenica 3 maggio ha concluso in allenamento un 5000 in 15'18", chiudendo l'ultimo mille in 3'01". "Mi sono messa un numero addosso, per darmi qualche motivazione"- ha detto - "ho visto che l'allenamento è stato molto positivo". E' successo a Laichingen. 

"La Maratona" di Gelindo Bordin

Chi non conosce Gelindo Bordin? Sulla scia di campioni dello sport, l'oro olimpico di Seoul 1988 diede alle stampa, nel 1996 ("La Maratona", con la collaborazione di Massimo Lodi, Sperling & Kupfer), agile manuale dove anche il neofita trova consigli sull'allenamento, sull'alimentazione, sulla ginnastica di stretching. Non mancano note autobiografiche: il primo sport praticato fu il calcio nel ruolo di portiere. Cantante preferito? Bruce Springsteen, non a caso autore di "Born to run"...... 

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