Silvano Repetto domenica 10 marzo è stato primo dei liguri e terzo assoluto ne “La via dei castelli”, Memorial Bisio a Montaldo Bormida (Al). Autore di un recupero finale, il runner del Delta è soddisfatto: “Gara molto impegnativa, con saliscendi continui. Ho fatto una gara ragionata”. Vittoria del traithleta Gianfranco Cucco (Bio Correndo) davanti all’ex azzurro di corsa in montagna Vincenzo Scuro.Al sesto posto Alessio Ottonello (Città di Genova).

Andrea Azzarini (Trionfo Ligure) si è piazzato al quinto posto fra gli allievi domenica 10 marzo in occasione degli italiani di corsa campestre disputati nel magnifico parco di Venaria Reale (Torino), una dipendenza  Reggia Sabauda patrimonio dell’Unesco. La corsa, disputata su terreno asciutto, ha visto il vero exploit di Nicolò Bedini (Atletica San Biagio), che, sui cinque chilometri previsti, è andato in fuga riuscendo a poco a poco a staccare il laziale Tommaso Toppi (Studentesca Rieti). Alla fine Bedini ha trionfato in 16’03” davanti a Toppi, staccato di venti secondi. Azzarini, con una gara di sofferenza, è riuscito a giungere quinto confermandosi ancora una volta uno dei migliori crossisti italiani del 2019.

Bel successo del 37° Giro dell’Acquedotto, con oltre 200 partenti domenica 10 marzo sull’antica Strada dell’acqua  a Struppa, seguiti dalla Gau dell’inesauribile Giulia Merlano. La gara ha visto subito in testa il duo del Delta Spedizioni Hicham El Jaoui-Andrea Giorgianni, che ha guadagnato metri decisivi già dopo la prima, durissima rampa. El Jaoui e Giorgianni hanno proseguito l’azione e si sono presentati  praticamente appaiati al traguardo. Nell’ultimo tratto Giorgianni ha sopravanzato di un secondo il compagno di società (24’00” contro 24’01”). Terzo il forte master Carlo Rosiello (25’24”). In campo femminile Silva Dondero dei Maratoneti Genovesi ha tenuto a debita distanza la giovane Francesca Banella (Cambiaso Risso) aggiungendo ulteriore perla alla sua raccolta di vittorie.Uomini (7 ,5 km): 1° Giorgianni (Delta) 24’00”; 2° El Jaoui (Delta) 24’01”; 3° Rosiello (Maratoneti Genovesi) 25’24”; 4° Bergonzi (Team 42.195) 25’31”; 5° Scoppetta (Frecce Zena) 25’52”; 6° Parodi (Maratoneti Genovesi) 25’56”; 7° Tosa (Bernatese) 25’59”; 8° Grella (Cambiaso) 26’11”; 9° Fedi (GAU) 26’18”; 10° Fiacchi (Zena Runners) 26’30”. Donne: 1° Dondero (Maratoneti Genovesi) 28’23”; 2° Banella (Cambiaso Risso) 28’51”; 3° Arpe (Atletica Levante) 29’07”; 4° Martorella (Team 42.195) 29’13”; 5° Hero (Athle Team) 29’51”; 6° Paganini (Città di Genova) 29’53”; 7° Anelli (Delta) 30’14”; 8° Bolognesi (Cambiaso) 30’53”; 9° Scaramucci (Maratoneti Genovesi) 31’03”; 10° Gili (Delta) 31’48”.   

