Sono stati molti i genovesi partecipanti al 58° Cross del Campaccio, una classica della corsa campestre internazionale disputata sui prati di San Giorgio sul Legnano (Milano). Prima uscita di respiro mondiale per la stagione 2015 e già diversi atleti nostrani in forma. Laura Papagna del Cus Genova, in un contesto di eccellenza, si è battuta bene chiudendo al 15° postoo in 21’34” al termine dei sei chilometri della gara assolute. Laura è stata anche nona italiana in 21’34” nella gara dominata dalla keniana Janet Kisa in 19’00”. Un grande esordio di categoria è il caso della giovanissima Ludovica Cavalli (Città di Genova), che si è piazzata al terzo posto della categoria cadette. La giovanissima mezzofondista ha lottato da par suo sui due chilometri cadette, e alla fine si è arresa solo allo spunto migliore della “figlia d’arte” Nadia Battocletti (Atletica Valle di Non), che ha vinto nettamente in 6’53”. Per Ludovica un tempo finale di 7’18”. Fra gli juniores bella prova di Giulio Imberciadori (Frecce Zena), ottavo assoluto in 20’02”. Il “latinista” si è trovato a suo agio in una gara dai ritmi elevati. Buona anche la prestazione di Edoardo Bozzolo (Città di Genova), che alla prima uscita come allievo è stato dodicesimo. Incetta di titoli in campo amatoriale: vittorie di Ridha Chihaoui (Cambiaso Risso, M35), e dei consoci Valerio Brignone (M45) e Mariano Penone (M60): Emanuela Massa (Cambiaso Risso) è stata argento fra le F45. RISULTATI- Uomini- Cadetti (2 km): 1° Giulio Palummieri (Magnago) 7’50”; 23° Nobile (Città di Genova) 8’28”. Allievi (6 km): 1° Nfarama (Tre Casali) 19’02”; 12° Bozzolo (Città di Genova) 20’18”; 18° Torretta (Città di Genova) 20’54”; 35° Mirabile (Città di Genova) 21’55”; 37° Dodi (Due Perle) 22’00”. Juniores (6 km): 8° Imberciadori (Frecce Zena) 20’02”; 27° Marcello (Città di Genova) 21’12”; 37° Cazzanti (Città di Genova) 21’49”. Amatori (6 km) M35: 1° Chihaoui (Cambiaso Risso) 19’20”; M40: 3° Prandi (Cambiaso Risso) 20’23”. M45: 1° Brignone (Cambiaso Risso) 19’45”. M55 (4 km): 4° Lamberti (Cambiaso Risso) 14’51”; 16° De Martino (Cambiaso Risso) 15’55”. M60: 1° Penone (Cambiaso Risso) 14’27”; 2° Zavanella (Cambiaso) 14’46”. Donne- Cadette (2 km): 1° Battocletti (Atletica Valle di Non) 6’53”; 3° Cavalli (Città di Genova) 7’18”; 14° Fossa (Città di Genova) 7’59”. Amatori (4 km)- F45: 2° Massa (Cambiaso Risso) 15’30”. F40: 3° Caccialanza (Due Perle) 15’54”. Donne (6 km): 1° Kisa (Kenya) 19’00”; 15° Papagna (Cus) 21’34”. Juniores (6 km): 1° Etagegn Woldu (Etiopia) 19’55”; 10° Tanda (Trionfo Ligure) 23’02”.

MEMORIAL SBURLATI. Gabriele Pace (Città di Genova) ha colto la seconda vittoria in tre giorni in Piemonte dominando il Memorial Sburlati, cross country disputato a Acqui Terme (AL). In 16’41” il giovane siepista ha preceduto un altro Gabriele, il Gagliardi della Brancaleone Asti. RISULTATI- Uomini: 1° Pace (Città di Genova); 2° Gagliardi (Brancaleone Asti); 3° Machmach (Atletica Bolzano); 4° Bavosio (Ata Acqui); 5° Picollo (Maratoneti Genovesi); 12° Calenda (Maratoneti Genovesi). Donne: 1° Garcia (Sange); 2° Scaramucci (Varazze); 3° Mazzarello (Novese); 4° Belletti (Brancaleone); 5° Marchet (Maratoneti Genovesi); 7° Polizzi (Varazze). Al primo posto della categoria M65 Giulio Cravin (Maratoneti).

