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Peccato che ci fosse la dittatura, che i militari facessero retate di oppositori al regime, perché io conservo di Buenos Aires un ricordo magnifico. C'è la Boca, il quartiere dei genovesi, una specie di Boccadasse con l'Atlantico al posto del Mar Ligure, c'è la folla che va a vedere la partita di calcio allo stadio del River Plate….nello zoo delle giraffe altissime mangiano le noccioline che gli porgi allungando dei colli lunghi chilometri….A "Baires" la corsa su strada ha sempre attecchito. Ricordo che l'Argentina ha avuto due campioni olimpici di maratona come Delfo Cabrera (nel 1948) e Juan Carlos Zabala (1932). Due pionieri della specialità. Domani, domenica 31 gennaio, si disputa a Roma la "Corsa di Miguel", mezzofondista argentino ucciso dalla giunta del generale Videla nel gennaio 1978 solo perché di idee contrarie. Oltre che a correre, Miguel Sanchez scriveva poesie e racconti.Era allenato da un'altra figura mitica dello sport argentino come Osvaldo Suarez, tre volte vincitore della Corrida di San Silvestro di San Paolo del Brasile.