Sconcerta e turba le coscienze il caso Pistorius. Sconcerta e spiazza perché rivela all’improvviso il lato oscuro di colui che, fino a qualche ora prima del delitto, era considerato un esempio per tutti, non solo per i diversamente abili. L’eroe che aveva saputo sconfiggere pregiudizi, dubbi, difficoltà, il male all’improvviso è diventato un demone? Sinceramente non saprei che interpretazione dare a quello che è successo, se non una sorta di “delirio di onnipotenza” che ha tradito all’improvviso una persona che sembrava forte, giusta, equilibrata. Forse il fatto che, nel breve volgere di qualche anno, la popolarità si sia impadronita di lui fino a farlo diventare personaggio copertina, mito, lo ha reso più vulnerabile.

Sono il primo a non addossare ai mass media le responsabilità sociali di certi avvenimenti, ma probabilmente Pistorius non era più in pace con se stesso. Chissà perché la tristissima vicenda mi fa venire in mente il film “Taxi driver”, dove un reduce dal Vietnam, con istinti paranoici, all’improvviso diventa un eroe del quartiere per essersi fatto giustizia da sé. Non voglio fare un paragone con la tragedia recente, ma sottolineo come il mondo dell’informazione macini tutto, fino a rendere sottile il confine fra il male e il bene. E ora cosa si fa, si va alla ricerca di un altro eroe o mito?

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