Trail del Monte di Portofino, 8 dicembre 2019

Mezza delle Due Perle, 2 febbraio 2020

Cresce l'attesa per la Due Perle numero 14

Cresce l’attesa, e parallelamente il consenso, attorno alla 14° Mezza Maratona Internazionale delle due perle in programma il prossimo 3 febbraio 2019. Ha avuto modo di constatarlo Nicola Fenelli, domenica 2 dicembre, facendo una visita a Fiumicino (Roma9, in occasione di Best Woman, la prestigiosa corsa su strada di dieci chilometri entrata ormai a far parte del calendario nazionale. “In molti mi hanno chiesto della gara- ha detto- apprezzando il significato dell’edizione numero quattordici, ossia la rinascita del territorio di Santa Margherita dalle macerie della mareggiata dello scorso ottobre”.

Come eravamo. i Maratoneti Genovesi

Per la serie: come eravamo, una foto (di Antonio Sciaccaluga) che ritrae i maratoneti Genovesi neglia nni ottanta a Villa Gentile. Riconosciamo l'inglese Clive Presst, l'anchor man Beppe Nuti, Alberto Azzarini.

Stravigu

Domenica 28 ottobre Diego Picollo, in grande forma, ha vinto la Stravigu a Viguzzolo (Al). Otto chilometri in una giornata piovosa, e altra vittoria per l’alfiere dei Maratoneti Genovesi, che si è messo alle spalle, nell’ordine, Mohamed Benthacem (Garlaschese) e Diego Scabbio (Novese). Fra le donne successo di Karin Angotti (Garlaschese): quarta Margherita Grosso (Cambiaso Risso) e quinta Susanna Scaramucci (Maratoneti Genovesi). Primo nella M50 Enrico Vaccari (Don Bosco); secondo nella M60 Mario Calasso (Peralto).

Progetto indoor 2019

Un progetto per rilanciare il Palasport di Genova e l’atletica indoor nazionale con fulcro la pregiata pista a corsie rialzate, a rischio obsolescenza  dopo anni di gloria, record italiani e campionati europei (1992). E’ quanto scaturito dalla riunione al Matitone di Genova venerdì 19 ottobre. L’amministrazione comunale si sta impegnando molto  in questo senso e ne ha discusso con Riccardo Artesi, presidente attuale Fidal, ligure: “Ho notato con piacere la volontà del Comune- spiega Artesi- di creare un progetto che faccia organizzare manifestazioni nazionali  il prossimo inverno.  E’ anche un omaggio alla grande tradizione  del palazzetto della Foce, che ha lanciato l’atletica indoor in Italia: Il problema è reperire risorse finanziarie per ovviare ai costi della struttura”. Il progetto vedrebbe la pista collocata nel Padiglione blu della Fiera del Mare:  Fidal regionale  e Comune si stanno impegnando già adesso per trovare sponsor in modo da reperire quei finanziamenti  necessari a coprire i costi di mantenimento e altre spese per l’allestimento di una serie di riunioni previste per il prossimo anno. Non si tratta di pochi euro: tanto per dare un’idea, pare ne occorrano 3000 solo per il riscaldamento di una giornata di gare. La mission è nobile, il progetto molto bello, il cammino non semplice: il fatto positivo è che un’amministrazione comunale scenda in campo per aiutare l’atletica.

Corsa delle cento torri 2018

Al secondo chilometro del Giro delle cento torri di Albenga (Sv) Mohamed Rity del Delta Spedizioni ha effettuato una variazione decisiva, violenta, e ha deciso così il Campionato ligure master dei dieci chilometri su strada. Al secondo posto, staccato di circa trenta secondi, un grande dell’atletica come Valerio Brignone. Terzo l’imperiese Antonino Bonifacio  davanti alla coppia padre-figlio Corrado e Riccardo Bado. Non sono mancati i motivi di interesse sul suggestivo circuito a saliscendi allestito a Albenga domenica 7 ottobre da Fabrizio Fattor . In campo femminile affermazione di Elisa Buratto (Marathon Imperia). Uomini: 1° Rity (Delta Spedizioni) 33’20”; 2° Brignone (Cambiaso Risso) 33’56”; 3° Bonifacio (Vallecrosia) 34’33”; 4° C Bado (Arcobaleno) 34’43”; 5° R Bado (Arcobaleno) 35’09”. Donne: 1° Buratto (Marathon Imperia) 43’28”. Vincitori di categoria- Donne-M35: Rity; M40: Andrea Verna (Ceriale); M45: Bonifacio; M50: Brignone; M55: Gaetano Zaccariello (Cambiaso Risso); M60: Ezio Littardi (Marathon Imperia); M70: Cosimo Del Vento (Marathon Imperia).  Uomini- F45: Giacoma  Andronaco (Runners Loano); F50: Ornella Turrini (Marathon Imperia); F55: Fernanda Ferrabone (RunRivieraRun).

