Trail del Monte di Portofino, 8 dicembre 2019

Mezza delle Due Perle, 2 febbraio 2020

A settembre il Memorial Penone-Un ricordo

“Scusate , ragazzi…”. Dal buio, oppure nelle zone illuminate dalle luci dei riflettori, una richiesta. Mariano Penone sta correndo l’ora di corsa a Villa Gentile. 14 aprile 1984. “Oggi il cussino- dice lo speaker- cerca di superare la quota dei venti chilometri orari”. C’è solo lui, già al quinto chilometro, con passaggio di 14’55”. Noi, che seguiamo , possiamo solo immaginare quando saremo doppiati, perché stiamo tenendo un ritmo di 3’12”-3’15”2 al chilometro. Mariano ci raggiunge e ci sorpassa sempre con atteggiamento cortese , e intanto la fatica si fa sentire come una rasoiata sui muscoli. A metà il cussino è ancora in linea: 29'57” ai 10000 metri in assoluta solitudine, con doppiaggi da Gran Premio automobilistico. La gradinata di Villa Gentile è tutta per lui: cronometristi improvvisati, gente che si  sbraccia. Al 45esimo minuto un leggero appannamento: 45’04” per il campione di Garessio. Ma non è detta l’ultima parola. Penone lotta con tutte le sue forze contro un limite che sembra quasi aria solida, un muro nella dolce sera primaverile. Il giudice spara il colpo di pistola a un minuto dalla fine . Mariano si ferma a cinquanta metri dal traguardo con 19,950 chilometri. Villa Gentile viene giù dagli applausi. Lui, pacatamente, saluta gli amici. Sono mancati solo pochi metri alla realizzazione di un grande sogno, alla media motoristica dei venti orari. A mio parere resterà la gemma, la gara più grande in carriera per il longilineo atleta classe 1954, chissà quante gare vinte con le canottiere del Cus Genova, Maurina, Gillardo Millesimo, Cambiaso Risso negli ultimi anni da master. Ricordiamo il quarto posto nei Campionati italiani di Milano del 1984 con 2h15’37”, una presenza in Nazionale in un triangolare di 25 chilometri in Svizzera, i record di vittorie nella Maratonina di Colombo, Val Bisagno, nel Memorial Davoli. Con una tranquillità, una pacatezza che stentiamo a trovare in questi tempi così aridi. Fermo e tranquillo anche quando lo aggredì la malattia. Mariano ha tagliato il traguardo più importante nel gennaio del 2021.Ciao, grande campione.

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