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Correre ha su di lui un effetto benefico: " Inutile dire che il sequestro è stato un'esperienza traumatica, anche per mia moglie Grazia e per le mie due figlie. Accusavo delle aritmie. Una volta iniziato a correre nel 1975, ho scaricato tante tensioni accumulate.Fino a qualche anno fa mi allenavo tre volte la settimana su percorsi collinari". Mario conclude la maratona in 3h35'00", poi addirittura si dà alle 100 chilometri, alla Torino-St.Vincent di Aosta (11 ore il suo record), un cavallo di battaglia degli anni settanta. Diventa presidente del Gs Alpini di Genova, e nel 1983 organizza la prima Stragenova, con 3000 concorrenti da Nervi a Voltri, da Est a Ovest, dal Levante al Ponente cittadino. La corsa cambierà percorso più volte, ma resisterà per lungo tempo, a dispetto di tante "Stra" poi cessate: " Abbiamo avuto grandi atleti come Walter Merlo, Orlando Pizzolato, Massimo Magnani, Giuseppe Miccoli, proprio perché volevamo avere al via i campioni insieme con la massa dei partecipanti. Questo nonostante a Genova fosse difficile ottenere permessi e autorizzazioni comunali". Dopo una lunga carriera come Pm, Mario diventa Presidente della 1° Sezione Penale della Cassazione a Roma.Nel 2004 al via della Stragenova  c'è un ex genovese del commando BR, Sossi lo abbraccia e i due si riconciliano: "Quelli erano anni caratterizzati da una tensione politica che degenerava nello scontro. Adesso tutto è annacquato. Paradossalmente, sembra che le tensioni civili, una volta palpabili, si siano trasferite nell'agonismo dello sport". Adesso Mario non corre, fa delle camminate "da pensionato". Quando cammina, è come se corresse…….

 

WALTER MERLO, CAMPIONE DELLA  STRAGENOVA.

Un talento incredibile, ma anche un campione sensibile, modesto: un ragazzo estroso, con una chioma di capelli che ricordava il biblico Assalonne, ma sarebbe forse lungo elencare le qualità del mai troppo compianto Walter Merlo, azzurro dei 1500 e dei 3000, classe 1965, capace di 7'57" e 3'43" da juniores sulle distanze di cui sopra, scomparso tragicamente nel 1998 durante un'escursione in montagna, tradito da una delle sue grandi passioni: l'escursionismo.Walter vinse la Stragenova nel 1997: "Lo ricordavamo ogni anno- dice Sossi- con un trofeo alla memoria durante la Stragenova e con una corsa in montagna a Pontechianale, nel cuneese". Il mezzofondista nato nella "Provincia Granda" per Sossi era quasi un figlio: "Io e lui sembravamo agli opposti, culturalmente e fisicamente. Lui aveva un aspetto un po’ bohemien, in realtà era un ragazzo modesto, semplice, con una grande passione per la montagna, oltre che ovviamente per l'atletica. Ce lo portiamo nel cuore". Nel 1975 Mario Sossi inizia a correre: quell'anno i Pink Floyd fanno uscire "Wish you were here", dedicato al loro genio Syd Barrett: uno di quei brani, sentendolo adesso, potrebbe essere dedicato al povero Walter.La Stragenova per molti anni è stata, a livello di vincitori, una sorta di "Stratorino due": Gianni Pedrini, Matteo Avataneo, Walter Merlo, Giuseppe Miccoli, Sandro Rastello, Maurizio Gemetto hanno occupato per tanti anni (almeno da metà degli anni ottanta) i gradini più alti della classifica. Senza dimenticare altri big come Claudio Solone, Alain Capovani, Alfio Ciceri, Rosolino Damele, Mariano Penone e tanti altri.