Cinquanta chilometri di marcia: al solo nominarla, la competizione suscita pensieri da fatiche di Sisifo, da sangue sudore e lacrime di Churchilliana memoria. Proprio nell’anno in cui la Iaaf ha escluso la “Maratona di marcia” dal calendario dei mondiali e dell’Olimpiade, ecco la risposta arrivare dall’Estremo Oriente. Sabato 9 marzo, quasi a festeggiare con un giorno di ritardo, la cinese Liu Hong è diventata la prima a scendere sotto il limite delle quattro ore nei 50.000 metri del “tacco e punta”. La campionessa olimpica nativa di Anfu, uno scricciolo (1.60 x 48 chili) dalla classe immensa (campionessa olimpica della venti chilometri a Rio De Janeiro)  ha chiuso in 3h59’15”. E’ successo a Hanshan , Cina, in una giornata tanto per cambiare satura di umidità. Si è anche trattato del rientro agonistico della walker cinese dopo la maternità. E che rientro! Su un circuito di due chilometri Liu ha innescato una gara in sapiente progressione, con molti passaggi in 9’45” al giro. La sensazione della nuova migliore prestazione mondiale si è avuta al quarantesimo chilometro, poi, spinta dal grande tifo, Liu ha chiuso un magnifico ultimo duemila in 9’06”. Uno sguardo al tabellone luminoso : la gioia di essere entrata nella Storia. La 32enne marciatrice è molto nota in Italia: ha trascorso diversi periodi di stage a Saluzzo (Cuneo) , seguita da Sandro Damilano, uno dei “guru” della specialità in Italia, e si è anche affermata in due tappe del Trofeo Frigerio a Genova. Ignorata dai media principali, Liu si può considerare  una pioniera del “tacco e punta”, specialità che, in Italia, ha sempre arricchito il medagliere olimpico.