   

Saranno molti i genovesi che prendono parte, martedì 6 gennaio, alla 58esima edizione del “Campaccio”, corsa campestre internazionale che ha visto succedersi nell’albo d’oro della classica di San Giorgio sul Legnano titani dell’atletica mondiale come Paul Tergat, Kenenisa Bekele, Alberto Cova e Venanzio Ortis. Al via della prova femminile è iscritta Laura Papagna del Cus Genova, che da sempre ha fornito sul “green “lombardo buone prestazioni. La ragazza di San Martino ha sempre avuto un grande talento sui prati di mezza Italia e saprà farsi valere. A livello giovanile Genova può contare anche su Ludovica Cavalli (Città di Genova) che gareggia fra le cadette e su Edoardo Bozzolo (Città di Genova) fra gli allievi insieme con i consoci Yuri Mirabile e Simone Torretta. Fra i seniores spiccano le presenze di Ridha Chihaoui (Cambiaso Risso) e Gabriele Pace (Città di Genova); fra le juniores al via ci sarà Silvia Tanda , neoacquisto della Trionfo Ligure. Nella categoria amatori al via  Emanuela Massa (Cambiaso Risso).

MEMORIAL SBURLATI

Cross ancora martedì 6 gennaio a Acqui Terme (AL), dove la società Ata, molto attiva nell’organizzare, invita tutti al Memorial Pietro Sburlati di corsa campestre con partenza della prima batteria alle 9.30 in località area  Aviosuperficie. I chilometri previsti sono sei. Molti i riconoscimenti che consistono in premi ai primi cinque arrivati (uomini e donne) nonché ai primi tre classificati delle categorie maschili e femminili. Ovviamente non mancheranno premi ai gruppi più numerosi.

“Veni, vidi, vici” è stato applicato dal giovane Gabriele Pace in occasione della Corsa di San Bernardo di Ovada, sette chilometri che hanno inaugurato il 2015 podistico ligure-piemontese. Il giovane mezzofondista in forza alla Running School di Mereta e Lo Presti ha subito preso un bel vantaggio sui 120 partecipanti, seguito nelle prime battute da Bavosio e Tornielli. Poi ha incrementato il ritmo finendo al primo posto in maniera netta. Terzo posto per il giovane Giovanni Tornielli, che certo non si risparmia in quanto a partecipazioni a gare dal più vario chilometraggio.In campo femminile Susaanna Scaramucci è tornata a vincere e a deliziare il pubblico con il suo proverbiale sorriso. Al secondo posto Concetta Graci dell’Acquirunners. RISULTATI (7 km)- Uomini: 1° Pace (Città di Genova); 2° Bavosio (Ata Acqui); 3° Tornielli (Podistica Peralto); 4° Scabbio (Novese) 5° Busca (Ata Acqui); 6° Cavanna (Maratoneti Genovesi); 10° Cagna (Emozioni Sport); 13° Tardito (Novese). Donne: 1° Scaramucci (Atletica Varazze); 2° Graci (Acquirunners); 3° Mazzarello (Novese); 4° Polizzi (Varazze); 5° Scarrone (Cartotecnica Alessandria). Il gruppo più numeroso è risultato quello dei Maratoneti Genovesi. Molti, come di consueto, i piazzamenti delle diverse categorie. Primi sono stati Ernesto Calenda (Maratoneti Genovesi), il consocio Giulio Cravin, Stefano Bessini (Città di Genova) e Ausilia Polizzi; secondi Bartolomeo Bacigalupo (Maratoneti Genovesi) e Giovanna Moi (Delta Spedizioni); terzi Vito Tummarello (Maratoneti Genovesi), Massimo Cavanna (Maratoneti) , Rita Marchet (Maratoneti) e Ghiglione (Podistica Valpolcevera). 

