Trail del Monte di Portofino, 8 dicembre 2019

Mezza delle Due Perle, 2 febbraio 2020

28 luglio 1980: il mito di Yifter

Il 28 luglio 1980 l'etiope Miruts Yifter si guadagna l'accesso alla semifinale dei 5000  m dell'Olimpiade di Mosca con 13'44" 44 in batteria. La cosa speciale è che lo smilzo mezzofondista africano, il giorno prima, aveva vinto il titolo olimpico dei 10000 con 27'42"69 sfiancando, con un'accelerazione delle sue all'ultimo giro, il finnico Karlo Maaninka.Il 1 agosto vincerà anche il titolo a cinque cerchi dei 5000 con uno spunto finale terribile all'ultimo giro. Furono quelli i giorni del mito Yifter. Età indefinita, e qualche leggenda metropolitana. Si dice che non avesse potuto prendere il via alla finale olimpica dei 10000 m di Monaco di Baviera perchè rinchusosi da solo nei bagni dello Stadio....Miruts purtroppo ci ha lasciato nel 2016.  

27 luglio 1993 Sotomayor 2.45 nell'alto

27 luglio 1993. Circa 37 anni fa il cubano Javier Sotomayor rende famosa la città di Salamanca in Spagna saltando 2.45 nell'alto, tuttora record mondiale. Rincorsa perfetta, velocità, fede nel popolo cubano: la ricetta del "saltanubes", così venne chiamato in America Latina. una giornata magica per l'allora 26enne di Limonar, campione olimpico in carica, di lì a qualche mese anche campione mondiale. A Salamanca sale di nove centimetri in dodici mesi. "Soto" in carriera è riuscito a elevarsi sopra 2.30 in 200 meeting!

 
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Altro bel risultato di Marusa Mismas

Dopo l'exploit sui 2000 siepi, Marusa Mismas ha vinto, domenica 26 luglio, i 3000 m del Meeting di Celje (Slovenia) in 8'46"44, altro progresso per la giovane mezzofondista. A Budapest si mette in luce un nome nuovo: la sedicenne Greta Varga ha corso i 2000 siepi in 6'19"23, migliore prestazione europea under 18 e 20. Una grande promessa....

 
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Mennea campione olimpico 40 anni fa!

"Quando Primo Nebiolo si accorse che mi avevano assegnato l'ottava corsia, scoppiò il finimondo. Ma la cosa finì per caricarmi". Parole che mi disse Pietro Mennea in veste di conferenziere molti anni dopo il fatidico 28 luglio 1980. Quarant'anni fa, finale olimpica di Mosca, duecento metri.L'avventura a cinque cerchi (la terza in carriera) di Pietro non era partita bene. La "freccia del Sud" era stata eliminata in semifinale nei 100, dopo avere rischiato già grosso nei quarti. Ma nella finale dei 200 avviene tutto e il contrario di tutto. Pietro parte malissimo, sembra farraginoso, poi, poi viene fuori la preparazione da mezzofondista, la "rabbia del Sud" insegue quelli che gli sono scappati davanti e travolge lo scozzese Alan Wells proprio sul traguardo, quando si materializza il gesto liberatorio rivolto all'Italia tutta. Campione olimpico! Vent'anni dopo Livio Berruti! Mennea trionfa in 20"19 davanti a Wells (20"21) e al giamaicano Don Quarrie (una leggenda), 20"29. 

Jessica Hull 8'41"80 sui 3000

Passi in avanti per l'australiana Jessica Hull, che domenica 26 luglio ha vinto i 3000 m di Sydney (Australia) in 8'41"80. Un tempo ottenuto su una pista resa pesante per un nubifragio abattutosi proprio in coincidenza della gara. C'è da dire che la gara era mista, e che un concorrente ha recitato la parte della lepre per Jessica. Di conseguenza, con tutta probabilità il risultato non sarà considerato valido. Alle sue spalle, sotto i nove minuti, nell'ordine Chloe Tighe, 8'54"90, e Rose Davies, 8'58"80.

 
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4'21"81 sul miglio dell'americana Cory Mc Gee

Domenica 26 luglio altre belle news dagli Stati Uniti, esattamente da Mario, nell'Indiana. In una riuinione su pista la novità Cory Mc Gee ha vinto la gara del Miglio (1609,34 metri) con 4'21"81, migliore prestazione mondiale dell'anno. Al comando è stato sempre un trio con la Mc Gee, Dani Jones e la siepista di valore internazionale Emma Coburn. A 250 metri dalla fine Mc Gee ha sorpreso tutte: seconda Dani Jones (4'23"33) terza Coburn (4'23"65). La Mc Gee è anche l'ottava americana di ogni tempo sulla distanza. Fra gli uomini primo posto di Tripp Hurt con 3'56"02.

