Quest’anno due sponsor importanti affiancano Nicola Fenelli dell’Atletica Due Perle in occasione del Trail di Portofino, valido domenica 6 dicembre come primo campionato italiano di half trail: sono la TDS cronometraggi e la Myrun, ditta di abbigliamento locale. La TDS offre un servizio accurato di cronometraggio fornendo i passaggi individuali dei partecipanti in diverse stazioni sul percorso gara. In tal modo tutti, dagli amatori ai campioni, possono avere un report efficace circa la propria prestazione. Inoltre il concorrente ha subito la propria posizione di categoria. La Myrun di Remo Migliorini, podista di buon livello, è una ditta ligure che fornisce abbigliamento sportivo e strutture tecniche per le gare su strada a prezzi assolutamente competitivo. Un rapporto qualità-prezzo all’altezza della manifestazione.

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Foto tratta da www.svsport.it

IL CONGRESSO EAP DI NIVELLES PORTA IN DOTE UN GEMMELLAGGIO GIOVANILE TRA SAVONA E LA DANIMARCA

 

Nel corso dei lavori del 25° Congresso Internazionale “Europe Athlètisme Promotion” c’è stato spazio anche per una serie di incontri tra i rappresentanti delle varie delegazioni finalizzati a sviluppare ulteriormente i concetti ci collaborazione e divulgazione culturale e sociale (oltre che sportiva) che sono alla base di questa idea.

 

Ne ha approfittato il prof. Angelo Pastorino (presente a questo incontro in rappresentanza del IV Comprensivo di Savona, guidato dal Preside Prof. Andrea Piccardi) per iniziare un percorso che dovrebbe portare alcuni giovani studenti della scuola media savonese ad uno scambio con i coetanei di Aarhus, dinamica città danese che è stata proposta quale Capitale Europea della Cultura per l’anno 2016.

 

Il Prof. Pastorino ha tracciato in questa occasione le prime linee guida con il tecnico danese Mikkel Larsen (tra i più quotati in patria e non solo, essendo tra l’altro il coach di riferimento di Sara Slott Petersen, 4° ai Campionati Mondiali di Pechino sui 400 ostacoli) di un progetto che dovrebbe concretizzarsi nell’anno scolastico 2016/2017.

 

Primi “contatti” tra le due realtà già probabilmente a Settembre 2016, in occasione della 28° edizione del Meeting Arcobaleno AtleticaEuropa.

13 novembre 1910. Correvano pochissimi in Italia, ma quei pochi che gareggiavano venivano considerati degli eroi. Eroi o martiri? Quando il nome è quello di Dorando Pietri, l’omino di Carpi che, nello stadio olimpico di Londra, due anni prima, entra da solo in testa dopo 42 chilometri di fatica, barcolla, e viene alzato dai giudici prima di stramazzare al suolo e essere beffardamente squalificato, l’impresa sembra una leggenda. Al Lido d’Albaro di Genova, stabilimento termale e sportivo voluto da Garibaldi Coltelletti, un nobile estroso apparentato in qualche modo con l’Eroe dei due mondi, domenica 13 novembre si sfidano in un confronto d’altri tempi (uno contro uno) Dorando e Fortunato Zanti, professionista romano acerrimo rivale dell’emiliano. Probabilmente la sfida si sviluppa su un circuito ricavato all’interno dell’attuale struttura delle Piscine di Albaro. La distanza? Trenta chilometri. La Stampa Sportiva del 20 novembre 1910 riporta: “Dorando Pietri comincia a ansare, evidentemente respira a fatica.Il fratello Ulpiano a ogni giro lo tiene al corrente della sua posizione nei confronti dell’avversario, i tempi impiegati ogni giro e qualche volta lo incita….All’inizio del 51° giro Zanti ha un minuto e mezzo di vantaggio su Dorando che appare completamente esaurito. Egli non arriva a compiere il giro e si ritira”. “Il freddo mi ha causato forti crampi al petto fin dall’inizio del sesto giro- ci dice- ma speravo di rimettermi e di riguadagnare il tempo perduto. Tutti i miei sforzi non mi hanno giovato, forse mi hanno anzi danneggiato…Cari amici, da 15 mesi non riposo più e l’incidente di oggi mi convince che devo chiudere la stagione per prepararmi alle nuove lotte sportive dell’anno venturo”.. Vince Zanti in 1h50’53”. Vince un maratoneta, non il maratoneta. Il maratonetà sarà per sempre Dorando…..

