Trail del Monte di Portofino, 8 dicembre 2019

Mezza delle Due Perle, 2 febbraio 2020

I 40 anni di Craig Mottram

Si contano sulle dita di una mano i mezzofondisti che abbiano corso i 5000 m in meno di tredici minuti e che non siano nati su suolo africano. Uno di loro è l'australiano Craig Mottram, che oggi, 18 giugno 2020, compie 40 anni. Nato a Frankston, nello stato di Vittoria (Australia) Craig prima è stato campione nazionale junior di triathlon, poi si è dato all'atletica , stabilendo, nel corso degli anni, i primati dell'Oceania di miglio, 2000, 3000 (personale di 7'34"50) e 5000 (12'55"76). Vanta anche un interessante 27'34"48 sui 10000 m. Craig ha avuto la sfortuna di incrociare in pista mostriu sacri come Farah e Bekele. Ricordiamo il terzo posto sui 5000 m nei Mondiali del 2005. Mezzofondista coriaceo, tenace, nella tradizione "aussie".

Nurmi: record e fama

Il suo primo record mondiale fu 30’40”2 sui 10000 m a Helsinki il 22 giugno 1921. Iniziava un’era. Iniziava la vita di una divinità. Quasi come nell’antica Grecia, lo scultore Waino Aaltonen costruì la statua a Turku, nel suo atelier, nel 1924 Le sue gare iniziarono con un 3000 m il 31 maggio 1914 a Turku (10’06”9) e si conclusero il 16 settembre 1934 a Viipuri con 31’39”2 sui 10000. In questo ventennio, nove medaglie d’oro nelle rassegne olimpiche. Fu impegnato nella corsa campestre dell’Olimpiade di Parigi del 1924. In una giornata caldissima, su un percorso quasi da trail , come si può vedere, è lo svedese Edwin Wide a prendere la testa della corsa. Nurmi, lo sguardo impassibile, in piena trance agonistica, si incolla al grande Ville Ritola (numero 320). Alla fine vincerà. A Helsinki il 19 giugno 1924 batte il primato del mondo dei 1500 m in 3’52”6 e un’ora dopo stabilisce il mondiale dei 5000 in 14’28”2. Virtapohja ci illustra alcune sue tabelle.La seguente è riferita al 1931:

1 giugno-mattino 12 km; pomeriggio 10 km

2 giugno- mattino 16 km; pomeriggio 10 km, quindi 3x100; 1x800; 1x1000.

3 giugno- mattino 15 km; pomeriggio 6 km, quindi 3x100; 1x1000 (2’46”), 1x1200.

4 giugno- mattino 15 km; pomeriggio 4 km , quindi 2x100 m, 1x400 m, 1x1000 m.

Santo 20 giugno primo test per Luminosa Bogliolo

Sabato 20 giugno Luminosa Bogliolo parte dai cento...senza ostacoli. Proprio così. A Formia (Latina), dove ha preso parte a un raduno della Nazionale, la campionessa mondiale universitaria verifica la propria condizione in una gara sui cento metri a corsie alternate (misure da Coronavirus) gareggiando con altre specialiste di livello nazionale come Linda Guizzetti (Pro Patria), Giulia Latini (Carabinieri) , Desola Oki (Fiamme Azzurre).L'alassina delle Fiamme Oro ha un personale di 12"02 sulla distanza. Via, si ricomincia...Il test esattamente è un TAC (Test allenamento certificato). L'ora? Alle 12.

 
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17 giugno 2000-La marcia femminile marcia forte!

Il 17 e 18 giugno 2000 a Eisenhuttenstadt (Germania) si disputa la Coppa Europa su strada di marcia. Le azzurre dimostrano una grandissima condizione (e convinzione, verrebbe da dire).La piemontese Elisabetta Perrone giunge seconda in 1h27'42" nella 20 chilometri, mentre il successo va alla quasi imbattibile Olympiada Ivanova in 1h26'48". Sfiora il podio Erica Alfridi con 1h28'06" ed è quinta Annarita Sidoti (1h28'38"). con l'undicesima piazza della Pellino (1h30'42") l'Italia conquista meritatamente il primo posto con 11 punti davanti a Romania e Ucraina. La manifestazione, in campo maschile, è nobilitata dalla presenza del polacco Robert Korzeniowski, che trionfa nella 20 km con 1h18'29". a pochi secondi dal record europeo dello slovacco Pavel Blazek.

Libro "Il velocista"

Luglio 1945. La seconda guerra mondiale si è appena conclusa. Devlin Judge, un avvocato americano, arriva in Germania per catturare Erich Seyss, lo spietato responsabile dell'esecuzione di suo fratello. Membro delle SS, finalista dei cento metri all'Olimpiade di Berlino, Seyss è appena fuggito rocambolescamente  da un campo di prigionìa americano. "Il velocista" (di Christopher Reich, Mondadori, 2000)  è un thriller molto ben congegnato.