27 luglio 1952-Il favoloso triplete di Zatopek

Quando entrò nello Stadio Olimpico di Helsinki, tutti, anche i più compassati dei finlandesi, iniziarono a scandire " Za-to-pek! Za-to-pek!". Questo perchè l'allora cecoslovacco Emil Zatopek stava portando a termine un'impresa straordinaria: unico, nella Storia olimpica, a vincere in un'unica rassegna 5000, 10000 m e maratona! Il 20 luglio Emil si era affermato sui 25 giri, il 24 nella finale dei 5000. Nessuno, vedendolo alla partenza della gara più lunga del panorama atletico, avrebbe scommesso su di lui. Correva in maniera sgraziata, sembrava dovesse crollare da un momento all'altro, ma poi crollavano gli altri. Così, a metà gara c'erano solo  lui e lo svedese Gustaf Jansson a condurre. L'inglese Peters, il primo a correre la distanza sotto 2h20'; era irrimediabilmente dietro. Al trentesimo Emil ha più di un minuto nei confronti dello svedese, che pagherà le fatiche iniziali finendo per essere superato dall'argentino Ronaldo Gorno. Zatopek si gira verso il pubblico e sorride all'entrata dello stadio: taglia il traguardo in 2h23'03".

27 luglio 1985- Mondiale di Steve Cram sul miglio

35 anni fa...Sembra un'era fa. Allora il mezzofondo europeo continuava a dettare legge, anche se il marocchino Said Aouita iniziava a creare crepe nel monolite. Addirittura a Oslo, il 27 luglio del 1985, il confronto sembrava fra l'emergente Steve Cram e Sebastian Coe, detentore del record mondiale degli 800 m, campione olimpico in carica dei 1500. Ma Steve (Cram, non Ovett) aveva già suonato squilli di tromba il 16 luglio dello stesso anno, con il mondiale sui 1500 in 3'29"67. La gara fu impostata subito a gran ritmo da Cram, che non voleva portarsi dietro un finisseur pericoloso come il grande Coe.Il fatto è che giocò il ruolo del terzo incomodo lo spagnolo Josè Luis Gonzales, altro mezzofondista capace di tutto in volata. Cram riuscì a  mantenere il primo posto fino al traguardo e a vincere in 3'46"32, nuovo record mondiale! Il runner di Toledo fu l'ultimo a staccarsi e fu secondo in 3'47"79. Obtorto collo, Seb Coe dovette accontentarsi del terzo posto con 3'49"22.

Davide Re gareggia a Sanremo mercoledì 29 luglio

Mercoledì 29 luglio la star del Testi di allenamento certificato è lui, Davide Re: il primatista italiano dei 400 metri torna a gareggiare in Liguria, esattamente sulla pista di Sanremo, vicino alla città dove ha compiuto i primi passi nell'atletica (Imperia). Davide, infatti, è cresciuto nelle file della Maurina Imperia. Il 29 luglio "king" gareggia sui 200 metri, distanza dove , recentemente, ha realizzato il personale portandolo a 20"69. La gente sarà tutta per lui, per applaudire e complimentarsi per un grande del giro di pista....

Amarcord Liguria-La Cian Cianin

"Cian Cianin", in genovese vuol dire "Pian Pianino". In realtà quella domenica di dicembre del 1990 a Rapallo non si andava tanto piano, perchè il sottoscritto e Massimo Cugnasco chiudemmo in 32'31" dopo parecchio saliscendi. In più, sotto un vero nubifragio. Perchè il tanto decantato clima della Riviera ligure si fa da parte , ogni tanto, per l'arrivo di temporali se non nubifragi da allerta meteo. La gara, a poco a poco, decollò fino all'edizione del 1995, quando a vincere ci pensò il tunisino del Cus Genova Mahmoud Kalboussi, mezzofondista da 3'35" sui 1500... 

Tac di Sanremo 25.07.20

Nel Tac di Sanremo del 25 luglio 2020, di nuovo in evidenza Great Nnachi del Cus Torino. La promettente allieva ha vinto ancora nell'asta con 3.40. Nel giavellotto donne 35.92 di Erika Paris, junior della Maurina Imperia. Infine, un record italiano master: è venuto nell'alto F50 da Chiara Ansaldi (Sandro Calvesi) che ha saltato 1.55.

http://www.fidal.it/risultati/2020/REG24171/Index.htm

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