Trail del Monte di Portofino, 8 dicembre 2019

Mezza delle Due Perle, 2 febbraio 2020

Tac di Roma

Diversi azzurri già in forma, domenica 21 giugno, nel Test Allenamento Certificato di Roma. Sulla pista del Paolo Rosi Alice Mangione (Atletica Brescia) ha vinto i 200 m in 24"28, tempo che costituisce il personale per la ragazza componente del quartetto azzurro della 4x400. La vittoria davanti a Chiara Gala (Pro Sesto), 24"74. Nell'analoga gara maschile lo junior  Lorenzo Benati (Atletica Roma) ha vinto con 21"63, crono assai vicino al personale.

http://www.fidal.it/risultati/2020/REG23923/Index.htm

21 giugno 2002 Mario Fattore campione mondiale

Quella del 21 giugno 2002 è una data fondamentale per l'ultramaratona italiana. L'abruzzese Mario Fattore, infatti, vince i Campionati mondiali di 100 km a Torhout (Belgio) in 6h34'23". Il primo posto arriva dopo un bel confronto con l'unico runner in grado di contrastarlo come il russo Oleg Tyazhkorob, a lungo cm Mario nelle prime posizioni, ma alla fine staccato di quasi cinque minuti. Oleg chiude in 6h39'33". E' la conferma di una scuola che avrà poi un grandissimo interprete come Giorgio Calcaterra. E le cose vanno bene anche fra le donne, visto che la lombarda Monica Casiraghi è terza in 7h40'00" nella gara vinta dalla russa Zhyrkhova in 7h37'06". Una bellissima giornata. 

21 giugno 1960 il lampo dell'uomo lampo!

21 giugno 1960 a Zurigo.Sulla pista del magico Letzigrund, in una riunione dal sapore pre olimpico, un lampo accende i cuori dei 14000 spettatori, anzi i lampi sono due. Il tedesco Armin Hary, conosciuto da anni come un gran partente, brucia sul tempo lo starter e vince in 10"0. Che sarebbe il nuovo record mondiale. Ma al teutonico sprinter viene data una falsa partenza. La gara viene ripetuta mezz'ora dopo. Ed è uno spettacolo. Armin taglia il traguardo in 10"0 con una prima parte spettacolare. Record del mondo! Il 1960 fu un anno particolarmente felice per Hary, sprinter capriccioso, capace di litigare con molti giudici. A Roma, con una partenza turbo che impressionò tutti, Armin si impose in 10"2, resistendo al ritorno dell'americano Dave Sime, che alla fine fu accreditato dello stesso tempo. La combattività di Hary forse sta nel nome: Arminio, il leggendario eroe germanico che sconfisse i romani nella selva di Teutoburgo. 

Tac di Piacenza

Domenica 21 giugno test di allenamento certificato anche al "Pino Dordoni" di Piacenza. Da notare 12"30 sui 100 della junior Eleonora Nervetti (Atletica Piacenza) e 50"35 del consocio e coetaneo Lorenzo Cesena sui 400. Qui sotto i risultati completi

http://www.fidal.it/risultati/2020/REG23948/Index.htm

Una foto, una storia- Mondiali di cross 1992

Boston (Usa). 21 marzo 1992. Una giovanissima Paula Radcliffe contende alla cinese Wang Junxia il primo posto nei Campionati Mondiali juniores di cross sul gelato percorso del Franklin Park. Paula vincerà in 13'30" davanti alla Wang (13'35"). Dopo un anno Wang Junxia diventerà detentrice del record mondiale dei 10000 m con un tempo di 29'31"78 che fu oggetto di pesanti critiche e illazioni anche per l'alone di doping del quale si circondò il famoso trainer Ma Junren. Paula, qualche anno dopo, diventò regina della maratona. Due modi molto diversi di intendere l'atletica... 

21 giugno 2001-News da Nairobi...