Nella terra dei samurai non poteva che essere lei, nata nella regione dei tondini e delle acciaierie, a correre alla grande la Maratona di Nagoya (Giappone). La bergamasca Sara Dossena, nella notte fra sabato 9 e domenica 10 marzo, ha concluso al settimo posto con 2h24’00”  la classica femminile del Sol Levante sui 42,195 chilometri con la terza prestazione italiana di tutti i tempi. Per la trentenne della Laguna Running si tratta di un miglioramento di tre minuti e cinquantatrè secondi,  più di un chilometro in meno rispetto al sesto posto agli europei di Berlino! “Finalmente ho coronato il sogno di una vita- dice-mi sono buttata nel gruppo delle leader, ho osato ed è andata bene, tranne un piccolo cedimento a partire dal trentesimo chilometro in poi. C’erano anche diverse salite nel finale a complicare la gara. Sono felice”.  A entrare nei dettagli tecnici, è mancato qualcosa per il record italiano: “Ma non è finita qui. Sento che potrò fare bene ai possimi mondiali. L’appuntamento con il record è solo rinviato”. La gara ha visto un p0lotoncino di quattro runner passare a metà gara in 1h11’11”. Sara era con loro, e la proiezione faceva pensare a un tempo di 2h22’20”. Nel finale la namibiana Helalia Johannes ha operato un recupero sorprendente, ha staccato le altre per andare a trionfare in 2h22’35”. Le più quotate keniane Visiline Jepkesho e Valary Jemeli hanno accusato alla fine un centinaio di metri rispetto alla scatenata alfiera dell’ex Africa del Nord Ovest, completando il podio rispettivamente in 2h22’58” e 2h23’01”. Quarta la mitica etiope Meseret Defar, pluricampionessa olimpica (2h23’33”). Settima la Dossena,  capace di un miglioramento incredibile sulla difficile strada della Maratona. La gara di Nagoya ha avuto ben 20.000 concorrenti.

Belle affermazioni all’estero, esattamente nel meeting indoor di Kuldiga (Lettonia), grazie alla verve dell’emergente allieva di valore nazionale Anabel Vitale (Atletica Arcobaleno), che sabato 9 marzo ha vinto i 60 under 18 con 7”88 e poi si è affermata nel suo cavallo di battaglia (il lungo) con 5.63.Indubbiamente la giovanissima di Pietra Ligure ha del talento da vendere, e non ha mancato di essere incisiva nonostante l’emozione e le temperature rigide della località baltica. Non è la prima volta che l ‘Atletica Arcobaleno abbia preso parte a riunioni così a nord. Negli anni passati già Samuele Devarti (adesso apprezzato coach) e Emanuele Abate si distinsero sui 60 hs. Per i giovani savonesi una bellissima esperienza.  

Un titolo nella categoria M50 e due argenti nelle M60 e M65 sono il bilancio della Cambiaso Risso Genova nei campionati italiani master di staffette campestri (4x1 giro) sabato 9 marzo a Venaria Reale, magnifico polmone verde nell’hinterland di Torino. Partiamo del primo posto nella M50: un ritrovato Enrico Rampa, Mauro Biglione, l’intramontabile Valerio Brignone e Mario Prandi hanno colto il primo posto in 27’32” davanti ai toscani   delle Alpi Apuane (27’59”). Secondi a pochi secondi (scusate il bisticcio di parole) dai milanesi dell’Euroatletica gli M60 Luigi Deplano, Pasquale De Martino, Cirino Bacconi e Andrea Banchieri ( 31’23” contro 31’09”). Nella M65 Enrico Repetto, Danilo Basso, Mauro Bianchi e Alfonso Gifuni hanno ingaggiato un bel confronto con gli emiliani del Casone Noceto, cedendo alla fine di stretta misura (33’50” contro 33’12”). Sesti nella M55 Sandro Conti, Marco Launo, Mauro Brignone e Gianluca Litterio (32’10”).

37° GIRO DELL’ ACQUEDOTTO

Ascoltare il proprio passo lungo il sentiero, percorrendo la creuza, l’antica mattonata che ci consente un ulteriore “tuffo nel passato” perché ci si collega all’antica Strada dell’Acquedotto…..meraviglia architettonica, memoria pietrificata di gite, escursioni, e da almeno trent’anni a questa parte, corse e raduni podistici. Questo, e ancora di più, è il Giro dell’Acquedotto, corsa su strada in programma domenica 10 marzo a Struppa. Ormai si tratta di un’occasione irrinunciabile, perché l’Acquedotto, con i suoi vialetti, i suoi archi, rappresenta una sorte di “promenade” per chi corra in Val Bisagno, lontano dal traffico convulso e poco umano del fondovalle. Tappa del Gran Prix Uisp, la corsa di sette chilometri è organizzata dalla Gau Struppa di Giulia Merlano, impegnatissima nel raccogliere iscrizioni e preparare tutto quello che rende la competizione speciale. Al via, domenica (partenza ore 9.30 da piazzale Suppini) due “big” come il marocchino Hicham El Jaoui (Deta Spedizioni) e Silva Dondero (Maratoneti Genovesi), mattatrice indiscussa del circuito su strada ligure. Stanno intanto fioccando le adesioni….