Emma Quaglia e Ornella Ferrara hanno fatto la storia della maratona in Liguria (e non solo). Emma, da sempre tesserata per il Cus Genova, ha colto il sesto posto nella maratona ai Mondiali di Mosca, e ha vinto il titolo europeo a squadre sulla stessa distanza a Zurigo nel 2014. Ornella, lombarda di nascita ma ormai imperiese di adozione (ha spostato il forte mezzofondista Corrado Bado) è stata terza ai mondiali di Goteborg 1995 sempre nella maratona, e quinta ai Mondiali di Atene. Si è piazzata al 12° posto all’Olimpiade di Atlanta (USA) nel 1996. Le due “regine dell’atletica ligure danno lustro domenica 15 novembre alla OliOlivarun, corsa su strada di 10 km a Imperia, che si svilupperà nella zona portuale e garantirà spettacolo oltre che partecipazione, sotto la regìa organizzativa di William Stua del Marathon Club. Dieci i chilometri su un circuito che vedrà come favorito fra gli uomini il keniano Mike Njunguna. A contrastarlo il marocchino-piemontese Salah Ouyat, Michele Chiefari (Cambiaso Risso) e l’azzurro di ultramaratone Lorenzo Trincheri.

Il Monte di Portofino è una sorta di bellezza naturalistica e geologica che sorge all’improvviso dal blu profondo del Mar Ligure. L’inconfondibile sagoma di cetaceo con il “becco” di punta Chiappa è una sorta di cartolina per chi raggiunga la Liguria dalle zone brumose del Nord : al tempo stesso è un invito per scoprire la natura. Una full immersion nella Liguria più vera, quella sospesa fra mare e monti: questo è il Trail di Portofino in programma domenica 6 dicembre sotto l’organizzazione dell’Atletica Rapallo di Nicola Fenelli. Quest’anno la novità è rappresentata dal primo campionato italiano di half trail, un bel riconoscimento che la Fidal ha voluto dare sia alla gara, che alla società organizzatrice.E’ chiaro che al via si presenteranno i migliori specialisti d’Italia: non a caso nel 2014 a vincere fu l’azzurro Francesco Puppi .La partenza verrà data alle 9 da Santa Margherita Ligure (GE) e il campionato si disputerà sulla distanza dei 25.2 chilometri. Ci saranno premi e riconoscimenti per i migliori classificati (uomini e donne) e per le categorie.Informazioni e iscrizioni sul sito www.maratoninaportofino.it o telefonando al 3395031569.   

Diego Picollo ha dominato la 13° edizione della Castellazzo Half Marathon. L’alfiere dei Maratoneti Genovesi ha colto il primo posto domenica 8 novembre a Castellazzop Bormida (AL) sul piede dei 3’22” al chilometro, chiudendo in 1h12’14” con più di un minuto di vantaggio nei confronti di “atomino” Hicham El Jaoui della Gau Struppa. In campo femminile primo posto di Giovanna Caviglia (Brancaleone Asti) in 1h23’46”, seguita in bici da Beatrice Brossa, coach di Valeria Straneo. Ecco i migliori liguri (uomini al limite di 1h19’, donne 1h42’). RISULTATI- Uomini: 1° Diego Picollo (Maratoneti Genovesi) 1h12’14”; 2° Hicham El Jaoui (Gau Struppa) 1h13’51”; 6° Roberto Parodi (Atletica Vallescrivia) 1h16’21”; 9° Giovanni Tornielli (Podistica Peralto) 1h17’15”; 14° Nicola Ronzitti (Delta Spedizioni) 1h19’19”; 16° Massimiliano Russo (Maratoneti Genovesi) 1h19’19”; 17° Stefano Vernocchi (Maratoneti Genovesi) 1h19’33”. Donne: 1° Giovanna Caviglia (Brancaleone Asti) 1h23’46”; 6° Silvia Bolognesi (Cambiaso Risso) 1h32’15”; 7° Susanna Scaramucci (Varazze) 1h32’31”; 10° Paola Noli (Città di Genova) 1h35’42”; 11° Gioacchina Di Vincenzo (Maratoneti Genovesi) 1h36’43”; 14° Liliana Paganini (Città di Genova) 1h37’27”; 22° Virna Raggio (Maratoneti Genovesi) 1h42’12”.

Domenica 7 febbraio 2016 è in programma la Mezza Maratona internazionale delle due perle, che ha come location Santa Margherita Ligure, Portofino , con magnifiche visioni del Tigullio e dintorni. Un biglietto di presentazione sportivo e turistico della Liguria. Un’anteprima della corsa su strada sanmargheritese ha avuto luogo sabato 31 ottobre a New York, in coincidenza con il prestigioso appuntamento della Grande Mela. Infatti il patron Nicola Fenelli, insieme con i manager di altre manifestazioni italiane, ha illustrato le caratteristiche e le attrattive della gara ligure, suscitando interesse e curiosità da parte di un folto  pubblico di appassionati  e tecnici. Nicola Fenelli, che ha corso la maratona, è tornato in Liguria con una grande carica : “Uno spettacolo.Mai vista tanta passione, tanta partecipazione di pubblico a una maratona. New York è grande. Tutto questo mi stimola a organizzare la gara delle due perle nel migliore dei modi”.