 

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Completamento italiani Pescara

Simone Luminoso della Trionfo Ligure domenica 9 settembre ha colto il quarto posto con 2.08 nell’alto nei campionati italiani assoluti di Pescara. Sulla pedana dell’Adriatico l’altista biancoblu ancora una volta si è dimostrato uomo gara giungendo a sfiorare il podio in una delle gare-clou della rassegna (nobilitata dalla presenza di Gimbo Tamberi). La staffetta 4x400 della Duferco Spezia (Andrea Del Sarto-Michele Franceschini- Alessandro La Mantia-Andrea La Mantia) si è pizzata al sesto posto con 3’18”02. Prime le Fiamme Gialle con il contributo decisivo di Davide Re, al terzo titolo degli italiani.

Expò in marcia 2018

Torna alla vittoria a Pontedecimo, domenica 9 settembre, Ridha Chihaoui della Cambiaso Risso. L’ex campione tunisino di tremila siepi , adesso 43enne, vince il confronto con l’instancabile Silvano Repetto (Delta) per chiudere al primo posto in poco più di sedici minuti l’ottava Expò in marcia, cinque chilometri di un circuito veloce sulla sponda del Polcevera, sotto l’organizzazione di Marco Gualdi e soci. Terzo Luca Pari dell’Ata Acqui. Fra le donne vittoria numero 42 per Silva Dondero , decima assoluta, con quasi due minuti di vantaggio nei confronti di Laila Hero.

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Venanzio Ortis oro europeo 40 anni fa

Tutto parte da Paluzza, paese di poco più di duemila anime in provincia di Udine, a qualche chilometro di distanza dall’Austria. Carnia. Quasi Mitteleuropa, “MittelItalia?”: “Direi di no- dice Venanzio Ortis-siamo italiani e basta.Certo, siamo abituati alle durezze dell’inverno, alla neve, al freddo: abbiamo visto da vicino conflitti mondiali, viviamo in una terra di confine, ma non ci sentiamo certo austriaci”. Venanzio nasce il 29 gennaio 1955. Papà muratore, mamma casalinga. Il ragazzino è tanto vivace che la mamma lo affida nel tempo libero allo zio Gaetano Di Centa, sciatore di fondo (padre dell’olimpionica Manuela) : “Sperava che lo sport mi stancasse e mi calmasse un po'. D’altronde d’inverno a Paluzza non c’erano alternative: quel poco di attività motoria consentita era sugli sci”. Nel 1969 vince i campionati italiani allievi: “Però, contemporaneamente, iniziai a correre d’estate. A Paluzza si disputava il Trofeo Gortani di corsa in montagna”. Un segno del destino: anche Ortis, come il grande geologo e uomo politico friulano, ama la montagna, la Natura in generale. Arriverà fino a quattro esami dalla Laurea in Scienze Forestali.La montagna, i sentieri innevati, con il tempo cedono tempo e spazio alle piste, anche se non si tratta certo di impianti all’avanguardia: “Vinsi in 2’42” i mille metri dei Giochi della Gioventù a Timau, ultimo comune prima dell’Austria. Le curve? In corrispondenza dei corner del campo di calcio”. Si qualifica per la finale nazionale a Roma, dove, per uno strano caso del regolamento, è inserito nella seconda batteria e non può fregiarsi del titolo  ma scocca la scintilla del mezzofondo, complici gli studi del triennio di Istituto Tecnico a Tolmezzo. Il tecnico Franco Colle si accorge delle sue grandi qualità. Fisico longilineo, carattere taciturno, un po' chiuso: “Mi ci ritrovo, è vero.Con gli anni sono cambiato, ma in gioventù ero così”. In arrivo alcuni episodi che saranno fondamentali: “La Libertas Udine, con la Regione Friuli Venezia Giulia, creò una struttura di college. Con me c’erano il saltatore in alto Bruno Bruni e il lunghista Maurizio Siega. Prima, praticamente, non mi ero allenato”. Il ragazzo taciturno fa una grande gara nel Cross delle Nazioni di Monza del 1974: è secondo fra gli juniores.Gli è davanti solo l’americano Kimball. “Finite le scuole superiori, la Fidal ci consentì un periodo di gare all’estero, in Argentina. Enzo Rossi, l’allora direttore tecnico, ci gratificò di un viaggio premio a Buenos Aires.Scoprimmo (e

Corri a Connio 2018

Diego Scabbio (Novese) e la consocia Teresa Repetto domenica 12 agosto si sono imposti nell’impegnativa corsa in montagna “Corri a Connio” nell’interno appenninico di Alessandria, sotto l’organizzazione della Novese. Migliore dei liguri Giorgio Grella (Cambiaso Risso).

Allegati:
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Stratrisobbio 2018

Livio Denegri (Novese) e Iris Baretto (Trionfo Ligure) si sono imposti nel pomeriggio di domenica 22 luglio nella Stratrisobbio, che ha coinvolto 120 partenti a Trisobbio (Al). Denegri ha preceduto nell’ordine Silvano Repetto (Delta Spedizioni), e Roberto Parodi (Vallescrivia). Quinto e settimo rispettivamente Massimo Cavanna (Maratoneti Genovesi)  e Khalid Ghallab (Città di Genova). La Baretto ha preceduto la consocia Bardelli e la Cavallin (Bio Correndo). Nella categoria F55 doppietta dei Maratoneti Genovesi grazie a Anna Brizioli (prima) e Giovanna Moi (seconda).

 

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