RARRAMPICATA AL MONTE MORO. L’Arrampicata al Monte Moro, organizzata in uno spirito augurale dai Maratoneti Genovesi, ha avuto uno sviluppo competitivo, nonostante la caratteristica di allenamento collettivo. Alla fine Oscar Rebora (Delta Spedizioni) ha fatto valere doti da scalatore per chiudere al primo posto in 24’18” dopo i classici cinque chilometri in salita da Quarto alto fino al belvedere del Levante. Alle sue spalle il nuovo (Andrea Rattazzi) e il…meno nuovo (Ernesto Calenda), tutti e due uniti dai colori della stessa società. Un nome nuovo indubbiamente in campo femminile: si tratta di Cristina Mura (Podistica Peralto), che ha conquistato il primo posto in 31’35” davanti a Virna Raggio. RISULTATI (5 km)- Uomini: 1° Rebora (Delta Spedizioni) 24’18”; 2° Rattazzi (Maratoneti Genovesi) 24’59”; 3° Calenda (Maratoneti Genovesi) 25’45”; 4° Segalerba (Maratoneti Genovesi) 26’30”; 5° Panduccio (Maratoneti Genovesi) 26’39”; 6° Galtieri (Maratoneti) 26’40”; 7° Caroleo (Maratoneti) 26’43”; 8° Ivani (Maratoneti) 28’15”; 9° Conterno (Maratoneti Tigullio) 31’05”; 10° Vela (Maratoneti) 31’08”. Donne: 1° Mura (Podistica Peralto) 31’35”; 2° Raggio (Maratoneti Genovesi) 33’25”; 3° Serpieri (Maratoneti) 33’29”; 4° Marchet (Maratoneti) 34’00”; 5° Esibiti (Maratoneti) 34’00”.

   

Domenica 1 febbraio la Mezza Maratona internazionale delle due perle compirà dieci anni. Quasi un sogno, per Nicola Fenelli, general manager della corsa , che ha contribuito alla crescita anno dopo anno, passo dopo passo, verrebbe da dire. Ventuno chilometri e novantasei metri, metà della maratona classica, un circuito fra Santa Margherita Ligure e Portofino: “E’ stato come realizzare un sogno insieme a altri amici. Siamo partiti in tutta modestia, adesso ci conoscono in molti in Italia e all’estero. Il percorso è sempre lo stesso: novità , a partire da due anni a questa parte, è stata la creazione della Portofino run, che prende il via il sabato prima della mezza maratona”. La corsa gode dell’appoggio dell’amministrazione comunale, che ha visto nella corsa un modo per rivitalizzare il turismo d’inverno. Perché? Fenelli non tarda a rispondere: “Prevediamo almeno tremila partecipanti, fra Portofino run (che si disputa sabato 31 gennaio-ndr) e la gara di 21,096 chilometri”. Se ci si aggiunge l’indotto di amici e parenti, si capisce come “Santa” e l’hinterland godranno di una “pacifica calata” di sportivi e famiglie sportive dal Nord Italia, Genova, Francia: “Stiamo curando i dettagli della manifestazione. Ovviamente siamo in contatto con atleti di livello internazionale. Tanto per restare in argomento, Stefano Baldini, campione olimpico di maratona 2004 e  adesso tecnico azzurro, è testimonial della due giorni di gare e correrà Portofino run”. Nell’albo d’oro si stagliano i nomi di Emma Quaglia, Daniele Meucci, Ruggero Pertile, Ottaviano Andriani, Bruna Genovese, Gloria Marconi, Ornella Ferrara, il meglio della maratona italiana.

INTERVISTA A BALDINI. Stefano Baldini, il campione reggiano indimenticabile olimpionico sui 42,195 chilometri a Atene 2004, sarà al via della Portofino run (dieci chilometri) nonché testimonial della kermesse: “La mezza delle due perle è unica. Il podista corre con un occhio all’azzurro del mare, un altro al verde delle colline liguri. Lo scenario è magnifico. Inoltre trovatemi un’altra località dove, d’inverno, ci sia un clima così mite e accattivante , l’ideale per correre”. Stefano, che da qualche anno ricopre attività tecniche e dirigenziali in Fidal, ha il polso della situazione: “Magnifica è anche l’opzione di correre la Portofino run il giorno prima. Insieme con la mezza maratona, rappresenta un’opportunità unica per le famiglie che vivono la corsa in Italia. Il marito può scegliere di correre la dieci chilometri il giorno prima, la moglie la mezza maratona il giorno dopo o viceversa. In entrambi i casi ci sarà grande tifo da parte dei familiari”. Baldini sottolinea alcuni aspetti tecnici: “Molti amatori ne vengono da un periodo di vacanze o svaghi alimentari. In questi giorni possono decidere di preparare con ragionevolezza una mezza maratona. Oppure la gara di Santa Margherita può rappresentare un’opportunità per  chi, reduce da una maratona autunnale, voglia “testare” il motore in pieno inverno. Comunque io sarò presente in tutte e due le occasioni: sabato correrò la dieci chilometri, domenica mi metterò a disposizione per consigli, per le premiazioni. L’atmosfera in generale mi è sempre sembrata ricettiva e ben disposta nei confronti dei podisti e delle loro famiglie”.

