Proprio nell’ultimo giorno dell’anno una notizia che “spacca”: l’ugandese Jacob Kiplimo , ancora under 20, ha vinto la San Silvestro Vallecana di Madrid (Spagna), in 26’41”, record della corsa. Non si può considerare migliore prestazione all time sui dieci chilometri on the road, perché la corrida madrilena, che passa vicino a location storiche come il Prado, non è omologata vista l’altimetria collinare, ma il risultato fa sensazione. Sotto i 27 minuti il secondo classificato, l’etiope Abadi Hadis, 26’54”. Volano anche le donne: la keniana Brigid Kosgei vince in 29’54”. RISULTATI (10 km)-Uomini  1° Jacob Kiplimo (Uganda), 26’41”; 2° Abadi Hadis (Etiopia) 26’54”; 3° Mande Bushendich (Uganda) 27’24”. Donne: 1° Brigid Kosgei (Kenya) 29’54”; 2° Hellen Obiri (Kenya) 29’59”; 3° Tirunesh Dibaba (Etiopia) 30’46”.

A SAN PAOLO. Una corsa su strada antica quasi come un’era geologica: lunedì 31 dicembre l’etiope Belay Tilahun ha vinto la 94° Corsa di San Silvestro di San Paolo del Brasile. Fra le donne vittoria della keniana Sandra Tuei. RISULTATI (15 km)-Uomini: 1° Belay Tilahun (Etiopia) 45’03”; 2° Dawitt Admasu (Bahrein) 45’06”; 3° Amdework Tadese (Etiopia) 45’13”. Donne: 1° Sandra Tueti (Kenya) 50’02”; 2° Pauline Kamuòu (Kenya) 50’19”; 3° Mestawut Tiruneh (Etiopia) 52’45”.

Antivigilia del primo dell’anno a Acqui Terme (Al), in occasione della tradizionale Corsa di San Silvestro che ha visto in evidenza il novese Diego Scabbio.L’infaticabile protagonista di tante gare nel Basso Piemonte ha colto il primo posto, al termine di 5,5 chilometri collinari, davanti a Mattia Bianucci (Novese) e a Giuseppe Lombardo (Maratoneti Genovesi), autore dell’ennesima , straordinaria  prestazione. E questo nonostante un gravissimo lutto familiare che l’ha riguardato nelle ultime ore. Seguivano nell’ordine Barbero (Ceriale) e Ermellino (Cambiaso Risso).Fra le donne netta affermazione di Giovanna Caviglia (Brancaleone Asti), che ha preceduto Silva Dondero (Maratoneti Genovesi) e Alina Roman (Varazze). Dietro, nell’ordine, Susanna Scaramucci (Maratoneti Genovesi) e Maria Rosa Ferrando (Maratoneti). La positiva (per i genovesi) trasferta di fine anno nell’Acquese è stata completata dai primi posti di categoria per Enrico Vaccari e Bartolomeo Bacigalupo dei Maratoneti Genovesi.    

Domenica 30 dicembre Mohamed Rity (Delta) ha conquistato il primo posto nella Camminata dei Tre Colli di Pietra Ligure (Sv), ormai una manifestazione vissuta da molti per concludere a passo di corsa le ultime ore del 2018. Il “Ras” del panorama ligure su strada ha vinto in 36’15” dopo dieci chilometri molto impegnativi: alle sue spalle uno specialista dei trail come Giovanni Maiello e il campione italiano di 50 km Davide Ansaldo. Fra le donne successo di Enrica Meneghetti (Albenga Runners). Uomini: 1° Rity (Delta) 36’15”; 2° Maiello (Berg Team) 36’37”; 3° Ansaldo (Berg Team) 38’18”; 4° Faranda (Brancaleone) 38’38”; 5° Cinarelli (Città di Genova) 39’02”; 6° Pesce (Polisportiva San Francesco) 39’27”; 7° Ferrando (Atletica Ceriale) 39’31”; 8° Aicardi (Valmaremola) 39’38”; 9° Scarlata (Cambiaso Risso) 39’40”; 10° Aicardi (Team KMP) 39’54”. Donne: 1° Meneghetti (Albenga Runners) 42’42”; 2° Nattero (Albenga Runners) 44’50”; 3° Ferrero (Val Tanaro ) 45’20”.    

