Sembra che "Color run" intercetti la cosiddetta "massa critica", ossia i runner che non sono tesserati e non sono troppo attratti dal calendario podistico regionale. Sentiamo l'opinione in merito di Claudio Vassallo , presidente dei Maratoneti Genovesi, che vive a 360 gradi la realtà dell'atletica leggera e della corsa su strada nostrane: "Credo che questo evento non abbia nulla a che fare con il mondo podistico e in particolare con l'atletica leggera. E' purtroppo una moda di matrice " americana " che può coinvolgere tante persone, come un qualsiasi avvenimento di tipo mediatico, ma non porta alcun beneficio al nostro sport, anzi lo penalizza in tutti i sensi. Si vuol fare passare un messaggio che favorisce una " deregulation " nel mondo della corsa, nessuna regola, nessun certificato medico, nessun coinvolgimento delle associazioni sportive, né della Fidal e degli Enti di promozione sportiva". Un fenomeno non propriamente nuovo, secondo Vassallo: "  E' un fenomeno che ha già dei precedenti con un avvenimento di corsa che si è svolto di recente a Genova in cui si evidenziava la possibilità di partecipare senza alcun certificato medico, come se fosse un fatto positivo! Manifestazioni per far cassa, orchestrate da " poteri forti " e con l'avallo delle autorità locali che concedono spazi e strade quando al contrario le negano per manifestazioni di podismo in cui le regole vengano rispettate!!! E' inverosimile spendere 30 € per farsi imbrattare di colore e far finta di correre, quando la stessa cifra necessaria per un tesseramento di chi vuol svolgere attività podistica viene negata a tante associazioni di atletica leggera che svolgono un'opera meritoria sul territorio perché ritenuta cara. Non parliamo di podismo, per favore, ma di puro " business "!!!