Pur quasi uguagliando, con 8”11, il record personale, e quindi esprimendosi al massimo (tanto per dare un’idea: dietro gli è finita una fuoriclasse come la bielorussa Alina Talay) Luminosa Bogliolo , alassina per tanti anni del Cus Genova, e quindi adesso accasata in Fiamme Oro, non ce l’ha fatta domenica 3 marzo a accedere alla prestigiosa finale sui 60 ostacoli degli Euroindoor di Glasgow. Luminosa è stata quinta in 8”11 nella prima semifinale, vinta dall’ungherese Kozak in 7”97 (record nazionale). L’alassina  dopo i primi ostacoli è entrata subito nell’atmosfera della gara affiancando atlete esperte come l’olandese Visset : l’adrenalina della competizione , in settima corsia, le fa superare la paura per il piccolo risentimento muscolare del giorno prima.. Il tuffo sul traguardo: vince la magiara Lucia Kozak in 7”97, record nazionale. La gioia dell’ungherese dura poco, perché Lucia accusa uno strappo e viene portata in infermeria. Seconda è l’olandese Visset (7”99). Quarta la finnica Reetta Hurske (8”07) davanti a Luminosa (8”11). Scaramnticamente, dopo la gara la Hurske e Bogliolo davanti alla Tv tengono in mano il gadget “tickets for final”. L’attesa snervante è per la seconda semifinale. Ma vanno tutte mediamente più forti e “Lumi” non è ripescata. Risulta decima nel computo finale. Nulla da dire, comunque: l’impresa sarebbe stata fantastica, razionalmente difficilissima. Lei, ancora una volta, ha combattuto sino alla fine.