IL NUOVO PERCORSO DI PORTOFINO RUN

Nasce e rinasce dalle macerie della terribile mareggiata  dello scorso ottobre il percorso di Portofino run, la classica corsa su strada di dieci chilometri che precede la prestigiosa Mezza Maratona internazionale delle due perle, ed è prevista il prossimo 2 febbraio. Sarà una gara all’insegna della combinazione di aspetto tecnico e panoramicità, com’è ormai consolidato da anni. Sabato 2 febbraio si parte alle 15 da Santa Margherita Ligure per andare verso il lungomare, quindi si passa in prossimità della magnifica Abbazia della Cervara e si tocca località Capo Nord. A quel punto si torna indietro verso il centro cittadino, si fa il giro di boa in prossimità di piazza Caprera, si torna a Capo Nord, e quindi i concorrenti tornano un’ultima volta in Santa Margherita tagliando il traguardo posto presso i giardini. E’ come se i partecipanti facessero una sorta di tour podistico delle bellezze del Tigullio, con lo sguardo che, ogni tanto, si stacca dal cronometro per osservare la distesa azzurra del Mar Ligure, la punta di Portofino, luoghi resi immortali e ancora più apprezzati perché abbinati al gesto della corsa. Una fusione  a 360 gradi con l’ambiente, un’esperienza unica che risorge letteralmente dopo la catastrofe ecologica .Organizza l’Atletica Due Perle con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale. Ovviamente non mancheranno premi per i migliori classificati e per le categorie maschili e femminili. Tutte le informazioni sul sito www.maratoninaportofino.it

 

Danilo Mazzone-Addetto Stampa

 

IL NUOVO PERCORSO DI PORTOFINO RUN

Nasce e rinasce dalle macerie della terribile mareggiata  dello scorso ottobre il percorso di Portofino run, la classica corsa su strada di dieci chilometri che precede la prestigiosa Mezza Maratona internazionale delle due perle, ed è prevista il prossimo 2 febbraio. Sarà una gara all’insegna della combinazione di aspetto tecnico e panoramicità, com’è ormai consolidato da anni. Sabato 2 febbraio si parte alle 15 da Santa Margherita Ligure per andare verso il lungomare, quindi si passa in prossimità della magnifica Abbazia della Cervara e si tocca località Capo Nord. A quel punto si torna indietro verso il centro cittadino, si fa il giro di boa in prossimità di piazza Caprera, si torna a Capo Nord, e quindi i concorrenti tornano un’ultima volta in Santa Margherita tagliando il traguardo posto presso i giardini. E’ come se i partecipanti facessero una sorta di tour podistico delle bellezze del Tigullio, con lo sguardo che, ogni tanto, si stacca dal cronometro per osservare la distesa azzurra del Mar Ligure, la punta di Portofino, luoghi resi immortali e ancora più apprezzati perché abbinati al gesto della corsa. Una fusione  a 360 gradi con l’ambiente, un’esperienza unica che risorge letteralmente dopo la catastrofe ecologica .Organizza l’Atletica Due Perle con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale. Ovviamente non mancheranno premi per i migliori classificati e per le categorie maschili e femminili. Tutte le informazioni sul sito www.maratoninaportofino.it

 

Danilo Mazzone-Addetto Stampa

 

