Il capitano di lungo corso ha superato la tempesta della Romagna. In terraferma, giovedì 25 aprile, Camillo Casella ha conquistato il titolo italiano M75 dei Cinquanta chilometri . E’ stata la grande giornata del formidabile veterano dei maratoneti Genovesi che, dopo un periodo in cui aveva stabilito diversi record di categoria, non aveva più gareggiato. “Ho tirato un po' il fiato, ma quando Massimo Cugnasco mi ha parlato della Cinquanta Chilometri mi sono dichiarato entusiasta”. Classe 1943, Casella è “sempre” esperto navale. “Corro quando non sono va bordo, proprio così. Sono stato capitano di lungo corso su navi da carico, ma non ho mai abbandonato la professione neanche adesso, da pensionato”. Da pensionato attivissimo Camillo si è sobbarcato allenamenti pesantissimi, fatti anche alle prime luci dell’alba: “Ad esempio, 41 chilometri con la Salita della Ruta a metà strada. Non sembra, ma giovedì 25 aprile ho dovuto affrontare una bella pendenza a metà percorso. Così ho fatto anche sedute in palestra per rafforzare il tono muscolare”. Camillo a Castelbolognese non ha avuto mai crisi: “All’inizio faceva un po' caldo, e allora ho iniziato a bere fin dai primi rifornimenti. La strategia si è realizzata vincente. Nel finale una brezza ci ha aiutati”. Come sei passato alla maratona?: “Il passaggio alla maratona è stato particolare. Siamo transitati in 4h10’ in prossimità del campanile di un paese. La pacer ha gridato: “ noi quelli della maratona non li vediamo nemmeno!”. Casella chiude in 5h01’35”, nuovo record italiano di categoria. “Mio figlio è rimasto fulminato alla notizia…. In realtà ho coronato un sogno. Ho sempre corso, ma solo da cinque anni a questa parte mi sono dedicato a allenamenti mirati sotto la guida di Massimo Cugnasco. Se rallento un po'? Neanche per sogno. Vorrei prepararmi bene per la Maratona di Venezia”. Repubblica marinara, no?