    

Non si contano più le vittorie su strada di Corrado Ramorino, che ha voluto gareggiare e conquistare il primo posto in occasione di “Sulla collina del conte”, corsa podistica organizzata a Villa Ottolenghi di Acqui Terme con massiccia presenza di mezzofondisti nostrani. Il “rullo compressore” del gruppo Città di Genova ha tenuto a debita distanza, nell’ordine, Stefano Velatta (Splendor Cossato) e Diego Picollo (Maratoneti Genovesi), fresco reduce dalla premiazione come “podista alessandrino dell’anno”. Degne di citazioni anche le prove degli inossidabili Beppe Tardito (Novese) e Ernesto Calenda (Maratoneti Genovesi), rispettivamente ottavo e nono. In campo femminile Concetta Graci (Ata Acqui) si è imposta nettamente davanti all’emergente Angela Giribaldi (Novese) e a Susanna Scaramucci (Atletica Varazze), che continua a inanellare gara su gara con verve inesauribile. Da notare la centesima gara dell’anno (!) per la veterana Giovanna Moi. RISULTATI- Uomini: 1° Ramorino (Città di Genova); 2° Velatta (Splendor Cossato); 3° Picollo (Maratoneti Genovesi); 4° Busca ; 5° Scabbio (Novese); 8° Tardito (Novese); 9° Calenda (Maratoneti Genovesi); 13° Schiappacasse (Maratoneti Genovesi). Donne: 1° Graci (Ata Acqui); 2° Giribaldi (Novese); 3° Scaramucci (Atletica Varazze); 4° Silvani (Azalai Tortona); 5° Marchet (Maratoneti Genovesi); 7° Moi (Delta Spedizioni). Sono stati colti primi posti di categorie per Schiappacasse, Calenda, Cravin, Micheli (tutti dei Maratoneti Genovesi). Secondo nella M60 il consocio Bartolomeo Bacigalupo. I gialloblu dei Maratoneti Genovesi ancora una volta hanno dominato la classifica di società in quanto a partecipanti.

DRONERO- S.ANNA. Luca Campanella (Cambiaso Risso) ha sfiorato il successo nella corsa in salita da Dronero (Cuneo) a S.Anna, nove chilometri nel cuore della Val Maira. Il mezzofondista di Struppa è giunto a dieci secondi dal piemontese Manuel Solavaggione (Podistica Val Varaita) che ha vinto in 37’58” dopo nove chilometri di salita continua alle pendici delle Alpi Cozie. Ciliegina sulla torta un arrivo sotto la neve e nel freddo intenso. Campanella ha conquistato l’argento in 38’12”  davanti a Daniele Preve (Roata Chiusani), 39’05”. Decimo si è piazzato Mario Prandi (Cambiaso Risso). Da notare il secondo posto di categoria over 50 per Giuliano Lagomarsino (Frecce Zena). L’inesauribile “freccia” è stato anche sesto della sua categoria nella Stramoncucco (12 km) a Milano, gara vinta da Ercoli (Fanfulla Lodigiana).

COPPA SANTO STEFANO. Giovanni Grecchi (Delta Spedizioni) è stato diciassettesimo nella 62° Coppa Santo Stefano, una manifestazione dall’albo d’oro illustre (Mei e Meucci, tanto per citare i più famosi) organizzata come ogni anno a Vallecchia di Pietrasanta (Lucca): le vittorie sono andate rispettivamente a Daniele Del Nista (Alpi Apuane) e Silvia Del Fava (Atletica Firenze).

    