Ha 66 anni ma li porta più che bene: la Coppa Santo Stefano disputata mercoledì 26 dicembre a Vallecchia di Pietrasanta (Lucca) ha tenuto fede alle aspettative. Andamento tattico sui 6,2 chilometri maschili (la competizione più attesa), ma bagarre nel finale, con il ruandese Primien Manirafasha (ricordiamo: secondo nella Mezza Maratona delle due perle) capace di strappare sulla dura salita del circuito toscano e di andare a vincere in 18’52” davanti al keniano dell’Atletica Recanati Philemon Kipchumba, 19’03”. Quindi, otto runner nel giro di un minuto. Primo ligure al traguardo, nono assoluto, il marocchino-genovese Mohamed Rity, 19’54”. Probabilmente Rity, che nel 2018 si è dato alla maratona, non aveva ritmi troppo veloci nelle gambe: comunque è riuscito a entrare nella top ten precedendo l’azzurro di corsa in montagna Massimo Mei. Ecco gli altri liguri: 20° Benedetti (Castelnuovo Magra) 20’59”; 25° Zano (Dlf Spezia) 21’44”; 33° Pruno (Arci Favaro) 22’12”; 41° Conterno (Delta) 23’31”. Fra le donne ottavo successo nella storia della gara per la toscana Gloria Marconi, più volte azzurra di maratona.

Nelle giornate di bel tempo lo sguardo spazia verso il candore delle vette marmoree delle Alpi Apuane da una parte, dall’altra verso le belle pinete di Versilia: la dimensione agonistica è fatta di un saliscendi corto ma insidioso, mentre l’aria è satura degli aromi dello zucchero filato  e dei panini con la porchetta, come in una gara da Strapaese…..ma una signora gara. Fascino inalterato nel tempo della Coppa Santo Stefano a Vallecchia di Pietrasanta (Lucca), parata di campioni come Stefano Mei, Daniele Meucci, fino a arrivare ai tempi di Antonio Ambu e delle dirette TV. Una corsa di 6,2 chilometri (il clou alle 10.45 con la prova maschile) velocissima, dove i liguri hanno sempre trovato una loro dimensione con Mariano Penone, Valerio Brignone, fino ai liguri-africani Mohamed El Mounim e altri. Mercoledì 26 dicembre l’instancabile Mohamed Rity (Delta) sarà al via a fianco  di mezzofondisti molto forti come il ruandese Primien Manirafasha, mattatore di tante corse su strada in tutta Italia, e Massimo Mei, azzurro di corsa in montagna. Non mancherà lo spettacolo.

Non esageriamo se diciamo che l’emiliana (anzi: romagnola) Beatrice Boccalini è il nome nuovo della corsa su strada azzurra. Domenica 16 dicembre la ragazza di Riccione ha vinto la Maratonina della città murata a Cittadella (Padova) in 1h13’38”, quarta prestazione italiana dell’anno sui fatidici 21,096 chilometri. “La gara è andata al di là delle mie aspettative- dice la 26enne runner- mi ero prefissa un certo ritmo al chilometro (3’30” ogni chilometro) e, dai primi tratti, correvo addirittura a velocità superiori. E questo nonostante il freddo intenso”. Negli ultimi due anni il suo nome  ha iniziato a entrare prima nella top ten, poi sul podio di tutte le più importanti corse su strada italiane. Tutto questo al termine di un percorso non sempre rettilineo: “Avevo iniziato circa sei anni fa con le gare in pista, 800 o 1500. Poi ho avuto una microfrattura che mi ha costretto all’inattività”. Ma la voglia di correre c’è sempre stata: “Da circa due anni mi segue Alfiero Mini. Prima facevo da sola. Mi rendo conto che è importante essere guidate da bordo campo. Non sono importanti le tabelle, quanto un allenatore che ti segua e capisca come tu stia correndo”.La volontà incrollabile di una ragazza , che sotto l’apparenza longilinea, quasi esile, ha una tempra da agonista  che la fa allenare anche alle 5.30 del mattino, si combina con l’acume tattico di coach Mini. Se lei è Beatrice, il tecnico potrebbe essere Dante Alighieri….Il tutto in una vita vorticosa, con il lavoro di fisioterapista che la costringe a fare salti mortali. Ma non è la vita di una maratoneta di classe?: “Nel poco tempo libero cerco di leggere libri di narrativa (King, Follett), ma anche romanzi storici. Mi diverto  con le parole crociate”. Quale potrebbe essere il Paradiso, il sogno di Beatrice?: “La maglia azzurra e l’Olimpiade. Questi sono i miei sogni”.E il sogno potrebbe realizzarsi proprio con la gara più mitica, più idealizzata: la Maratona: “Penso che, lavorando duramente, potrei realizzare un tempo attorno alle 2h29’00”. Questo sembra indicare il mio record sulla Mezza…come prima volta mi accontento di 2h40’, ma l’aspirazione è quella”. La Maratona potrebbe essere proprio una realtà ammantata di fatica ma anche di Storia, proprio quello che piace a Beatrice…..