 

Danilo Mazzone- Addetto Stampa Gau settore podismo

(Circa) 38 anni fa Toshihiko Seko stabilì  a Christchurch (Nuova Zelanda) la migliore prestazione dei trenta chilometri su pista nell’avveniristico tempo di 1h29’18”. Il che significa (circa) una media di 2’59” al chilometro, oppure 1’11”9 per 75 giri.Una vera impresa, degna dell’alone di mito che circondò l’impassibile maratoneta giapponese, come veniva battezzato, un formidabile runner capace di esprimersi più volte attorno alle 2h08’30”  negli anni ottanta, diventando un pioniere della specialità. Talmente forte (vincitore di Tokyo, Fukuoka, Chicago e Boston, tanto per dire), da essere citato ne “L’arte di correre” dallo scrittore Murakami Haruki.

Prende il via  domenica 31 marzo con “Biscione di corsa”  il Grand Prix Run Liguria 2019. Iniziativa nuova nel suo genere, si caratterizza come un calendario di prove su strada dalla lunghezza varia  (c’è anche la gara del Miglio), articolato su dodici appuntamenti. Organizza il Comitato Regionale Fidal con la collaborazione di molte società sportive.Comprese nel calendario gare di grande partecipazione come la Mezza di Genova, la Arenzano Half Marathon, e altre più tecniche come la Stracairo.Al termine delle competizioni verrà stilata una classifica che premierà i primi cinque uomini e donne, nonché i primi cinque delle categorie maschili e femminili.Il numero minimo delle prove maschili sarà di otto, per le femminili sei.

 

http://www.fidal.it/upload/liguria/Grand%20Prix%20%E2%80%9CRun%20Liguria%E2%80%9D%202019.pdf

 

E’ nutrita la “spedizione” ligure che, sabato 9 e domenica 10 marzo, prende parte alla “Festa del cross”, manifestazione che chiude ufficialmente la stagione delle corse campestri 2019 a Torino, nella bella location del parco di Venaria Reale. Parte fra le favorite, nella prova juniores, Ludovica Cavalli della Trionfo Ligure: la ragazza genovese quest’anno ha dimostrato di avere davanti, nei cross e su pista, la sola Nadia Battocletti (Fiamme Azzurre). Domenica 10 marzo ha un’altra occasione di fare molto bene. Iscritto nella prova allievi Andrea Azzarini, altro alfiere del centenario team biancoblu. E’ stato finora protagonista delle campestri nazionali (ricordiamo la splendida vittoria al Campaccio) e quindi deve solo sfruttare l’occasione.Stesso discorso di Aurora Bado (Atletica Arcobaleno), che cercherà di recitare un ruolo da protagonista visti anche i successi recenti nella Cinque Mulini e nei liguri di Caniparola.Nei dieci chilo0metri seniores al via Carlo Pogliani (Cambiaso Risso). La società nerobianca genovese sabato 9 marzo schiera nel campionato master di staffette 4x2 veterani fortissimi come Valerio Brignone, Massimo Cugnasco, Angelo Ginanneschi, Alfonso Gifuni, collezionisti di innumerevoli scudetti tricolori sulle più svariate distanze.

 

http://www.fidal.it/risultati/2019/COD7578/Index.htm

 

Il ruandese Primien Manirafasha ha vinto domenica 3 marzo in 1h05'20"  la Mezza Maratona di Imperia, un po' come da pronostico, davanti al keniano Philemon Kipchumba. Dietro, è stata appassionate la lotta per il terzo posto, con Gebrehanna Savio (Cambiaso Risso), che ha preceduto quasi al fotofinish Mohamed Rity (Delta) (1h12'50" contro 1h12'53"). Quinto l’altro esponente del Delta Hicham El Jaoui. In campo femminile affermazione della keniana Viviane Kemboi in 1h19'58". Quarta, prima ligure, Annalisa Rosso (Marathon Imperia). Nella dieci chilometri doppio successo sanremese grazie a Luca Olivero e Miriam Bazzicalupo davanti, rispettivamnte, a un rinato Khalid Ghallab (Città di Genova) e a Viviana Rudasso, sua consocia.

http://www.imperiacorre.it/#collapse_21