Quando qualcuno si toglie la vita, ci sentiamo tutti storditi e anche, in parte colpevoli. Per non avere capito, per non avere aiutato. Voglio ricordare Maura Viceconte con una foto dell’edizione genovese di Vivicittà 1997. Si partiva dalla Sala chiamata del Porto verso la Sopraelevata, fino a metà di Corso Italia, per poi tornare vicino alla Lanterna. Maura giunse seconda, preceduta solo dalla keniana Margaret Okayo, ancora a inizio di carriera. Ma questo non è il momento dei risultati, dei curricula. Tutto appare doloroso e senza senso. Un groviglio terribile. E allora, che il pensiero salga con te, Maura, lassù, lieve, leggero come la tua corsa…..