In memoria di Gianni Pedrini. Proprio così. Per ricordare il grande campione (e azzurro di corsa campestre) mancato all’affetto dei suoi  neanche due anni fa, domenica 23 dicembre a Torino si è corso il Cross di Pedro, corsa campestre caratterizzata da una buona partecipazione. Ottimo secondo posto assoluto per Carlo Pogliani (Cambiaso Risso), che ha conteso fino all’ultimo la vittoria a Francesco Breusa (Cus Torino). Pogliani ha chiuso in 19’41” sui sei chilometri cedendo per soli quattro secondi. Decimo assoluto e primo della categoria M50 il mitico Valerio Brignone (Cambiaso), runner che non ha certo bisogno di presentazioni: Valerio ha completato i seimila metri in 21’12”. Diciottesimo Mauro Biglione (Cambiaso), 21’51”. Fra le donne affermazione di Gloria Barale (Cus Torino) in 14’53” dopo circa quattroi chilometri. Terza delle F45 Stefania Agnese (Cambiaso) in 16’49”.

Grande partecipazione, sabato 22 dicembre, per il Diecimila di Natale di Villa Gentile, ideato dalla Fidal ligure come trait d’union fra l’anima amatoriale della corsa e la pista: 150 i partenti sui 10000 uomini, una trentina le concorrenti distribuire su distanza analoga e 5000. In campo maschile si è assistito al monologo di Gebrehanna Savio (Cambiaso Risso), subito in testa con l’aiuto della “lepre” Enrico Imberciadori. Savio ha scavato un abisso di vantaggio fra sé e Luca Morando del Cus, a sua volta in completa solitudine, per chiudere al primo posto in 32’17”23. Secondo Morando e terzo il sanremese Alessandro castagnino, che a sua volta precedeva un protagonista di tante corse su strada regionali come Diego Picollo dei Maratoneti Genovesi. In campo femminile altra gara in solitaria. È stata quella della sanremese Miriam Bazzicalupo, prima con un buon 39’18”50: “Quest’anno farò 3000 e 5000. Allungare la distanza? Per ora no”. Sui 5000 affermazione di Martina Rosati (Trionfo Ligure) in 18’44”07 davanti all’ex azzurra degli 800 Simona Guarino e a Marika Gili del Delta Spedizioni. 10000 m uomini: 1° Savio (Cambiaso Risso) 32’17”23; 2° Morando (Cus Genova) 33’58”67; 3° Castagnino (Foce Sanremo) 34’49”; 4° Picollo (Maratoneti Genovesi) 35’00”16; 5° Del Buono (Peralto) 35’07”41; 6° Tornielli (Peralto) 35’11”16; 7° Repetto (Delta Spedizioni) 35’29”41; 8° Giorgianni (Delta) 35’37”88; 9° Rampa (Camboiaso Risso) 36’09”32; 10° Imberciadori (Frecce Zena) 36’11”40; 11° Ansaldo (Città di Genova) 36’15”39; 12° Prandi (Cambiaso Risso) 36’17”64; 13° Dassori (Cambiaso Risso) 36’21”64; 14° Cinarelli (Città di Genova) 37’31”89; 15° Russo (Zena Runners) 37’36”31; 16° Mortola (Zena Runners) 37’41”38; 17° Zucco (Cambiaso Risso) 37’44”14; 18° Armani (Cambiaso Risso) 37’48”64; 19° Aicardi (Run Riviera Run) 37’48”88; 20° Barbieri Saraceno (Cambiaso Risso) 38’13”63; 21° Costa (Cambiaso Risso) 38’13”63; 22° Farinelli (Due Perle) 38’25”38; 23° Conti (Cambiaso Risso) 38’46”89; 24° Vaccari (Universale Don Bosco) 38’54”19; 25° Bertorello (Cambiaso Risso) 38’54”88; 26° Delmonte (Run Riviera Run) 38’58”13; 27° Fracchia (Run Riviera Run) 39’18”42; 28° Gatti (Cambiaso Risso) 39’29”42; 29° Guasti (Cambiaso Risso) 39’57”18; 30° Di Terlizzi (Cambiaso Risso) 39’59”68; 31° Cartatone (Delta Spedizioni) 40’04”18; 32° Martini (Cambiaso Risso) 40’14”45; 33° De Martini (Gau) 40’23”69; 35° Prometti (Zena Runners) 40’26”62; 36° La Manna (Gau) 40’28”19”; 37° Aricò (Gau) 40’57”69; 38° Panduccio (Maratoneti Genovesi) 40’59”50; 39° Bertano (Cambiaso Risso) 41’02”00; 40° Massa (Cambiaso Risso) 41’04”44; 41° Nioi (Cambiaso Risso) 41’06”70; 42° Del Mirto (Cambiaso Risso) 41’22”94; 43° Rivetti (Peralto) 41’32”02; 44° Mocellin (Peralto) 41’41”68; 45° Farina (Cambiaso Risso) 41’46”93; 46° Bianchi (Cambiaso Risso) 41’55”93; 47° Peloso 8Cambiaso Risso) 41’56”43; 48° Brignone (Cambiaso) 42’45”19; 49° Inglese (Due Perle) 42’46”93; 50° Peyla (Città di Genova) 42’51”09. 1000 donne: 1° Bazzicalupo (Foce Sanremo) 39’18”50; 2° Banella (Cambiaso Risso) 42’14”24; 3° Bolognesi 8Cambiaso Risso) 44’52”71. 5000 donne: 1° Rosati (Trionfo Ligure) 18’44”07; 2° Guarino (Cus Genova) 22’01”30; 3° Gili (Delta) 22’13”29; 4° De Micheli (Cus) 22’14”52; 5° Kurantowicz (Zena Runners) 22’20”80; 6° Rossi (Delta) 22’22”04; 7° Camattari (Delta) 23’14”03; 8° Esibiti (Maratoneti Genovesi) 23’22”78; 9° Verardo (Zena Runners) 23’50”04; 10° Rebora (Cus Genova) 23’55”78; 11° Ferrabone (Run Riviera Run) 24’06”77; 12° Sorace (Run Riviera Run) 24’22”03; 13° Aulicino (Gau) 24’39”52; 14° I Pasa (Delta) 24’59”28; 15° Giordano (Fispes) 25’11”51.,

 

Come anticipato, sono molti gli iscritti al Diecimila su pista di Villa Gentile di sabato 22 dicembre.I 10000 maschili vedranno al via un mezzofondista in grande miglioramento, recentemente, come Enrico Imberciadori delle Frecce Zena, che avrà come principale avversario Michele Bruzzone (Cambiaso Risso), uno dei più forti atleti della categoria M40 in Italia. In gara anche Gebrehanna Savio (Cambiaso Risso), vincitore della scorsa edizione dei Dieci chilometri di Chiavari, Andrea Giorgianni (Delta Spedizioni), Diego Picollo (Maratoneti Genovesi), Mario Prandi (Cambiaso Risso) e Giovanni Tornielli (Peralto). Nei 5000 donne attesa al via la sanremese Miriam Bazzicalupo (Foce), reduce dal quarto posto al Giru di Natale di Montecarlo, quindi Martina Rosati (Trionfo Ligure), la consocia Francesca Bruzzone e la forte master Silvia Bolognesi (Cambiaso Risso).