Concludere un 10000 m in meno di 28 minuti, in generale, significa entrare nell 'èlite mondiale; ma concluderlo a 1675 metri di quota, con poco ossigeno, è davvero un'impresa. I trials keniani di atletica su pista sono sempre stati fonti di ispirazioni per tecnici e giornalisti, tanto più il 21 giugno di 19 anni fa.Nel giugno 2001 Charles Kamathi vince a Nairobi la prova sui 25 giri in 27'47"33 davanti al nome nuovo John Korir, 27'49"34 e a Paul Kosgei, 27'51"82. Altrettanto grande nei 3000 siepi il recordman mondiale Bernard Barmasai, primo con 8'16"0. Nel giro di tre mesi Charles diventerà famoso: l'otto settembre interromperà la supremazia dell'etiope Haile Gebrselassie sulla stessa gara vincebdo i campionati mondiali di Edmonton (Canada) in 27'53"25 davanti a Assefa Mezegebu e allo stesso Haile...le prove generali avvennero in altura.

Amarcord Liguria- A Nervi

Verso metà, fine giugno a Nervi, magnifico quartiere sul mare di Genova, si disputava la Corsa di San Siro, simpatica "corrida" dal corto chilometraggio. Il 22 giugno 2008 è primo Unai Castrillejo, originario dei Paesi Baschi, generoso interprete del mezzofondo e della mezza maratona.Fra le donne conquista il primo posto Elena Riva, azzurra di corsa in montagna. Qualche giorno prima Andrea Giorgianni (Delta) e Susanna Scaramucci (Varazze) si impongono nel Trofeo Parodi alla Gaiazza di Ceranesi.

 
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Njiel Amos vince i 600 m "in remoto"

Forse ci si poteva aspettare qualcosa di più da Njel Amos del Botswana, impegnato nella notte fra sabato 20 e domenica 21 giugno nella sfida sui 600 m in remoto fra Eugene Elite Track Club e Atlanta Track Club. A Eugene il mezzofondista africano (1'42"14 sugli 800 m) è passato fortissimo a metà gara, poi nella seconda parte ha ceduto e ha chiuso in 1'17"84, rischiando qualcosa dall'ottocentista Dwan Capwell, che in contemporanea a Atlanta ha concluso in 1'18"93 con una migliore distribuzione dello sforzo...vecchio refrain dell'atletica! Comunque un confronto che ha vivacizzato il difficile momento di ripresa dopo il lockdown globale.

All time 300 metri

I trecento metri stanno andando in voga in questo periodo di tac (test allenamenti certificati). La migliore prestazione mondiale appartiene, tuttora, al campione olimpico dei 400 m Wayde Van Niekerk. L'olimpionico sudafricano, infatti, corse in 30"81 tre anni fa a Ostrava (Cec). tanto per dare un'idea, un grandissimo come Usain Bolt è solo terzo! Ecco i migliori 15 di tutti i tempi. 

Tac di Rubiera (Re)

Sabato 20 giugno a Rubiera, cittadina della Corradini, squadra dove mosse i primi passi l'olimpionico Stefano Baldini, si è svolto un test di allenamento certificato che ha visto, fra le altre cose, in luce proprio Alessia Baldini,  la figlia . Quella dei Baldini è una bella tradizione di famiglia. Alessia, junior (classe 2001) ha vinto i 200 m in 25"77 regolari (+0.7). Nelle altre competizioni gli 800 m hanno visto in luce Alessandro Pasquinucci (Fratellanza Modena) in 1'56"87 . Dietro di lui Andrea Cilea (Modena Atletica), 1'57"07.

 

 http://www.fidal.it/risultati/2020/REG23945/Index.htm

Foto: Il controllo prima della scintilla....

La foto si riferisce al 31 agosto 1986. Finale dei 5000 m agli europei di  Stoccarda (Ger). Stefano Mei tenta la doppietta 10000-5000 nella rassegna continentale in una gara che sarà indimenticabile. Solo nell'ultimo giro, in una volata spasmodica, il campione spezzino si deve arrendere all'inglese Jack Buckner, che diventerà il geografo più resistente al mondo. Questa la sua Laurea...Buckner vince in 13'10"15 davanti a Mei, 13'11"57 e all'altro inglese Tim Hutchings, 13'12"88. Nella foto ecco il gruppo di testa ecco con il numero 323 Buckner, con il 732 lo svizzero Markus Ryffel, con il 429 Alberto Cova (che sarà ottavo, che nascone Mei) e con il 623 il portoghese Antonio Leitao.  

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