Samorin, qualche chilometro a sud di Bratislava, Slovacchia.Mitteleuropa pura. Un po' Austria, un po' Repubblica Ceca (alla quale era unita, sino al tanto mitizzato Crollo del Muro), un po' Ungheria. Terre dove aveva maturato la voglia di correre il grande Zatopek, o dove era esplosa la grande Ungheria del football di Puskas e dell’undici che aveva fatto tremare il mondo. Ebbene, domenica (alle 9) sui sei chilometri della gara under 20 farà caldo. Su un circuito che si preannuncia piuttosto scorrevole, quasi aereodinamico, chissà che emozione proverà Ludovica Cavalli, la nostra “Ludo”, cresciuta nella Trionfo Ligure sotto le attente cure di Sergio Lo Presti. Per lei si tratta della seconda maglia azzurra dopo quella under 23 delle siepi di Grosseto. Per lei i campionati europei di cross, dove la ragazza di Albaro , ancora allieva, cerca di fare soprattutto una bella esperienza da “millennial” verso traguardi prestigiosi. Domenica sarà per lei una bella tappa di avvicinamento alle posizioni di èlite, in un contesto severo, con 100 ragazze al via (sembra una canzone di Battisti) e atlete che si sono già fatte valere a livello mondiale come le siepiste Alexa Lemitre (Francia) e Lili Anna Toth (Ungheria, 10’04” sulla distanza), poi la tedesca Miriam Dattke (9’09” sui 3000 piani), la finlandese Delia Sclabas, la turca Gulnaz Uskun. Da seguire ovviamente le inglesi e le irlandesi, che danno il meglio sui prati: l’Italia schiera Nadia Battocletti, Ludovica Cavalli, Michela Cesarò, Elisa Cherubini, Laura De Marco, Micol Majori, Gaia Sabbatini e Francesca Tommasi.