Ecologia, agonismo e voglia di stare insieme sportivamente anche per smaltire  qualche caloria di troppo: queste le motivazioni della Camminata dei ponti romani, che venerdì 26 dicembre ha raccolto a Testana di Avegno sessanta partecipanti sulle colline del Tigullio sotto l’organizzazione dell’Arci Uisp Golfo Paradiso. Rispettando la tradizione, Riccardo Cusinato del Delta Spedizioni ha scritto nuovamente il nome nell’albo d’oro con una gara in solitaria e un arrivo in 32’03” dopo nove chilometri di saliscendi. Al secondo posto il cugino Paolo e al terzo Carlo Rosiello: un podio tutto Delta Spedizioni. Da notare il quarto posto del milanese Dario Barbesta (Atletica Due Perle), uno dei veterani più forti d’Italia. In campo femminile Silvia Bolognesi (Cambiaso Risso) non ha avuto nessun problema nel vincere in 38’00” (decima assoluta!) davanti all’intramontabile Susanna Scaramucci dell’Atletica Varazze. Il gruppo più numeroso è risultato quello degli onnipresenti gialloblu dei Maratoneti Genovesi di Claudio Vassallo. RISULTATI ( 9 km)- Uomini: 1° R Cusinato (Delta Spedizioni) 32’03”; 2° P Cusinato (Delta) 32’56”; 3° Rosiello (Delta) 33’09”; 4° Barbesta (Atletica Due Perle) 33’16”; 5° Pari (Ata Acqui) 34’29”; 6° Farinelli (Cus Genova) 36’10”; 7° Petroni (Entella) 36’21”; 8° Calenda (Maratoneti Genovesi) 36’32”; 9° Nicolini (lib.) 38’00”; 10° Pinna (Golfo Paradiso) 38’27”. Donne: 1° Bolognesi (Cambiaso Risso) 38’00”; 2° Scaramucci (Atletica varazze) 40’00”; 3° Marchet (Maratoneti Genovesi) 44’00”; 4° Moi (Delta Spedizioni) 46’00”; 5° Cazzulo (Delta) 48’55”; 6° Petroni (Entella) 49’30”. Società più numerose: 1° Maratoneti Genovesi.

 

Gli africani di Genova sono stati i protagonisti indiscussi del Giro delle sei torri, veloce competizione di dieci chilometri a circuito organizzata dall’Albenga runners nel centro storico ingauno. Due marocchini  (Rity e El Mehdi) e due tunisini (Chihaoui e Khelifi) si sono incaricati di scandire il ritmo lasciando subito a debita distanza il mezzofondista cussino Emilio Elena e Enrico Imberciadori delle Frecce Zena. Un ritmo insostenibile dagli inseguitori: nel finale Mehdi Khelifi ha allungato di quel tanto per precedere, al termine di un acceso rush finale Mohamed Rity: 32’04” contro 32’13”. Terzo Ridha Chihaoui in 32’18”. In campo femminile monologo della sorprendente keniana di Imperia Joyce Kagume (Marathon club), che ha vinto in 38’19” davanti alla grintosa  Emanuela Massa (Cambiaso Risso), 39’02”. RISULTATI (10,03 km): 1° Khelifi (Atletica Acquaviva Bari) 32’04”; 2° Rity (Podistica Peralto) 32’13”; 3° Chihaoui (Cambiaso Risso) 32’18”; 4° El Mehdi (Città di Genova) 32’19”; 5° Elena (Cus Genova) 32’57”; 6° Imberciadori (Frecce Zena) 33’11”; 7° Savio (Città di Genova) 33’22”; 8° Chakour (Podistica Peralto) 33’25”; 9° El Jaoui (Gau Genova) 33’50”; 10° A De Martino (Cambiaso Risso) 34’14”; 11° Badano (Trionfo Ligure) 34’32”; 12° Bonifacio 34’37”; 13° Giraudo (Cambiaso Risso) 34’46”. Donne: 1° Kagume (Marathon Imperia) 38’19”; 2° Massa (Cambiaso Risso) 39’02”; 3° Gemetto (Sanfront) 39’09”; 4° Cassiano (Cambiaso Risso) 41’16”; 6° Bolognesi (Cambiaso Risso) 42’09”; 7° Scaramucci (Atletica Varazze) 43’20”.

PAPAGNA SECONDA. Laura Papagna (Cus Genova) si è piazzata al secondo posto nella mezza maratona “Corrida del progresso” di Castelmaggiore (Bologna). Una manifestazione podistica con una  storia ben precisa nello sport italiano, nella quale la giovane mezzofondista passata di recente sotto la guida di Giorgio Rondelli è stata in lizza sino alla fine per il primo posto. Solo nel finale Sarah Martinelli (Atletica Casone Noceto) l’ha preceduta di sei secondi (1h19’40” contro 1h19’46”). In campo maschile Andrea Recagno (Cambiaso Risso) si è piazzato all’ottavo posto con 1h14’19” nella gara vinta da Massimo Tocchio (Salcus Rovigo) in 1h09’49”.

PISA MARATHON. Affluenza record (quasi tremila) per la Pisa Marathon, corsa disputata in un contesto architettonico e urbanistico di grande pregio. Sulla distanza della mezza maratona (21,096 chilometri) va citato il decimo posto di Giovanni Tornielli (Podistica Peralto), miglioratosi fino a 1h15’42” e giunto a venti secondi da un personaggio mitico come lo spagnolo Martin Fiz, campione mondiale 1995. Il giovane mezzofondista del team di Mauro Semonella ha conosciuto un anno sportivo di grazia. In campo maschile si è affermato Paolo Natali (Atletica Firenze) in 1h06’57”. Sulla distanza della maratona buon settimo posto di Sonia Ceretto (Maratoneti Tigullio Chiavari) con 3h05’37”. Il primo posto è andato a Anna Spagnoli (Atletica Futura Roma) con 2h45’58”.

