Trail del Monte di Portofino, 8 dicembre 2019

Mezza delle Due Perle, 2 febbraio 2020

Il Trail di Portofino e la Mezza delle due perle per l'Africa

Stefano Pampuro, runner, scrittore ligure di casa in Spagna (non a caso ha scritto un bel libro sui maratoneti ispanici), si è reso promotore di un’iniziativa benefica che coinvolge il Trail di Portofino e la Mezza Maratona delle Due Perle. Ecco di cosa si tratta: “ Bekoji. Un villaggio di baracche e orti a malapena segnato sulle cartine stradali. Un tappeto di tetti di lamiera che spezza bruscamente l’armonia dei boschi in cui è avvolto.In questo angolo di Etiopia rurale sono stati forgiati Derartu Tulu, Kenenisa Bekele, le sorelle Dibaba, mostri sacri dell’atletica mondiale, idoli indiscussi di un’intera generazione di giovani etiopi, che sogna di emulare le loro gesta.Ogni mattina, all’alba, un folto gruppo di adolescenti si raduna attorno al coach Sentayu per cominciare l’allenamento. Sono figli di contadini, giovani ragazzi e ragazze di umili origini che conoscono bene il significato della parola povertà.Qui la corsa è più che un divertimento, è una religione. Una speranza luminosa conservata nelle loro decise falcate, nella grinta dei loro occhi.E non è un caso se proprio questo villaggio, a 200 km a sud di Addis Adeba, sia passato agli onori di cronaca per il film documentario del regista inglese Jerry Rothwell, The Town of runners.A Bekoji le giornate sono scandite dal sacrificio e dal duro lavoro. I contadini che dalle campagne raggiungono il mercato si fondono ai runners che si allenano lungo le strade sterrate, creando un’sottile equilibrio tra passato e presente.Coach Sentayu è una leggenda in Etiopia. Negli ultimi trent’anni sono passati sotto di lui ben otto medaglie olimpiche, ma non ha mai voluto sapere di lasciare il villaggio per palcoscenici più prestigiosi. La sua è una scelta di vita. “Bekoji non ha nulla da offrire ai propri giovani se non la speranza di emergere grazie alla corsa. Ma qui manca tutto, anche le cose più semplici come un paio di scarpe da corsa” ripete sempre ai giornalisti europei che lo incontrano.Il talento qualche volta può non essere sufficiente , purtroppo. A volte serve qualcosa in più.Il messaggio non è passato inascoltato, e qualcuno in Italia si è mosso.Tre manifestazioni di primo piano hanno deciso di scendere in campo, unite, per dare un piccolo aiuto a Bekoji. Si tratta della StraVerona, della Mezza Maratona di Genova e della Mezza maratona delle Due Perle di Santa Margherita Ligure e Portofino. Tre bellissime realtà podistiche che da anni sono in prima linea per lo sport e il sociale.Dalla Liguria ha risposto all’appello il Golfo del Tigullio.“Anche noi abbiamo accolto con piacere questo progetto di raccolta a favore di Bekoji” ha fatto sapere Nicola Fenelli, il fondatore della mezza di Portofino, che ha visto correre atleti del calibro di Stefano Baldini, o dei campioni del mondo Abel Anton e Martin Fiz. “Doneremo 200 magliette dell’edizione scorsa e raccoglieremo materiale tecnico in occasione del Trail di Portofino (8 dicembre) e della Mezza delle Due Perle (2 febbraio).”L’intero materiale raccolto verrà spedito all’Ambasciata Italiana ad Addis Adeba, che ha offerto il suo importante aiuto logistico ed istituzionale. Poi lo consegnerà alle autorità locali di Bekoji per la distribuzione ai ragazzi del posto.Forse qualche maglietta e una manciata di scarpe da corsa non cambieranno la vita a questi ragazzi, ma almeno sapranno di non essere soli. E poi chissà, forse qualcuno di loro lo vedremo correre alle prossime olimpiadi, e si ricorderà dell’Italia con un sorriso”.

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