La nottata aveva ceduto il passo a un mattino sonnacchioso e imbevuto di pioggia. Domenica 14 aprile: giorno di Mezza di Genova, ma anche di Samp-Genoa. Calcio e podismo in concorrenza? E quando mai! Il Dio pallone fagocita tutto...con questi sentimenti vado alla fermata della metropolitana più corta d'Italia con l'obiettivo di scendere alla fermata di palazzo San Giorgio (i dogi dipinti sulle belle pareti) per assistere alla Mezza. L'insolita presenza  di uomini e donne in tenuta podistica mi fa capire che non si tratta della solita giornata. Voglia di correre, selfie, Emma Quaglia che mi dice: "Neanch'io sapevo se farla o no". Sotto lo sguardo di  Marco Bucci lo speaker raduna i corridori della 21,096 chilometri. Carlo Pogliani della Cambiaso Risso sembra prudente: "Devo ritrovare la gioia di correre". La troverà. Pronti, via, nel giro di 38' i due keniani, le divise bianco arancioni della Run2gether , sono in testa. "Tre e 5' al chilometro", sentenzia tranquillo il manager Luca Guidali. A parte qualche considerazione sui bei tempi andati, la Sopraelevata si riempie del solito serpentone di varie andature già descritto altre volte. C'è tempo di vedere sfrecciare i primi in una mattinata che, dal gonfiore iniziale di nubi, si trasforma in qualche visione di luce e sole. C'è tempo di rilevare la migliore prestazione italiana W65 di Silvia Bolognesi (Cambiaso Risso): 1h34'06". Al ritorno si incontrano i primi tifosi con gli immancabili fazzoletti al collo. E già, il derby....