 

Lahcen Mokraji, mezzofondista marocchino in forza al gruppo Città di Genova, ha vinto la  19° Maratona di Reggio Emilia- città del tricolore con il tempo di 2h17’52” che è anche la migliore prestazione ligure dell’anno. Il percorso reggiano nascondeva alcune insidie e asperità che potevano mettere in crisi atleti esperti: nonostante questo l’atleta africano è stato capace di vincere la concorrenza del connazionale Kabbouri e del magiaro Tamas Kovacs imprimendo una brusca accelerazione nel finale. Il rush finale l’ha portato a un risultato prestigioso primo nel finale di stagione.  Al settimo posto si è piazzato l’azzurro di corsa in montagna Tommaso Vaccina (Cambiaso Risso): il mezzofondista nerobianco si è dimostrato a suo agio anche sui classici 42,195 chilometri chiudendo in 2h22’24” che è sempre un bell’andare per chi è più avvezzo a scalare montagne e a affrontare salite. E’ il caso di dire che, nelle prime posizioni, la Maratona del tricolore ha parlato genovese…..RISULTATI- Uomini: 1° Lahcen Mokraji (Marocco-Città di Genova) 2h17’52”; 2° Yassine Kabbouri (Marocco-Atletica Gran Sasso) 2h18’31”; 3° Tamas Kovacs (Vedac Budapest) 2h18’44”; 4° Carmine Buccilli (Casone Noceto) 2h19’20”; 5° Jaouad Zain (Marocco-Lbm Sport) 2h19’53”; 6° Alessandro Brancato (Casone Noceto) 2h22’04”; 7° Tommaso Vaccina (Cambiaso Risso) 2h22’24”; 8° Mohamed Hajy (Marocco)  2h23’34”.

STAFFETA DUE PER CINQUEMILA

La coppia del Città di Genova Gabriele Pace-Edoardo Bozzolo ha vinto la staffetta “Due per cinquemila” disputata sul lungomare di Arenzano e caratterizzata da una grande partecipazione e da indubbio livello tecnico. In campo femminile altra affermazione di prestigio per il Città di Genova, forte di Khadija Arafi e Silvia Tanda, trionfatrici in 36’18”. Nella classifica “lui-lei” il primo posto è andato a Elisabetta Ottonello (Cus) e Andrea Recagno in 33’53”. RISULTATI- Staffette maschili: 1° Città di Genova (Pace-Bozzolo) 31’21”; 2° Cambiaso Risso (Chihaoui-De Martino) 31’43”; 3° Città di Genova B (Ghallab-Torre) 32’16”. Staffette femminili: 1° Città di Genova (Arafi-Tanda) 36’18”; 2° Atletica Varazze (Scaramucci-Bavazzano) 40’44”; 3° Città di Genova (Negro-Costadura) 41’59”. Staffette “lui-lei”: 1° mista Cus Genova-Cogoleto (Ottonello -Recagno )33’53”; 2° Cambiaso Risso (Campanella-Massa); 3° Cus Genova (Papagna-Pittaluga); 4° Due Perle (Caccialanza-Dodi); 5° mista Trionfo Ligure-Cus Genova (Patella-Ghia); 6° mista Maratoneti Genovesi-Entella (Picollo-Noceti). Vincitori di categorie maschili- under 39: Città di Genova (Torre-Fogliazza). 40/44: Cambiaso Risso (Rampa-Grella). 50/59: Cus Genova (Calenda-Panduccio). Più di 60: Cambiaso Risso (Codella-Melis). Categorie femminili under 39: Frecce Zena (Martorella-Bruzzone). Più di 40: Atletica Cairo (Ghione- Prato). Il gruppo più numeroso è risultato quello dei Maratoneti Genovesi.

  

Meno iscritti del previsto per la Sanremo Half Marathon.

Una gara “esperimento” che non ha eccelso per numeri e forse neanche per organizzazione. Tante pecche da risanare per il prossimo anno.