20 anni fa Viceconte terza a Berna

18 giugno 2000. A Berna (Svizzera) si svolge la Corsa internazionale di cinque chilometri. Cinquemila metri nella "Città dell'orso", un saliscendi continuo che richiama al via specialiste di livello mondiale. Anche in un contesto molto competitivo, si fa valere alla grande l'azzurra Maura Viceconte. La torinese riesce a salire sul podio: è terza in 15'44" nella gara vinta dall'ex ragazza prodio Lydia Cheromei (Kenya) in 15'17" davanti all'etiope Abeba Tolla, 15'39", che nel finale è avvicinata dalla campionessa italiana di maratona. Alle spalle di Maura finiscono grandi mezzofondiste come l'idolo di casa Anita Weyermann, sesta in 16'27".....

Amarcord Liguria- Medica e Cugnasco

Non so quanti chilometri abbiano messo insieme fra anni settanta e ottanta, i loro periodi ruggenti....La foto ritrae Massimo Cugnasco e Vittorio Medica a Busalla, e potrebbe essere del 1979 o 1980. La canottiera di Vittorio Medica reca come immagine l'aquila. "L'Aquila della notte", così la descriveva il buon Vittorio citando Tex Willer. Forse perchè l'entroterra di Genova, financo il Basso Piemonte, erano per lui "territori di caccia" , filoni auriferi (in certi casi) di medaglie , marenghi, monete ,premi favolosi da contendere agli "sceriffi" locali. Un Far West immaginario....I due vinsero gare a go-go tranne due casi: la Valbisagno (Cugnasco) e la Scalata al Fasce (Medica). Il paradossale è che Vittorio Medica conosceva delle salite circostanti il Mote Fasce anche i ciottoli.....

Una foto, una storia-Il test di Steve Cram

Il coronavirus ha costretto, in molti casi, a organizzare test gara invece che gare aperte a concorrenti. La foto si riferisce all'estate del 1984. L'inglese Steve Cram, aiutato dal fido Geoff Turnbull, effettua un test gara qualche settimana prima delle batterie e della finale dei 1500 all'Olimpiade di Los Angeles. A cronometrarli Brendan Foster, campione europeo sui 5000 m a Roma'74. Forse si trattò di un tes

 
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t sui mille metri...possamo solo lanciare un'ipotesi. Fatto sta che, l'undici agosto 1984, Steve vinse la medaglia d'argento all'Olimpiade. Fu capace di stabilire i mondiali di 1500, miglio e 2000 m.

Sfida a distanza fra università americane

In un'inizio Estate che propone sfide virtuali a getto continuo, spicca, sabato 20 giugno, una "singolar tenzone" in remoto fra Oregon Track Elite Club e Atlanta Track Club. L'incontro (a Eugene per quanto riguarda l'Oregon) e a Atanta (per quanto riguarda la competizione nella Georgia), prevede un'interessante gara, fra le altre, di 600 m. A difendere i colori dell'Oregon, infatti, in gara ci sarà Njiel Amos del Botswana, che ha un personale di 1'42"14  sugli 800 m e di 1'15"0 (passaggio) sui 600 m. Amos può vantare un secondo posto all'Olimpiade di Londra 2012. Chissà che non possa migliorare la best performance all time sui due giri e mezzo in possesso dell'americano Johnny Gray (1'12"81 del 24 maggio 1986)!

17 giugno 2005 Coppa Europa a Firenze

L'Italia maschile conquista a Firenze il terzo posto nella Coppa Europa di atletica su pista. Non è mai stato facile per gli azzurri un piazzamento del genere, e quel giorno (17 giugno 2005) la felicità è grande. Il campione mondiale 2003 Giuseppe Gibilisco vince nell'asta con 5.80: la 4x100 (Verdecchia, Collio, Torrieri, Fantoni Kaba) è seconda con 38"69, preceduta per pochi centesimi dalla fortissima Gran Bretagna (Gardener, Devonish, Malcom, Lewis-Francis 38"67). Bronzo nel giavellotto per Francesco Pignata, che si supera con 81.67, per la prima volta sopra gli 80.00. Terzi anche Diego Fortuna nel disco, Andrea Giaconi nei 110 hs, e Gianni Carabelli nei 400 hs.  A livello assoluto da ricordare la vittoria del francese Pognon nei 100 (10"06 ventoso), dell'inglese Christian Malcom nei 200 (20"15) e il dominio spagnolo nel mezzofondo (terzo nei 3000 Mo Farah, ancora lontano dai fasti del futuro prossimo). Vince la Germania davanti a Gran Bretagna e Italia. In campo femminile le azzurre non vanno oltre il settimo posto, nonostante la quarta piazza di Manuela Levorato nei 100 (11"42). Da notare 11"09 della francese  Christine Arron nella stessa gara. Vincono le russe.

Libro "Dal rituale al record"

Che rapporto c'è fra la mia corsa, di un master che cerca solo un benessere psicofisico, e l'apparato ingente delle Olimpiadi, con finanziamenti, organizzazioni complesse, organigrammi, pianificazioni? E come si è arrivati a tutto questo? Dagli inizi ritualistici, da attività motorie collegate con riti di iniziazione, fino  alla calendarizzazione e alla creazione di eventi multi mediali. "Dal rituale al record", del tedesco Allen Guttmann (Esi, 1994) , è una lettura interessante, ricchissima di spunti, alla ricerca di comprensione di una realtà complessa.

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