Mohamed El Mounim (Città di Genova) domenica 1 novembre  si è reso protagonista di una bella prestazione giungendo sesto a Roma nell’affollatissima Corsa dei santi (10 m). Il mezzofondista marocchino ha chiuso in 31’07” nella gara vinta dal connazionale Jaouad Zain (Lbm sport) in 29’34” davanti al keniano dell’Atletica Castello David Kanda (29’44”). La gara ha avuto come testimonial Carl Lewis, uno dei più grandi velocisti di tutti i tempi.

C’erano diversi liguri domenica 1 novembre nella Maratona della Grande Mela, quella Maratona d New York che, ormai, è diventata fenomeno di costume , oltre cghe di agonismo. Ecco tutti i iliguri al limite delle 4h29’00” all’arrivo del Central Park- 3h14’48” Giuseppe Pasotti; 3h25’01” Luigi Casabona; 3h30’02” Annalisa Rosso (22° di categoria); 3h36’24” Bruno Canepa; 3h39’05” Paolo Desalvo; 3h45’16” Gerolamo Parodi; 3h46’07” Riccardo Roma; 3h51’03” Michele Parodi; 3h54’59”  Giovanni Mantero; 3h55’53” Simona Silvestri; 4h01’46” Remo Calbucci; 4h03’04 Stefano Damonte; 4h12’34” Sebastiano Bontorno; 4h15’56” Francesco Bacucchi; 4h18’40” Stefano Franciolini;   4h19’44” Francesco Rago; 4h25’32” Andrea Costa; 4h25’59” Fabrizio Briasco; 4h27’40”  Nicola Fenelli; 4h28’345” Elena Fossati.

Non c’è come la kermesse di 42,195 chilometri di New York, con la visione di Manhattan, del ponte di Brooklyn, di Queensboro, a fare correre migliaia di podisti provenienti da tutto il mondo. Domenica 1 novembre fra “il popolo” della maratona ci sarà anche una delegazione dell’Atletica Due Perle di Rapallo, composta da Federico Soldani, Gian Giacomo Solari, Lorenzo Gasparini e dal “patron” Nicola Fenelli. Hanno macinato chilometri su chilometri per presentarsi tirati a lucido in vista del mitico start dato in prossimità del Ponte di Verrazzano, ma il loro intento è anche la promozione sportiva, culturale e turistica della Mezza Maratona delle Due Perle prevista per domenica 7 febbraio a Santa Margherita Ligure. Da un mare (Ligure) a un oceano (Atlantico) uniti non solo dalla grande passione per la corsa su strada, ma anche dalla bellezza delle location

Quella era l’epoca dei frontman, dei mezzofondisti che scandivano il ritmo da soli, in testa dal primo metro. Così è anche il 25 ottobre 1981 a New York. Il favorito è l’americano di origine cubana Alberto Salazar, che vanta un background di tutto rispetto nei 10000 (27’35”) e ha già vinto a sorpresa l’anno prima.Con la mitica canottiera dell’Athletics West Alberto passa in 15’06” ai primi cinque chilometri, seguito dal messicano Rodolfo Gomez, dallo stakanovista scozzese John Graham ( tre allenamenti al giorno) e dall’inglese Hugh Jones. Al 20° chilometro Salazar passa in 1h00’53”: qualcuno inizia a sperare in un tempo finale addirittura da 2h07’00” (siamo nel 1981!). Gomez , dopo metà gara, “spara” un 2000 in 5’48” ma Salazar sembra impassibile. Non batte ciglio, e addirittura copre per vincere in 2h08’13” con gli ultimi dieci chilometri in 29’49”. L’attuale direttore tecnico azzurro, Massimo Magnani, chiude al 16° posto in 2h14’27”. Il tempo di Salazar sarebbe la nuova migliore prestazione mondiale, ma un’attenta misurazione richiesta dalla Iaaf farà crollare le braccia agli organizzatori: il percorso risulta più corto di 150 metri! Ecco i passaggi del “non record” di Alberto Salazar, attuale allenatore di Mo Farah:km 5- 15’06”; 10- 30’24”; 15- 45’41”; 20: 1h00’53; metà: 1h04’10”; 30- 1h30’41”; 35- 1h45’54”; finale: 2h08’13”. Ecco la classifica maschile: 1° Alberto Salazar (USA) 2h08’13”; 2° Jukka Toivola (Finlandia) 2h10’52”; 3° Hugh Jones (GBR) 2h11’07”; 4° Nick Drawn (GBR) 2h11’07”; 5°  Ryszard Marczak (Polonia) 2h11’35”. Eravamo nel 1981………