Dai pacchi gara mancanti all’arrivo, (nonostante le due ore di ritardo), ai chip finiti alla consegna dei pettorali il sabato, alla navetta già “esaurita” giorni prima, alla ciclabile poco controllata durante la gara con la presenza di ciclisti e pedoni “distratti” per nulla attenti alla competizione.

Aldilà dell’incidente alla partenza, con un’ora e più di ritardo (per motivi di sicurezza) , sono state molte le lamentele arrivate dai podisti. E’ compito del giornalista raccogliere anche queste per poter mettere gli organizzatori nelle condizioni di migliorare e non solo scrivere che "va tutto bene".

E visto che l’abbiamo corsa anche noi le testimonianze sono state tutte in presa diretta.

Entrando nel vivo delle due gare Bruno Giraudo si è aggiudicato questa prima edizione dell'evento con il tempo di 1:14:36. Mentre la prima atleta della categoria femminile è stata Joyce Muthoni Kagume con il tempo di 1:24:01.

La 10 km è stata vinta per le donne dall’imperiese Sonia Cassiano. Una doppia vittoria per la società genovese “Cambiaso Risso”.


Fonte: Ponente Oggi

Vero e proprio festival del trail è stato “Sentieri di fraternità”, manifestazione organizzata a Santa Margherita Ligure dall’Atletica Due Perle del manager Nicola Fenelli che ha avuto come ciliegina sulla torta il classico Trail di Portofino, gara nazionale di 25,2 chilometri su un percorso suggestivo che toccava Pietre Strette, Semaforo nuovo, località amene e ricche di fascino ambientale. 1.300 i partenti, solo due i protagonisti, il milanese Francesco Puppi e Davide Cavalletti di Uscio, che hanno dato vita a un magnifico confronto staccandosi subito dal resto dei partenti: solo nel finale il mezzofondista della Daini Carate trionfava in 1h50’13” davanti all’atleta della Peralto Genova (1h53’52”), approdato al vero salto di qualità nazionale. Adesso Davide può essere considerato uno dei migliori specialisti del trail in Italia. In campo femminile ha vinto, come da previsioni, la russa Julia Baykova in 2h12’27”. L’azzurra di ultramaratona Sonia Ceretto (Maratoneti Tigullio Chiavari), pur non a suo completo agio sui sentieri sterrati, ha colto un bel terzo posto. Ecco i migliori classificati e i genovesi- Uomini: 1° Puppi (Daini Carate) 1h50’13”; 2° Cavalletti (Podistica Peralto) 1h53’52”; 3° Carrara (Valetudo) 1h56’47”; 4° Vanotti (Lanzada) 2h00’26”; 10° Repetto (lib.) 2h02’45”; 11° Giancardi (lib.) 2h04’48”; 14° Errazine (Sisport) 2h07’56”; 15° Caso (Varazze) 2h08’34”; 16° Poggi (Sisport) 2h10’17”; 21° Molinari (Delta Spedizioni) 2h12’08”; 26° Primarolo (Gau) 2h14’52”; 31° Parodi (Bike o clock) 2h12’31”. Donne: 1° Baykova (Trail running) 2h12’27”; 2° Fumagalli (I bocia) 2h22’59”; 3° Ceretto (Maratoneti Tigullio) 2h23’50”; 4° Lucchini 2h26’03”.

MARCIA DEL CRISTO RE. Corrado Ramorino (Città di Genova) ha imposto la sua legge sui 6,5 chilometri agili della “Marcia di Cristo re”, organizzata a Borzoli dal maratoneta Angelo Perrera. Ramorino ha chiuso in 21’40” davanti a un altro “califfo” del mondo on the road come Diego Picollo dei Maratoneti Genovesi. In campo femminile affermazione della novese Angela Giribaldi, top model della manifestazione davanti a Susanna Scaramucci. RISULTATI (6.5 km)- Uomini: 1° Ramorino (Città di Genova) 21’40”; 2° Picollo (Maratoneti Genovesi) 22’30”; 3° Liotta (Peralto) 23’51”; 4° Adrianopoli (lib.) 24’12”; 5° Barbieri (Podistica Valpolcevera) 24’13”; 6° Rosiello (Delta Spedizioni) 24’21”; 7° Mortola (Maratoneti Genovesi) 24’26”; 8° Sulis (Podistica Valpolcevera) 25’03”; 9° Calenda (Cus) 25’15”; 10° Matzedda (Città di Genova) 25’33”; 11° Grasso (Cus) 26’01”; 12° Ledda (Maratoneti Genovesi) 26’02”; 13° Repetto (Multedo); 14° Tedone (Delta); 15° Forte (Cambiaso Risso). Donne: 1° Giribaldi (Novese) 28’00”; 2° Scaramucci (Varazze) 28’15”; 3° Di Vincenzo (Maratoneti Genovesi) 28’41”; 4° Bertocchi (Novese) 29’36”; 5° Meirana (Valpolcevera) 31’04”; 6° Polizzi (Varazze) 31’34”; 7° Marchet (Maratoneti Genovesi) 31’56”; 8° Mazzucco (Città di Genova) 32’55”. Gruppi: 1° Città di Genova.

