Virginia Oliveri, uno dei nomi del trail e dell’ultramaratona azzurra, correrà il Trail di Portofino di domenica 9 dicembre. Nicola Fenelli si è assicurato alla partenza davvero una top runner, come si dice. Ecco come si racconta la specialista italo-argentina (è nata a Buenos Aires) in vista del grande appuntamento che sarà un segnale di rinascita dopo le mareggiate dello scorso mese: “Si, mi sono sempre divisa fra trail e ultramaratone, ma l’appuntamento di Portofino è troppo bello. Non posso mancare”. Chiediamo alla simpatica mezzofondista di Varazze (dove vive con il marito Pablo Barnes, formando una coppia di divoratori di chilometri) in cosa consista il successo dei trail: “Ci si muove nella natura, il paesaggio e lo sforzo non sono mai monotoni. A differenza di quello che si potrebbe pensare, l’alternanza di salite e discese è divertente”. Virginia, classe 1975, ricorda con piacere una bella esperienza: “Il Trail di Cro Magnon. Fantastica gara di 102 chilometri dalle Alpi (LKinone Piemonte) fino a Montecarlo. Dai monti al mare.Ecco, direi che gare dal genere (da un punto all’altro) sono come dei viaggi”. Alla fine dei quali, come diceva un filosofo, non si è più quelli di una volta: “Poi è fantastica anche l’esperienza dell’UTMB , con 120 chilometri e partenza alle tre di notte”. Sembra che l’eterna ragazza, dalla curiosa parlata spagnoleggiante, non averta mai sonno, né fatica: “Sono gare che vanno preparate con attenzione e scrupolo. In passato facevo anche il bigiornaliero (due allenamenti al giorno) per incrementare la resistenza”. E Virginia ha sviluppato alla grande questa qualità. Sentite: “Un’altra gara alla quale sono legata è l’ultramaratona Atene-Sparta (246 chilometri), dove ho realizzato la terza prestazione di tutti i tempi . Gara difficile, con una collina proprio a metà percorso”. Nella sua carriera anche 24 ore su pista: “In quei casi non devi pensare troppo. Altrimenti finisci di gareggiare. La crisi mentale di solito arriva dopo 5 ore…..ti devi concentrare solo su un chilometri alla volta. Adesso iniziano gare del genere anche in Argentina, vicino alle Ande o in Patagonia. Inutile dire che mi trovano entusiasta”. Forza Virginia, ti aspettiamo!