L'atto di correre può essere un'arte? Si, secondo il famoso scrittore giapponese Murakami Haruki, autore di bestseller come "Kafka sulla spiaggia" e "Norwegian Wood". "Correre mi ha insegnato a eliminare le tossine così pericolose per la vita come quelle relative alla scrittura. Perché la scrittura ti porta a un confronto con la parte peggiore di te stesso". A più di 50 anni Murakami ha cominciato a correre, ha corso una maratona in 3h30', si è dato al triathlon. Adesso il fisico gli chiede di correre ogni giorno. In un parco vicino a Tokyo ha conosciuto il grande Toshihiko Seko, nume della maratona giapponese degli anni ottanta (vincitore a Boston, Chicago, Fukuoka) e ne descrive la "furia spasmodica dell'agonismo". Lo scrittore parla di allenamenti con estrema naturalezza, senza indulgere in cerebralismi. Un libro che si legge tutto d'un fiato.