  

“La maratona è una gara complicata- aveva detto Emma Quaglia prima della partenza- e non posso fare altro che una gara di rimonta. So che le keniane partiranno molto forte…”. L’azzurra del Cus Genova a Torino ha confermato di trovarsi a suo agio su un percorso insidioso nella prima parte e scorrevole solo nella seconda, con un sesto posto finale e il record stagionale di 2h33’52” alla terza maratona del 2014 (dopo Roma e gli Europei di Zurigo). Chi cerca il pelo nell’uovo dirà che l’ex siepista non è riuscita a scendere sotto le 2h30’00”, ma la gara non è stata per niente facile, e il medico genovese ha dovuto fare appello alle proverbiali risorse psicologiche e alla classe per operare un forcing finale che, in piazza Castello, l’ha portata a soli due secondi da una grande atleta come la keniana Heleen Kirop, al termine quinta. La gara si è sviluppata proprio come da previsioni, con l’azzurra Anna Incerti e le keniane Esther Ndiema  e Kirop a condurre il gruppo di testa: ai 5 km le battistrada sono passate in 17’40”, Quaglia, Deborah Toniolo e Laila Soufyane in 18’04”. Le inseguitrici a metà gara hanno iniziato a accusare un distacco pesante (1h16’29” contro 1h14’10” delle prime), ma la tattica si sarebbe rivelata accorta. Il finale è stato emozionante: l’esordiente Esther Ndiema, ennesimo talento della terra degli altopiani, ha piazzato la volata vincente nei confronti della campionessa europea 2012 Anna Carmela Incerti (2h28’41” contro 2h28’58”). Deborah Toniolo, altra componente della squadra in rosa campione europea 2014, è stata autrice di un rush finale veemente conquistando il terzo posto in 2h31’35”. E’ crollata clamorosamente Heleen Kirop, subendo il recupero della valdostana Catherine Bertone ; a due secondi dall’africana ha concluso la cussina, che ha confermato affidabilità e solidità sotto gli occhi del direttore tecnico Massimo Magnani, giunto nel capoluogo piemontese per tastare il polso alla maratona azzurra. Per quanto riguarda le genovesi in gara, Quattordicesimo posto per Marta Bertamino (Cambiaso Risso),medico pediatra al Gaslini,  che è riuscita nell’impresa di scendere sotto il limite cronometrico delle tre ore chiudendo in 2h58’34”. In campo maschile, per la cronaca, ha vinto il keniano Samuel Rutto in 2h10’00”. RISULTATI- Uomini: 1° Samuel Rutto (Kenya) 2h10’00”; 37° Mario Prandi (Cambiaso Risso) 2h39’02”; 227° Matteo Coviello (Cambiaso Risso) 2h58’34”. Donne: 1° Esther Ndiema (Kenya) 2h28’41”; 2° Anna Incerti (Fiamme Azzurre) 2h28’58”; 3° Deborah Toniolo (Forestale) 2h31’35”; 4° catherine Bertone (Atletica Sandro Calvesi Aosta) 2h32’46”; 5° Heleen Kirop (Kenya) 2h33’50”; 6° Emma Quaglia (Cus Genova) 2h33’52”; 14° Marta Bertamino (Cambiaso Risso) 2h58’34”; 17° Sonia Ceretto (Maratoneti Tigullio Chiavari) 3h06’55”; 20° Rita Broggi (Maratoneti Genovesi) 3h10’07”. 

VACCINA TERZO A CREMA. Tommaso Vaccina della Cambiaso Risso ha colto il terzo posto dell’ottava Mezza Maratona di Crema (Cremona) in 1h07’36”, una delle migliori prestazioni stagionali liguri sulla distanza. Davanti all’azzurro di corsa in montagna, dopo i fatidici 21,096 chilometri, solo il marocchino Abdellah Batif (1h07’20”) e l’aostano Erick Rosaire (1h07’29”).